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25 Settembre 2020

Pubblicato il

Roma, spari nella metro Flaminio: soldatessa trovata morta nei bagni

di Eleonora Cantini

Una soldatessa dell'esercito è stata trovata morta nei bagni della metro a seguito di un colpo di pistola: ipotesi suicidio. Chiusa stazione Flaminio

Una soldatessa dell’esercito italiano della Brigata Garibaldi, impegnata nell’operazione Strade Sicure, si è uccisa stamattina intorno alle 08:30 nei bagni della stazione metro Flaminio (linea A).

L’ipotesi più accreditata al momento è il suicidio, infatti sembra che la soldatessa abbia usato la pistola di servizio per togliersi la vita.

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Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine: purtroppo per la soldatessa non c’è stato niente da fare e i soccorritori hanno solo potuto constatarne il decesso.

Militari dell’Esercito, Carabinieri, Polizia di Stato e agenti della Polizia Locale del Gruppo Parioli sono tutt’ora a lavoro per svolgere i rilievi scientifici e tutti gli accertamenti del caso.

Secondo le prime informazioni, la donna aveva iniziato il turno di lavoro intorno alle 07:00 e si sarebbe sparata circa un’ora e mezzo dopo.

Chiusa la metro Flaminio

Per consentire le operazioni di soccorso, la stazione Flaminio della metro A è stata chiusa: Atac ha informato i passeggeri che è in corso un intervento delle forze dell’ordine e che i treni transitano senza fermarsi.

In alternativa i pendolari sono invitati ad usare le stazioni limitrofe di Spagna o Lepanto.

Ci sono stati moltissimi disagi per i passeggeri: la stazione Flaminio è una delle più affollate di Roma perché vicinissima a Villa Borghese, Piazza del Popolo, al centro storico e alle vie dello shopping.

Disagi anche per tutti i pendolari che quotidianamente si servono della stazione Flaminio per poi prendere la tratta ferroviaria Roma-Viterbo.

Un caso analogo a Barberini

La triste vicenda di stamani riporta alla mente un fatto accaduto a Febbraio 2018 nella stazione metro Barberini: anche in quel caso un militare del Primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza si suicidò all’interno dei bagni della metro con la propria pistola di ordinanza.

 

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