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Roma, radiologo sospeso: “Fatte spogliare senza motivo”, 57 video sequestrati e almeno 20 presunte vittime

un radiologo è accusato di aver fatto spogliare pazienti, anche minorenni, e di averle molestate. Trovate 57 immagini sul telefono

Raggi, radiologo, pexels shvetsa

Raggi, radiologo, pexels shvetsa

Un radiologo che lavorava in strutture sanitarie e ambulatori polispecialistici in diverse zone di Roma è stato denunciato per violenza sessuale: secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe fatto spogliare ragazze, anche minorenni, senza ragioni legate agli esami e avrebbe scattato fotografie con lo smartphone, arrivando poi a comportamenti di natura molesta. Sul telefono sequestrato sarebbero state trovate 57 immagini; gli inquirenti ipotizzano che il numero possa essere più alto, perché l’uomo avrebbe tentato di cancellarne altre dopo l’arrivo della polizia. A suo carico, il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio della professione a tempo indeterminato.

Radiologo accusato di abusi durante gli esami: cosa contestano gli inquirenti

L’ipotesi accusatoria è netta: l’uomo, durante sedute radiologiche, avrebbe convinto le pazienti a spogliarsi e a posare in modo non collegato alle procedure diagnostiche, creando un contesto di vulnerabilità che, secondo gli investigatori, avrebbe preceduto le molestie. La contestazione indicata è quella di violenza sessuale, con un’attenzione particolare alla presenza di presunte vittime minorenni, elemento che rende la vicenda ancora più delicata per profili di tutela e prevenzione.

Radiologo accusato di abusi durante gli esami: la segnalazione della madre e l’intervento al Flaminio

L’innesco dell’indagine risale al 2024, quando la madre di una delle giovani avrebbe notato segnali di anomalia durante una seduta e avrebbe chiesto aiuto, facendo scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Flaminio. Alla vista dei poliziotti, sempre secondo quanto riportato, il medico avrebbe cercato di sottrarsi chiudendosi in una stanza dell’ambulatorio; alla fine è stato bloccato e lo smartphone è stato sequestrato, consentendo gli accertamenti sul materiale fotografico.

Radiologo accusato di abusi durante gli esami: il telefono, le 57 immagini e l’ipotesi di cancellazioni

Il dato più concreto emerso, al momento, è quello delle 57 immagini rinvenute sul dispositivo. Gli investigatori, però, ritengono possibile che altre foto siano state eliminate, proprio perché l’uomo avrebbe avuto il tempo di tentare la cancellazione di parte dei file subito dopo essere stato scoperto. Questo passaggio spiega perché le indagini tendano a concentrarsi anche sulla ricostruzione completa delle presunte vittime e dei luoghi in cui l’indagato operava.

Radiologo accusato di abusi durante gli esami: sospensione a tempo indeterminato e ricadute sul sistema di controllo

Il provvedimento del gip, una sospensione dall’esercizio professionale a tempo indeterminato, mira a interrompere ogni possibilità di contatto lavorativo con pazienti durante la fase delle verifiche. È una misura che, nei casi in cui l’ipotesi di reato riguardi l’abuso di una posizione di fiducia, punta prima di tutto alla protezione immediata delle persone e alla tenuta di un principio essenziale: in un ambulatorio la paziente deve poter contare su regole chiare, consenso informato e procedure coerenti con l’esame.