05 Marzo 2021

Pubblicato il

Cambio al vertice

Sorpasso Inter ma l’equilibrio regna sovrano: i temi della ventiduesima di Serie A

di Enrico Salvi

Tanti stravolgimenti e risultati a sorpresa in alto: dal travolgente Spezia che ferma la capolista al redivivo Napoli che batte la Juventus. Immutata la lotta per rimanere in Serie A

Inter Lazio Serie A 22° giornata

In attesa di Verona-Parma che chiuderà il programma, cambia dopo tanti tentativi la testa della Serie A, ma tanti sono i temi da analizzare.

All’Inter big match e primo posto

Per questo bisogna partire dal big match di questa domenica di Serie A, con l’Inter che riesce a superare i cugini in testa alla classifica, alla vigilia del derby che potrebbe essere uno snodo cruciale. Fermare la lanciatissima Lazio non era però scontato, ma la Beneamata ha saputo gestire al meglio la partita, grazie anche ai due gol arrivati da situazioni particolari, come il rigore ed un rimpallo difensivo. Lukaku non si fa pregare e raggiunge CR7 a quota 16 nella classifica marcatori, ma tutto il suo strapotere lo evidenzia nell’azione che porta al 3-1, con 40 metri di corsa, il sorpasso di velocità su Parolo ed il cioccolatino (in tema di San Valentino) che Lautaro può scartare e depositare in rete.

La Lazio si ferma dopo 6 vittorie consecutive e paga la scarsa incisività là davanti, con un Immobile spuntato ed il gol che dimezza lo svantaggio arrivato solo su un calcio di punizione deviato. Complice qualche infilata di troppo subita in ripartenza, per Simone Inzaghi una battuta d’arresto che può servire da lezione per la corsa Champions.

Napoli redivivo per e con Gattuso, la Juve frena la rincorsa

Corsa Champions nel quale rientra prepotentemente il Napoli che vendica la Supercoppa e batte la Juventus al Diego Armando Maradona. Il big match del sabato delude le aspettative e viene deciso da un rigore trasformato da Insigne. Napoli che poi difende strenuamente il vantaggio nella ripresa, dimostrando che anche senza titolarissimi come Mertens, Koulibaly, Manolas e Demme, la squadra è compatta e unita, sul campo e verso il proprio allenatore, per uscire da un momento di difficoltà alla vigilia del ritorno delle coppe europee.

La Juventus non approfitta dello stop della capolista, perde tre punti dall’Inter e recrimina per aver concesso l’unica occasione solo dal dischetto. Morata e Ronaldo sottotono, il primo con più bassi che alti in questo periodo, ma sconfitta che arriva anche per merito di Meret, uscito dalla panchina per problemi di Ospina nel riscaldamento. Per Pirlo una battuta d’arresto che blocca la rincorsa Scudetto ma che non mina le certezze costruite nell’ultimo periodo.

Andrea Pirlo

Milan abdica, dietro Roma e Atalanta si avvicinano

Brutta battuta d’arresto invece per il Milan, dominato a La Spezia (sconfitta in trasferta che manca addirittura dal dicembre 2019) dalla squadra guidata ottimamente da Italiano. Più dello score finale, pesa lo zero alla voce “tiri in porta”. Terza sconfitta in Serie A per i rossoneri, la prima avvenuta contro una piccola e corredata da un’autentica controprestazione. Campanello d’allarme per Pioli, che adesso dovrà pensare al doppio impegno e gestire al meglio Ibra e tutta la rosa.

Degli stop delle big ne approfittano Roma e Atalanta. I giallorossi tornano al terzo posto solitario con una prestazione convincente ai danni dell’Udinese: una partita in controllo per la formazione di Fonseca che rispolvera la versione brillante e sicura di sé con le piccole. Palcoscenico per Jordan Varetout, che con la sua doppietta sale a 9 gol in Serie A. Anche l’Atalanta non molla, che con il solito Muriel last minute vince in terra sarda e si porta al quinto posto. Per Gasp prosegue il momento positivo dopo la qualificazione alla finale di Coppa Italia ed è ora atteso da una 10 giorni non banale: la rivincita da concedere al Napoli in campionato e l’andata degli ottavi di Champions contro il Real Madrid. Non è la Dea al 100%, ma non può mancare l’ottimismo e la possibilità di giocarsela.

Zona salvezza: molti pareggi ma pesano gli stop di Fiorentina e Cagliari

Nella parte destra della classifica avanti a piccoli passi Bologna, Genoa, Benevento e Torino, rispettivamente al 2° e 5° pareggio di fila. Ma al netto dell’altisonante vittoria dello Spezia, pesa il successo della Samp ai danni della Fiorentina, arrivata con l’esperta accoppiata Candreva-Quagliarella. Prandelli scende al 16° posto ma rimane a +7 su un Cagliari che non vince oramai da 15 partite e illuso fino al lampo di Muriel.

Ci Piace e Non Ci Piace: Vincenzo Italiano e Giovanni Stroppa

Premi di giornata a due neopromosse. Non può non essere lo Spezia il top di questa giornata: una vittoria che riempie una collezione comprendente la vittoria a Napoli e l’eliminazione inflitta alla Roma a domicilio in Coppa Italia. Forse però Vincenzo Italiano si è superato stavolta: battere la capolista, con una prestazione dominante e con due gol provenienti dal vivaio, dà ancora più soddisfazione.

Chi invece non può gioire è l’allenatore del Crotone, Giovanni Stroppa. Per i pitagorici i numeri di questo inizio 2021 sono emblematici: 1 vittoria e 7 sconfitte, quart’ultimo posto distante 5 punti e panchina a rischio.

 
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