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05 Dicembre 2022

Pubblicato il

Quanti rimpianti

Sofferenza e cinismo: la Nazionale alle Final Four

di Enrico Salvi
La vittoria a Budapest regala a Mancini il primo posto del girone e ulteriori certezze per il futuro. In Qatar ci stava bene eccome...
Donnarumma mentre effettua una parata nella partita della Nazionale in Ungheria
Donnarumma mentre effettua una parata nella partita della Nazionale in Ungheria

Al termine di folle girone di Nations League, con Germania terza e Inghilterra addirittura ultima e retrocessa, la Nazionale di Roberto Mancini va alle Final Four. Si giocherà il trofeo con Croazia, Spagna e Olanda. Merito delle due solide prove in pochi giorni per un girone condotto bene, dimostrando che l’imbarcata tedesca è stata una serata storta. Serate e risultati del genere fanno aumentare il rammarico nel vedere i Mondiali in Qatar dal televisore, ma per i prossimo quadriennio non si deve ripartire da zero.

Resistenza, aggressività, cinismo: la Nazionale efficace prima che bella

Per conquistare la Final Four bisognava andare a Budapest e uscirne vincitori. In uno stadio infuocato al cospetto dei giustizieri di Inghilterra e Germania non era affatto scontato. Nella prestazione dei ragazzi del c.t. si è rivisto qualcosa del magico luglio 2021. È vero che il tasso tecnico ci era favorevole, ma nel gol sblocca partita di Raspadori, al netto degli errori magiari in disimpegno, c’è quell’aggressività ai portatori di palla simile a quella dei quarti di finale di Eruo2020 contro il Belgio. Gnonto, pur con una prestazione non brillante, si è fiondato sul retropassaggio dando la possibilità all’attaccante del Napoli di segnare a porta quasi vuota.

Se il gol del raddoppio di Dimarco è di ottima fattura, va dato atto all’Ungheria di averci provato fino in fondo. L’Italia, quando è andata in difficoltà, ha tenuto così come in semifinale con la Spagna, nonostante il cambio di modulo. Il gruppo si sta ricostruendo: caratteristica come si sa fondamentale per questa Nazionale.

Raspadori, Dimarco, Donnarumma

È tuttavia ingeneroso dare i meriti generali alla squadra senza citare alcuni singoli che hanno fatto la differenza. Già post Italia-Inghilterra si erano sottolineate le prestazioni di Giacomo Raspadori e Federico Dimarco: guarda caso i due sono stati i marcatori della serata. Il primo al secondo gol consecutivo, il terzino dell’Inter al primo centro in assoluto in Nazionale, il numero 1500 nella storia azzurra. Una conferma del loro momento di forma e una candidatura futura importante per la maglia da titolare.

La copertina tuttavia la merita Gigio Donnarumma, che come spesso succede blinda la porta azzurra garantendo il successo ai suoi. Nel momento migliore degli ungheresi, il portiere del PSG è stato il protagonista del momento chiave del match: le tre parate in sette secondi al 50′ minuto hanno permesso poi di raddoppiare il minuto successivo. Al 55′ e al 63′ altri due interventi prodigiosi che evitano di riaprire la partita. Una squadra che deve ritrovare certezza passa anche questi uomini e da queste prestazioni.

 

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