17 Ottobre 2021

Pubblicato il

Pola

Smart working, dal 2022 si torna all’accordo individuale: niente straordinari né trasferte

di Redazione
Dal 2022 si torna alla situazione pre-pandemica con un accordo scritto che regola il lavoro agile

Le norme dello smart working, restano le stesse fino al 31 dicembre 2021, data in cui dovrebbe chiudersi lo stato d’emergenza. Fino ad allora un’azienda potrà avvalersi del lavoro da remoto per i suoi dipendenti, anche senza accordi preventivi, disponendo turni a rotazione oppure impiegando i propri dipendenti al 100%.

Smart working, cosa cambia dal 1 gennaio 2022

Ma dal 1 gennaio 2022 si ritorna alla situazione pre-pandemia. Dovrà quindi essere presentato il Piano organizzativo del lavoro agile (Pola) e si potrà usufruire del lavoro da remoto solo per un massimo del 15% dell’attività. In caso di mancata comunicazione del Pola, solo il 15% dei dipendenti potranno svolgere il lavoro da casa.

Dal 2022 quindi lo smart working nella Pubblica amministrazione tornerà ad essere regolato accordo individuale. Il provvedimento tornerà a rendere ordinaria la presenza in ufficio dei dipendenti pubblici in virtù dell’obbligo di Green Pass sui luoghi di lavoro. Per quanto riguarda il Green Pass “l’assenza del certificato non può dare in automatico diritto al lavoro da remoto”

L’accordo scritto: niente straordinari né trasferte o lavoro disagiato

I lavoratori statali, quindi quelli della pubblica amministrazione interessati allo smart working dovranno fare un accordo scritto.

Nel documento dovranno essere esplicite anche le modalità di recesso, le fasce di operabilità, di contattabilità e di inoperabilità, i tempi di riposo e le modalità di esercizio relative al controllo del datore di lavoro.

Non si possono fare straordinari, trasferte né lavoro disagiato. Per sopravvenute esigenze di sevizio il lavoratore può essere richiamato in sede. Ma la comunicazione deve arrivare almeno il giorno prima della necessaria presenza in sede.

Si potrà lavorare da casa, ma non dall’estero. Questo perché il lavoratore potrebbe essere chiamato in sede in qualsiasi momento.

 
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