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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

La versione di Cesare

Se il centrodestra sarà compatto e unito, Berlusconi potrebbe salire al Quirinale

di Redazione
Se Salvini e Meloni saranno onesti fino in fondo, Berlusconi potrebbe veramente essere eletto il prossimo anno, successore di Mattarella
Meloni, Berlusconi e Salvini
I leader del centrodestra Giorgia Meloni (FdI), Silvio Berlusconi (FI) e Matteo Salvini (Lega)

Mi consenta for President. Se il centro destra sarà compatto e unito Silvio Berlusconi potrebbe salire sul colle più alto. E’ pur vero che i tempi sono abbastanza lunghi e i giochi e i giochini sono ancora in fase di preparazione. E molti deputati e senatori che con la recente riforma non avranno più assicurato il privilegio di sedere in Parlamento si trasformeranno in cani sciolti e non sappiamo come potranno votare nel segreto delle urne. Se il lombardo e Giorgia saranno onesti fino in fondo, il candidato Berlusconi potrebbe essere eletto il prossimo anno successore di Sergio Mattarella.

La parola dei leader del centrodestra

Ma i due pseudo leader manterranno la parola? Chissà, è tutto ancora da scoprire. Se i giornaloni ne parlano continuamente evidentemente le probabilità sono alte per Silvio. Il centrodestra governa la maggioranza delle regioni, è maggioranza nel Paese, e sarebbe demenziale eleggere un Presidente contro questa maggioranza. Sempre che la coalizione non maturi la volontà di rincorrere altre esperienze possibili che sarebbero laceranti e segnerebbero per sempre la fine del centrodestra. Il centrodestra ha la maggioranza dei grandi elettori. Mancherebbero circa cinquanta voti per incoronare Silvio a futuro Presidente della Repubblica.

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Silvio Berlusconi ha relazioni insospettabili e personali sia nel Partito Democratico che con il movimento pentastellato. Un gruppo consistente di deputati e senatori dei Cinque stelle sono pronti a votarlo. Può farcela. Berlusconi capo dello stato sarebbe una soluzione provvisoria in relazione alla età avanzata. E’ il solo che può garantire un mandato breve per permettere ai partiti oramai non più credibili, di riorganizzarsi in questo anno e mezzo per arrivare all’appuntamento delle elezioni politiche del 2023 con più serenità. Qualsiasi coalizione uscirà vincente dalle elezioni potrà esprimere un politico Presidente del consiglio ed uscire dall’accerchiamento dei governi tecnici che durano oramai da troppi anni. Segnerà per sempre la fine della stagione dei tecnici.

Cesare Giubbi

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