05 Maggio 2021

Pubblicato il

Roma Multiservizi, USB: Nessun lavoratore deve essere toccato

di Redazione

Si è tenuto l'incontro al Campidoglio per i 3500 lavoratori di Roma Multiservizi, dopo l'apertura delle procedure di licenziamento collettivo da parte dell'azienda

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l'incontro al Comune di Roma per i 3500 lavoratori di Roma Multiservizi, dopo l'apertura delle procedure di licenziamento collettivo da parte dell'azienda per la scadenza dell'appalto con Roma Capitale per i servizi di bidellaggio, pulizie e trasporto disabili nelle scuole comunali.

L'Unione Sindacale di Base è stata "l'unica organizzazione presente, avendo scelto di non seguire Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno preferito disertare in modo strumentale il tavolo. La nostra priorità è infatti recepire tutte le informazioni necessarie, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento". Cosi' in una nota il sindacato.

"La nuova procedura di assegnazione del servizio scolastico integrato, voluta dall'amministrazione, prevede una gara a doppio oggetto, ossia il reclutamento di un socio privato da affiancare al socio pubblico di maggioranza nella gestione dei servizi. Tale scelta- continua la nota- è stata fortemente contestata da USB, da sempre schierata a favore della piena ripubblicizzazione dei servizi di pubblica utilità e della reinternalizzazione dei lavoratori.

 

Nell'incontro odierno abbiamo preso atto che non c'è stato alcun ripensamento dell'amministrazione sulla gara a doppio oggetto, nonostante la battuta di arresto legata a due ricorsi ancora pendenti, uno al Tar e uno al Consiglio di Stato. Non ci resta che attendere che la Multiservizi sciolga la riserva sull'accoglimento della richiesta di proroga tecnica fino al 31 luglio 2020 avanzata dal Comune, proroga che scongiura sia l'interruzione di un servizio fondamentale per le famiglie che il licenziamento collettivo dei lavoratori.

Vigileremo- conclude USB- affinché nessun lavoratore venga escluso nel cambio di appalto né che venga perduto un solo centesimo della retribuzione, visto che stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori part-time con stipendi molto bassi".

(Com/Sim/ Dire) 

 
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