17 Settembre 2021

Pubblicato il

Sgomberate famiglie Rom al Campo di Salone, chi ha dato l’ordine?

di Redazione
Sono stati distrutti 12 container, ognuno dei quali, pagato con il denaro pubblico, è costato tra i venti e i venticinquemila euro

Riceviamo e pubblichiamo dall'ufficio stampa dell'Associazione Nazione Rom, l'associazione che tutela i diritti di Rom, Sinti e Camminanti: "Ieri mattina la Polizia Municipale di Roma Capitale ha sgomberato 12 famiglie dal campo di Via Salone nella periferia est della città. Distrutti 12 container dove vivevano madri, padri e bambini. Tra i cittadini di etnia Rom a cui è stata distrutta l’abitazione nuclei familiari regolarmente censiti ed inseriti nel campo. Letteralmente buttati in mezzo alla strada anche un neonato, un bambino di due anni ed i loro genitori. Il campo di Salone era stato aperto dal Sindaco Alemanno: ogni container, pagato con il denaro pubblico, è costato tra i venti ed i venticinquemila euro. Con la loro distruzione sono andati in fumo 250.000 euro. Si trattava di umili abitazioni composte da sottili laminati di plastica e legno.

 A distanza di pochissimi giorni dall’arresto di Dirigenti, Funzionari, Presidenti di Cooperative, Agenti di Polizia Municipale, Politici, tutti coinvolti nello scandalo della gestione illecita dei campi Rom a Roma. Uno sgombero che ha il sapore della vendetta contro famiglie indifese.

 Chi ha ordinato lo sgombero del Campo di Salone? Perché non è stata offerta nessuna soluzione abitativa alternativa per le famiglie che abitavano nei container pagati con il denaro pubblico?

 A Roma Capitale non si è ancora insediata la nuova giunta. Il Sindaco Virginia Raggi apra una inchiesta sullo sgombero ed accerti la verità. E’ del 20 giugno 2016 la lettera aperta indirizzatale dall’Associazione Nazione Rom (ANR) nella quale si chiede il rispetto della legge nazionale ed europea, il rispetto della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC), dei relativi schemi di governante. Questi prevedono la formazione di un Tavolo Istituzionale dove la legittima rappresentanza della popolazione romanes decida insieme agli amministratori le politiche sociali di superamento dei campi, le politiche sulla casa, il lavoro, la scuola e la salute.

Una parte della rappresentanza romanes si è nel frattempo rivolta alla Magistratura denunciando una frode sui fondi europei messa in atto da Governo, Regioni e Città Metropolitane. La querela a firma Marcello Zuinisi legale rappresentante dell’ANR è rivolta contro il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e Maria Elena Boschi Ministro delle Pari Opportunità, titolare della rappresentanza istituzionale dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR punto di contatto per l’applicazione della Strategia di Inclusione di RSC.

 Dal 7 gennaio 2015 l'Italia ha ricevuto dalla Commissione Europea la somma di 32 miliardi di euro per programmi denominati Fondi Strutturali Europei. Il 20% di tale somma, sei miliardi di euro + uno, è destinata all'inclusione sociale dei poveri e dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC). Dove è finito questo denaro pubblico? La notizia è stata data nel corso dell'Assemblea del Partito Radicale svoltasi a Teramo il 25 e 26 giugno. Una denuncia che richiama quella sporta da Marco Pannella e dall'Avv. Vincenzo di Nanna alla Procura di Roma il 17 giugno 2015. Una denuncia contro 22 anni di segregazione razziale di RSC nel sistema dei campi di Roma Capitale.

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 A Roma e in Italia c’è bisogno di verità e giustizia. ANR invita all’incontro convocato presso la sala stampa della Camera dei Deputati per giovedì 7 luglio alle ore 11.00. RSC si confronteranno insieme ai propri amici su quanto in atto nella capitale e nel paese. Dragan (rappresentante Rom), la sua famiglia, i figli, la sua comunità sono stati vittime di Mafia Capitale. Dragan aveva ragione".

 
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