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14 Agosto 2020

Pubblicato il

Tragedia nel fiume

Roma, aereo caduto nel Tevere: un guasto ha ucciso Daniele Papa

di Redazione

Aereo caduto nel fiume Tevere a Roma: la denuncia di un guasto tecnico, probabilmente non si è trattato di un errore umano

Aereo caduto nel Tevere
Aereo caduto nel Tevere

Aereo caduto nel Tevere, continuano le indagini ed emergono nuovi elementi. Il velivolo con a bordo Daniele Papa e il suo istruttore di volo, è precipitato a causa di un guasto dell’aereo, non per un errore umano.

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Il pilota che il 25 maggio scorso è caduto nel Tevere a Roma durante un allenamento ha denunciato la sua versione riguardo l’incidente costato la vita all’allievo Daniele Papa, 23 anni, di Cerveteri. “C’è stato un problema tecnico” ha spiegato.

Aereo caduto nel Tevere, la dinamica

Il ragazzo è deceduto perché la cintura di sicurezza, bloccata, non gli ha permesso di tirarsi fuori dal mezzo. La tragedia è avvenuta nonostante gli sforzi del pilota istruttore, Giannandrea Cito, che è tornato più volte sott’acqua per cercare di aiutarlo.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti ma le affermazioni del pilota potrebbero mutare il quadro delle indagini.

Il Diamond Aircraft DA20-C1, si era inabissato all’altezza di via Vitorchiano, in zona Due Ponti. Il dramma è avvenuto nonostante si trattasse di un’esercitazione frequente tra i principianti di questo mestiere. Il punto in cui si è inabissato l’aereo ha acque profonde tra i 7 e 11 metri ma la visibilità non è neppure di 10 cm.

Daniele Papa coltivava il sogno di diventare pilota, era un esperto sub e amava viaggiare. Aveva visitato l’Australia e desiderava andare in Korea, in Thailandia e a Dubai.

 
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