Colosseo “blindato” e controlli a Termini: blitz dei Carabinieri con il Tuscania, 11 arresti e 17 denunce nel cuore di Roma
Nella serata di ieri i Carabinieri hanno messo in campo un dispositivo massiccio nel perimetro monumentale e nei punti caldi del centro
Controlli dei Carabinieri a Largo Agnesi (Colosseo)
Roma, a fine giornata, cambia faccia. Il Colosseo resta lì, immobile, ma attorno si muove un’operazione che punta a togliere spazio a spaccio, borseggi e giri di ricettazione che da tempo inseguono turisti e pendolari. Nella serata di ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno messo in campo un dispositivo massiccio nel perimetro monumentale e nei punti caldi del centro, spingendosi verso l’Esquilino e la stazione Termini.
Con il supporto del 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania” e dei cani del Nucleo Cinofili, l’azione si è chiusa con 11 arresti e 17 denunce, oltre a sequestri di droga e armi bianche.
Colosseo “blindato”, Largo Gaetana Agnesi sotto controllo: identificati trenta giovani
Il primo scatto avviene a Largo Gaetana Agnesi, proprio sopra la Metro e vicino ai flussi che portano visitatori verso l’Anfiteatro. I militari cinturano l’area e avviano identificazioni: una trentina di giovani viene controllata, quasi tutti nordafricani, alcuni con precedenti. Nel gruppo, cinque persone vengono segnalate al Prefetto perché trovate con modeste quantità di stupefacenti. Un intervento che, raccontato così, sembra solo un elenco, ma in strada si traduce in un messaggio chiaro: i controlli non sono occasionali, arrivano dove il “passaggio” diventa piazza.
Colosseo “blindato”, il tentato borseggio in via Cavour e i documenti falsi
Nel frattempo, pochi minuti e qualche incrocio più in là, in via Cavour, i Carabinieri del Comando di Roma–Piazza Venezia arrestano un cittadino algerino sorpreso subito dopo un tentativo di portafogli ai danni di una turista. Non finisce qui: durante i controlli l’uomo avrebbe esibito documenti d’identità contraffatti. È uno di quei casi che spiegano perché i presidi insistono proprio sulle strade che collegano Colosseo, Fori e Termini: è lì che il turismo incontra la vulnerabilità.
Termini ed Esquilino, crack e hashish: i fermi nella zona più esposta
Termini, poi, è un mondo a parte. Qui il controllo si muove su binari diversi: la prevenzione dello spaccio, il contrasto ai piccoli “punti” e alle cessioni rapide. I Carabinieri della Stazione Roma–Quirinale arrestano un cittadino senegalese trovato con diverse dosi di crack e una patente falsa. Il Nucleo Scalo Termini ferma un cittadino gambiano per detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana in via Principe Amedeo. Sono reati che, nella vita reale, hanno un impatto immediato: degrado percepito, tensioni, zone evitate, negozianti e viaggiatori che chiedono controlli continui.
Esquilino, raffica di arresti: furti su auto e resistenza
Nel rione Esquilino, la Compagnia Roma Piazza Dante mette insieme altri risultati: sei arresti complessivi. Un italiano per spaccio di cocaina, un cittadino ivoriano per resistenza a pubblico ufficiale, due cittadini georgiani per furto su veicoli. In aggiunta, un cittadino somalo e un altro italiano vengono arrestati in esecuzione di mandati di cattura pendenti.
Una “mappa” che, quartiere per quartiere, spiega perché il controllo si muove sul perimetro: Esquilino è cerniera, passaggio, incrocio di flussi.
Controlli sulle misure: un evaso dai domiciliari e un’ordinanza eseguita
Nel bilancio entrano anche i controlli sulle persone già sottoposte a misure. I Carabinieri della Stazione Roma–Aventino arrestano un giovane italiano fuori dai domiciliari, contestando l’evasione. La Stazione Roma–San Lorenzo in Lucina esegue un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per una cittadina italiana ritenuta inottemperante alle prescrizioni. Sono interventi che raccontano un altro livello della sicurezza: far rispettare decisioni già prese dall’autorità giudiziaria.
Denunce e sequestri: coltello nel sottovia, forbici in metallo, ricettazione e divieti
Accanto agli arresti, arrivano 17 denunce. Ai Fori Imperiali un cittadino egiziano viene denunciato per detenzione di hashish. Sulla linea bus “H” due cittadini peruviani vengono denunciati per un furto ai danni di una turista israeliana, mentre in via Amendola un cittadino senegalese viene denunciato dopo la cessione di marijuana.
Il Nucleo Scalo Termini denuncia un cittadino afghano trovato nel sottovia Pettinelli con un coltello a serramanico dalla lama di 9 cm e un cittadino gambiano con forbici in metallo, contestando il porto di oggetti atti a offendere.
Stesso reparto: denuncia per ricettazione di telefoni cellulari, poi altre sette persone per violazioni dei divieti di accesso o del Foglio di Via Obbligatorio. La Compagnia Roma Piazza Dante segnala ulteriori tre denunce in zona Esquilino per ricettazione, resistenza e violazioni amministrative. Droghe e armi bianche sono state sequestrate.
Gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Resta però un dato concreto, percepibile anche per chi vive o lavora in zona: Colosseo, Termini e Esquilino sono tornati al centro di un presidio serrato. E ogni volta che un blitz spezza una dinamica in strada, la città respira un po’ meglio, almeno per una notte.
