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02 Dicembre 2022

Pubblicato il

Scuola, Ministro Valditara: “alunni violenti ai lavori socialmente utili”

di Alice Capriotti
La nuova proposta del Ministro dell'Istruzione Valditara per gli studenti "neet" è di fargli assolvere almeno un obbligo formativo
Banchi e lavagna di scuola

Secondo il ministro Giuseppe Valditara sono necessarie “forme diverse di sanzioni nei confronti di quegli studenti che non hanno capacità di rispettare le regole. Tra queste una cosa che mi è sempre parsa molto utile, sono i lavori socialmente utili“.  Queste le parole pronunciate per una possibile soluzione ai sempre crescenti episodi di conflitti di violenza nelle scuole nei confronti dei docenti da parte degli stessi alunni.

Le dichiarazioni di Valditara

Il ministro continua poi affermando: “Dobbiamo ridare autorevolezza ai docenti, rispetto verso i docenti, gli studenti e i beni pubblici. C’è anche il tema dei docenti che devono essere sempre consapevoli del ruolo che hanno e che passa anche da un aumento del livello retributivo”. 

Il ministro sottolinea che si sta lavorando all’istituzione di “un tavolo per trovare soluzioni, che sia la didattica personalizzata, o psicologo, sanzioni più efficaci, o la chiamata alla responsabilità dei docenti, famiglie e ragazzi”.

Gli ultimi episodi

L’ultimo episodio risale a un mese fa quando, a Rovigo, durante una lezione alcuni studenti hanno sparato con una pistola ad aria compressa alla professoressa. Altro episodio importante si è svolto a Bari, invece, dove un docente di Diritto ed Economia ha denunciato di essere stato aggredito in aula a causa di una nota di condotta imposta ad una studentessa durante una lezione. 

I neet

Per i giovani che non studiano e lavorano, i cosiddetti “neet”, il ministro Valditara lancerà “una proposta nei prossimi giorni affinché questi ragazzi assolvano quantomeno a un obbligo formativo. Non possiamo accettare che centinaia di migliaia di giovani vivano alle spalle delle famiglie e della società. Questo è uno dei drammi più gravi che riguardano la nostra gioventù, ragazzi che non hanno la voglia di vivere e che galleggiano. Noi lì dovremo intervenire”.

Monitoraggio nazionale dell’edilizia scolastica

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito continua affermando: “stiamo facendo un grande monitoraggio a livello nazionale, perché siamo pienamente convinti che le tragedie del passato, ne commemoreremo una nei prossimi giorni, non debbano più ripetersi. Voglio che questo tema, che è un tema molto scottante e decisivo non solo per gli insegnanti ma anche per i ragazzi, sia affrontato con grande decisione”.

 

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