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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

Contro i fascismi

Roma, grande partecipazione alla manifestazione dei sindacati contro il fascismo

di Redazione
"Siamo più di 100mila, ricostruiamo l'unità del nostro Paese", ha detto dal palco di San Giovanni il segretario della Uil
Manifestazione sindacati a san giovanni
Manifestazione dei sindacati contro ogni fascismo

Partecipazione imponente alla manifestazione “Mai più fascismi”, organizzata in forma unitaria da Cgil, Cisl e Uil. Quando iniziano i primi interventi dal palco, Piazza San Giovanni a Roma appare piena. Il corteo partito da piazza dell’Esquilino continua a defluire. Tanti gli slogan, migliaia le bandiere che sventolano nel pomeriggio mite della Capitale.

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Cori e balli nel colorato corteo

Tante le voci e i volti che costellano il corteo antifascista di Roma, che si snoda per oltre un chilometro da piazza dell’Esquilino lungo via Merulana. Particolarmente colorata la presenza degli ‘Studenti Antifa”, protagonisti di cori e balli. Nutrita la partecipazione della Cgil di Milano e tante le presenze dal Sud. Da Bari, la Fiom porta in piazza il volto di Benedetto Petrone, militante comunista ucciso il 28 novembre del 1977 da sostenitori del Movimento sociale italiano. Benedetto Petrone aveva solo 18 anni.

Carla Pucci, pensionata, è la prima a prendere la parola, per ricordare “anni di lotte e di conquiste” che sorreggono oggi la richiesta di “impegni per la sanità pubblica, risorse e fine del precariato”, dice tra gli applausi. C’è spazio anche per l’isolata manifestazione di dissenso di un militante di destra. Sfila in direzione contraria al corteo e sventola il tricolore.

In piazza tutto il centrosinistra, assente il centrodestra

La coalizione di centrosinistra ha risposto presente all’appello della Cgil per la manifestazione di San Giovanni. Dai membri del governo ai leader politici quasi nessuno ha fatto mancare la propria bandierina. Si sono fatti vedere i ministri, del Lavoro, Andrea Orlando, della Cultura, Dario Franceschini, della Famiglia Elena Bonetti, il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il candidato sindaco di Roma, Roberto Gualtieri il fondatore di Libera, Don Ciotti (“Il fascismo emerge quando la democrazia è debole”).

Quindi il leader del M5s Giuseppe Conte e quello del Pd Enrico Letta. Nessun esponente del centrodestra presente. Per Di Maio, la piazza di oggi “è una grande risposta di popolo che sottolinea l’importanza dei nostri valori costituzionali, valori che permettono a tutti di concorrere pacificamente alla vita pubblica, permettono a tutti di esprimere la propria idea ma non con la violenza. Sulla base dei nostri valori costituzionali. Il centrodestra? È una piazza così bella che mi dispiace se la siano persa”.
Secondo Orlando, “l’Italia rifiuta il fascismo e ogni volta che questo principio viene messo in discussione ha il dovere di reagire”.

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“Siamo più di 100Mila”

“Siamo più di 100mila”, ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri dal palco di San Giovanni. “Nelle nostre sedi e nelle nostre piazze non c’è spazio per fascisti e violenti. Questa è un’occasione per ricostruire l’unità del Paese esattamente come è stato per la resistenza”, ha aggiunto.

(Elc/ Dire) 

 
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