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Roma. Il Comune ribadisce il “congedo” per centurioni e affini

Nuova ordinanza, con validità fino al prossimo 31 marzo: ma il divieto, ormai, è contenuto nel Regolamento di Polizia

Tutt’altro che una novità, lo stop del Campidoglio nei confronti dei “centurioni” che si offrono per fotografie a pagamento. Anzi: sorprende un po’ che si torni a utilizzare lo strumento dell’ordinanza, visto che ormai la proibizione è entrata a far parte del nuovo Regolamento di polizia urbana.

Al momento della sua emanazione nel novembre scorso, infatti, il comunicato diffuso dal Comune sottolineava che “le regole colpiscono definitivamente anche alcune attività non compatibili con il decoro storico e artistico del sito tutelato dall’Unesco all’interno del Centro Storico. I divieti venivano regolati, in passato, con ordinanze temporanee che oggi non è più possibile emettere, perché fenomeni come quello dei ‘centurioni’, dei ‘saltafila’ e dei venditori abusivi di cibi o bevande su strada non sono più saltuari o sporadici, bensì radicati. Da qui l’esigenza di rendere altrettanto strutturale, ex lege, la loro disciplina.

Per i ‘centurioni’ – proseguiva la nota – vigerà il divieto di esercizio di ‘qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere’ nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a Villa Borghese”.

L’ordinanza, che sarà valida fino al 31 marzo 2019, non fa che ribadirlo: affermando che il divieto “riguarda tutto il territorio del centro storico incluso nel perimetro riconosciuto come sito dell’UNESCO” e che “l’obiettivo è tutelare il patrimonio artistico, storico, monumentale e garantire la fruibilità e la vivibilità, da parte di turisti e cittadini, dei beni culturali, assicurando decoro e sicurezza”.

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