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27 Gennaio 2023

Pubblicato il

Scuola, Istat: “in Italia solo una scuola su tre è accessibile ad alunni con disabilità”

di Alice Capriotti
Secondo l'Istat solo il 39,5% delle scuole del Nord Italia sono a norma, mentre gli istituti del Mezzogiorno sono solo il 31,8%
Banchi e lavagna di scuola

Secondo il rapporto Istat nell’anno 2021-2022 solo una scuola su tre risulta a norma per ospitare alunni con disabilità motoria.

I dati

I dati dimostrano che la situazione nel Nord Italia è migliore con 39,5% di scuole a norma mentre nel Mezzogiorno possiamo vedere come i dati peggiorino. infatti solo il 31,8% delle scuole risulta essere a norma. La Regione più all’avanguardia è la Valle d’Aosta dove vi sono presenti il 58,4% di strutture accessibili.

Ogni anno aumentano del 5% la presenza di alunni con disabilità che frequentano le scuole, ma le tecnologie di cui disponiamo non sono ancora sufficienti per almeno una scuola su cinque.

Barriere architettoniche più diffuse

L’istat riporta: “L’assenza di un ascensore o la mancanza di un ascensore adeguato al trasporto delle persone con disabilità rappresenta la barriera più diffusa (45%)”. Non manca solo questo, infatti il 31% degli istituti è sprovvisto di servoscala interno, il 24% di bagni a norma, come le scale o le porte nel 6% e 3 % dei casi.

Il rapporto dell’Istat inoltre ricorda che solo il 16% delle scuole italiane dispone di segnalazioni visive per studenti con sordità o ipoacusia, mentre solo nell’1,5%% delle scuole sono presenti le mappe a rilievo e i percorsi tattili, necessari agli alunni con cecità o ipovisione. Qui le differenze tra il Nord e il Sud si assottigliano.

Inoltre si stima che solo il 19% delle scuole abbia effettuato nel corso dell’anno scolastico, lavori finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche, invece il 17% dichiara di non averli svolti.

Alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Numerosi alunni con disturbi evolutivi specifici, come i disturbi dell’apprendimento, oppure con problemi dovuti al loro ambiente socio-economico, linguistico e culturale di provenienza richiedono invece un percorso didattico personalizzato. Questi, insieme agli studenti con disabilità, rientrano nella sfera degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). A oggi gli studenti che presentano un bisogno educativo speciale superano l’8% degli iscritti. Il 51,8% di questi alunni sono affetti da disturbi specifici dell’apprendimento mentre il 35,4% ha uno svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. 

Incremento rispetto all’anno scolastico 2017-2018

Rispetto all’anno scolastico 2017-2018 gli studenti con disabilità sono aumentati del 23%, circa 113 mila ragazzi. Il dato più alto si riporta nelle regioni del Centro, dove si raggiunge il +25%, rispetto al +22% delle regioni del Nord Italia.

Nella scuola secondaria di primo grado l’aumento degli alunni con bisogni educativi speciali è di circa 85 mila unità. La maggiore concentrazione è negli Istituti professionali e di tipo artistico, in cui rappresentano, rispettivamente, il 17,5% e il 16,6% degli iscritti, mentre la presenza nei Licei, scientifico e classico è pari al 5%. Un leggero aumento è stato anche riportato nella scuola dell’infanzia, dove si passa dallo 0,9% all’1,3% in quattro anni.

 
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