Prima pagina » Cronaca » Sanità, 10 medici al giorno si licenziano: ecco i motivi

Sanità, 10 medici al giorno si licenziano: ecco i motivi

L’associazione ANAAO ASSOMED ha individuato i motivi per i quali oltre 20.000 medici si sono licenziati negli ultimi 3 anni

Un medico in braccia conserte in ospedale

Negli ospedali italiani, 10 medici al giorno si licenziano. E’ il triste resoconto raccolto da ANAAO ASSOMED, l’Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri.

I dati

L’associazione non include unicamente medici ospedalieri ma anche medici dei servizi territoriali e biologi. L’ANAAO ASSOMED, con oltre 21.000 iscritti, ha dunque effettuato questa indagine che ha stabilito l’incremento dei medici licenziati. Si parla di almeno di tre unità per singolo giorno. Se nel 2022 erano 7 i professionisti ad abbandonare il posto di lavoro, quest’anno il numero è salito come detto a 10.

L’ascesa è stata certamente consolidata dal terribile momento della pandemia, ma il processo, dati alla mano, appare ora incontenibile. Si ricorda che nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, sono stati 21mila i medici ad abbandonare gli ospedali italiani. Questa analisi ha tenuto conto di 12.645 pensionamenti, compresi quelli anticipati.

L’indagine tuttavia ha unitamente individuato che 8mila professionisti avevano deciso di lasciare il proprio posto per motivazioni personali. I licenziamenti, sono avvenuti per lo più in strutture sanitarie di regioni meridionali, Calabria, Sicilia in primis. Tuttavia il fenomeno è stato riscontrato in maniera significativa anche in Liguria, nel Lazio e in Lombardia.

assistenza domiciliare malati covid-19

Le motivazioni

Salari bassi, stress, turni massacranti. Sono le principali motivazioni dell’incremento di questi avvenimenti. Indubbiamente, a questo va ad aggiungersi il numero sempre più frequente di aggressioni, perpetrate nei confronti dei professionisti del settore medico. L’immediata e più gettonata conseguenza e risposta a tutto questo si riscontra in un trasferimento all’estero, ma c’è anche chi opta per un lavoro in forma privata. Altra opzione valutata è il concorso per medico di base.

Queste, a detta degli intervistati, le soluzioni preferite.

I professionisti “a gettone”

In tutto questo tramite accordi tra aziende sanitarie e cooperative, esiste un nutrito numero di professionisti che viene utilizzato per sopperire alla mancanza di personale. E’ una pratica in crescente espansione, che si prova ad arginare. Dal ministero intanto, fanno sapere che vi sarebbe l’intenzione di circoscrivere il numero di esterni, approfondendo altresì una serie di procedure atte a verificare i reali requisiti professionali che fungono da discriminante per ricoprire il ruolo.

medico
Sanità, manager

L’approfondimento ancora, è motivato anche dal fatto che questa categoria di professionisti sarebbe garantito un gettone molto più cospicuo rispetto a quello dei dipendenti, al netto di molte meno ore lavorative sostenute.