22 Settembre 2021

Pubblicato il

Cambi di colore?

Sicilia con numeri da zona gialla, Sardegna a rischio. Domani l’ufficialità

di Enrico Salvi
La Regione della Trinacria ha i tre parametri (incidenza, TI e area non critica) oltre la soglia, la Sardegna un parametro ma con numeri al limite
Assembramenti in strada con persone che indossano mascherine
Assembramenti in strada con persone che indossano mascherine

Dopo quasi due mesi torna il rischio concreto di non vedere tutta l’Italia in zona bianca. Dopo essersi salvata la settimana scorsa, la Sicilia è destinata a essere la prima regione a tornare in zona gialla, a meno di qualche cambiamento al di là dei numeri, con le nuove norme che scatteranno dal prossimo 30 agosto.

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I numeri “oltre” della Sicilia, quelli al limite della Sardegna

I numeri della regione della Trinacria infatti sono da giorni stabilmente nei parametri da zona gialla e continuano a crescere. Dall’incidenza settimanale per 100mila abitanti (206.5 contro 150 come numero limite) alle percentuali di riempimento delle Terapie Intensive (10,9% contro il 10%) e in area non critica (19,7%, con il limite posto al 15). Se la Sicilia ha sventato la zona gialla una settimana fa anche considerando il numero di posti letto attivabili, ora non ci sono più margini e, a meno di stravolgimenti, nel report settimanale del venerdì, l’ISS dichiarerà la regione in fascia gialla a partire da lunedì. Inoltre anche il trend preoccupa: considerando la media mobile a 7 giorni, i contagi segnano un aumento del 36,9%.

La Regione governata da Nello Musumeci, oltre al turismo di massa di queste settimane, paga molto probabilmente anche gli scarsi numeri della campagna vaccinale, che segna i valori più bassi a livello nazionale. È infatti la regione con la copertura vaccinale minore tra gli Over60 (83,3% con almeno una dose contro il 90,4% della media nazionale), mentre 19,6% degli over 50 non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

Anche la Sardegna ha di che temere: l’isola ha superato il parametro dell’occupazione delle terapie intensive (11,8%), mentre è sotto di un punto percentuale con i ricoveri nei reparti ordinari (14%). Al limite l’incidenza, che segna esattamente il parametro limite (150,2 contagi ogni 100mila abitanti). Se non ci saranno peggioramenti evidenti nelle ultime 24 potrebbe rimanere in zona bianca per questa settimana, considerando anche il trend dei contagi piuttosto stazionario: la media mobile settimanale segna un -3.3%.

 
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