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Roma, Ztl Centro “Zona 30” dal 15 gennaio: cosa cambia davvero per chi vive e lavora in Centro

Dal 15 gennaio alle 8 la Ztl Centro diventa “Zona 30”. Cartelli ai varchi, nuovi ritmi in strada, reazioni di residenti e negozi

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Alle otto di giovedì 15 gennaio, i varchi della Ztl Centro saranno il primo “avviso” visibile: cartelli nuovi, scritta chiara, “Zona 30”. Da quel momento il Centro storico cambia passo, almeno sulla carta, perché l’acceleratore non potrà più spingere oltre i 30 km/h dentro l’area delimitata. Il lavoro degli uffici tecnici, con sopralluoghi e studio della cartellonistica, è entrato nella fase finale con le installazioni già avviate.

Roma Ztl Centro Zona 30: le strade del Centro e il limite che diventa regola

Il provvedimento completa un mosaico già parziale: molte vie avevano da anni il limite ridotto, ma non ovunque. L’obiettivo dichiarato è portare l’intero reticolo stradale del Centro storico, dal Tridente alle direttrici verso Muro Torto e lungoteveri, dentro una regola unica. Roma Servizi per la Mobilità parla di copertura totale, superando la situazione precedente in cui poco meno della metà delle strade era già a 30.

Per chi guida, non significa solo “andare più piano”: nel Centro di Roma spesso si viaggia già a velocità contenuta per semafori, attraversamenti, bus, carico-scarico e fiumi di pedoni. Il punto, quindi, è un altro: trasformare l’eccezione in abitudine, rendere più chiaro cosa ci si aspetta da chi entra in Ztl e rendere più semplice il controllo.

Roma Ztl Centro Zona 30: sicurezza, numeri e paure quotidiane

La spinta principale resta la sicurezza. I dati raccontano una città dove i sinistri non calano come vorrebbero residenti e amministratori. Nel 2024, i numeri ACI-ISTAT indicano 13.924 incidenti, 17.196 feriti e 134 vittime, con un aumento dei sinistri rispetto al 2023. Nel 2025, secondo i bilanci diffusi a fine anno, le vittime rilevate dalla Polizia Locale risultavano 124 al 27 dicembre.

Dentro queste cifre ci sono storie note a chi attraversa il Centro ogni giorno: passaggi pedonali con visuale ridotta, scooter che si infilano, taxi e NCC in doppia fila, bici che cercano spazio. La “Zona 30” prova a ridurre la gravità degli impatti nei casi in cui l’incidente accade, oltre a contenere il numero degli episodi.

Roma Ztl Centro Zona 30: meno rumore e aria più pulita, ma serve una città che funzioni

Il Campidoglio lega il provvedimento anche a un Centro meno rumoroso e meno inquinato. La promessa è un beneficio diffuso, soprattutto dove il rumore del traffico rimbalza su palazzi e vicoli e dove lo smog resta una presenza costante nelle giornate più congestionate.

Qui si apre la partita vera, quella che i romani misurano senza grafici: se il limite a 30 diventa solo un cartello, il cambiamento resta fragile. Se invece si accompagna a trasporto pubblico più credibile e a scelte di mobilità alternative, l’effetto può diventare stabile. La delibera, infatti, viene presentata come un tassello di una strategia che spinge su mezzi pubblici, sharing e rete ciclabile.

Roma Ztl Centro Zona 30: reazioni attese e il peso della sentenza Cassazione

Nel dibattito romano, la “Zona 30” divide sempre: c’è chi la vede come un atto di civiltà urbana e chi teme più multe, più code, più difficoltà per lavorare. Sullo sfondo pesa anche un elemento che in Campidoglio nessuno ignora: la Cassazione, a novembre 2025, ha confermato il risarcimento di 10.000 euro a favore di cittadini esposti a rumore e polveri sottili oltre i limiti, respingendo il ricorso di Roma Capitale.

Non è la stessa vicenda del Centro, ma è un segnale forte: le immissioni nocive possono trasformarsi in responsabilità economica, oltre che in battaglia politica. E ogni scelta di moderazione del traffico, per l’amministrazione, si muove anche dentro questo perimetro.

Roma Ztl Centro Zona 30: strade scolastiche e quartieri, il cambiamento visto dal marciapiede

In parallelo, la città spinge sulle “strade scolastiche”: tratti dove davanti alle scuole si restringe lo spazio delle auto per restituirlo ai bambini, in modo permanente o in fasce orarie. Roma Capitale ha approvato progetti di fattibilità per nuove strade scolastiche e Roma Servizi per la Mobilità descrive interventi anche temporanei, con chiusure gestite in orario scolastico.