22 Settembre 2021

Pubblicato il

Se sei saggio ridi, se sei saggissimo ti abboni al Teatro Sette

di Redazione
Presentata la nuova stagione 2014/2015 del Teatro 7 di via Benevento a Roma

Spronato dalla famosa frase del poeta latino Maziale “Se sei saggio ridi”, il Teatro Sette presenta le proposte per l’anno 2014/2015. Se la stagione che si prospetta è divertente solo la metà della conferenza stampa tenutasi ieri a Roma presso il Teatro, le aspettative non possono che essere delle migliori.

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Alla presenza del direttore artistico Michele La Ginestra è stato presentato, ad una platea gremita di gente e formata sia dagli attori e registi protagonisti della stagione sia da giornalisti, il cartellone degli spettacoli. Sul palco, insieme al direttore artistico, anche Tiko Rossi Vairo e Sergio Zecca che hanno esposto, rispettivamente, le proposte dedicate ai bambini con tutta una serie di spettacoli pomeridiani in programmazione tutti i sabato a partire dal 4 ottobre e i laboratori teatrali, a cui può accedere chiunque nutra una passione per il teatro, e che da 13 anni offrono un eccellente servizio. Degno di nota, visto il periodo di crisi generale, è l’invariabilità dei prezzi applicati ai laboratori.

E della serie largo ai giovani ecco presentati quattro spettacoli, fuori abbonamento, tre dei quali scritti e interpretati da giovani promesse che cercano, con la proverbiale ironia e leggerezza che caratterizza il Teatro Sette, di farsi largo nella scena artistica. “Negozio dell’altro Mondo” della compagnia Quattr’etresette, “Castelli di Sabbia” della compagnia La Cantina, “Il Letto Ovale” reinterpretato dalla compagnia attori per caos e “Point of view” della compagnia Freaky lab company.

Dopo questa carrellata di giovani proposte si parte con i veterani del mestiere, facce e interpreti che abbiamo già imperato ad apprezzare negli anni sia col teatro sia con fiction televisive. Le opere proposte spaziano tra testi originali e rivisitazioni di opere ben note.

Durante la conferenza stampa sono stati gli stessi attori e registi, tutti presenti in sala e al suono dell’ironica frase “Grazie Michele!”, a esporre le loro creazioni al pubblico. La gioiosità e l’umorismo che in tutti è vivo e palesemente presente invoglia non poco alla visione di queste produzioni in cui tutti credono, primo tra tutti lo stesso Michele La Ginestra che oltre a produrli li sostiene e stimola.

Massimo Wertmuller, Roberta Garzia,Max Vado, Roberto Ciufoli,Federica Ciofola, Beatrice Fazi, Marco Zadra, Alessandro Tirocchi, Edy Angelillo, questi sono soli alcuni dei nomi che quest’anno vedremo sul palco del Teatro Sette.

Divertente campagna proposta da La Ginestra è lo scatto di una foto in posizione mani giunte come a pregare, il cui scopo è quello di far raggiungere al Teatro i mille abbonamenti. Personalmente ho già avuto modo, negli anni passati di conoscere la simpatia e l’ironia delle visioni teatrali qui proposte: quindi sono, come una nota pubblicità di qualche anno fa recitava, un vecchio abbonato, ma sicuramente consiglierei, a chiunque voglia godersi un paio d’ore in allegria e leggerezza l’abbonamento annuale il cui costo è veramente abbordabile e comprende, a scelta libera, la visione di otto spettacoli oppure l’abbonamento ridotto a sei.

Concludo ricollegandomi alla frase del poeta Marziale, “Se sei saggio ridi”, e proseguendola con quanto detto dal responsabile ufficio stampa Andrea Martella: “Se sei saggissimo ti abboni”.

 
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