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26 Settembre 2020

Pubblicato il

Tra gaffe e deliri

SARS-CoV-2, se la corona(virus) dà alla testa alle teste pensanti…

di Mirko Ciminiello

L’Onu straparla di patriarcato, il Premier Conte ne approfitta per approntare la guerra al contante. E poi ci sono le amenità di Ministri e onorevoli

Giuseppe Conte
Il Premier Giuseppe Conte

Test per l’esame di giornalismo sugli effetti del SARS-CoV-2 su quanti sono alla testa delle istituzioni. Il candidato consideri che:

a) Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che siamo vicini a contenere il crollo del Pil al -8% paventato dal Governo rosso-giallo ad aprile. Dato che, in via Cristoforo Colombo, si è tradotto nel titolo “Crescita oltre le previsioni”. Pensate che gioia, da quelle parti, ogni volta che arriva il rendiconto delle vendite dei giornali.

b) Il Bi-Premier Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm che proroga fino al 7 ottobre le misure anti-coronavirus. Contestualmente, sta studiando «un piano per ridurre l’uso del contante, possibile veicolo di contagio». E niente, questa fa già abbastanza ridere di suo.

c) Dopo le amenità dell’Oms, che ha legato la pandemia ai cambiamenti climatici, la casa madre – l’Onu – non poteva essere da meno. E così ha instaurato un bizzarro collegamento tra il SARS-CoV-2 e il patriarcato. Ora mancano solo gli hacker russi e i due liocorni.

Il SARS-CoV-2 e il corpo istituzionale

d) Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha respinto al mittente le critiche relative ai tempi di consegna dei nuovi banchi agli istituti. «Essere accusati di ritardi è molto ingiusto» ha contrattaccato, «ne consegneremo 2,4 milioni in due mesi». Peccato che la scuola inizi la settimana prossima, e in Trentino-Alto Adige le lezioni siano già riprese. Ma magari, parafrasando l’Ugo Tognazzi di Amici miei, è una supercAzzolina.

e) Nello stesso ambito, è stata introdotta la figura dello «studente presente ma fuori aula», una specie di alunno presente anche quando è assente. L’esatto contrario dell’esecutivo.

f) Secondo la deputata grillina Carla Ruocco, «per la prima volta nella storia l’Italia, nella trattativa con l’Europa, ha avuto un ruolo». Quello del dattilografo.

Ciò posto, illustri il candidato se sia solo l’effetto del caldo, oppure se, a imitazione dell’omonima birra, la corona(virus) dia alla testa alle teste pensanti.

 
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