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23 Novembre 2020

Pubblicato il

Reportage al campo Rom La Rustica

di Redazione

La denuncia dell'Associazione 21 Luglio: "Non è stato fatto nulla"

Due notti fa l’incendio che ha coinvolto due stanze al secondo piano del centro di accoglienza in via Amarilli, a La Rustica, periferia est di Roma. Questa mattina momenti di tensione tra i vigili urbani e alcuni dei nomadi rimasti fuori la struttura dopo il rogo. E ora, in 125, restano tutti per strada in attesa di una destinazione. Tra loro una sessantina di minori, persone dializzate e due donne incinte.

“Ad oggi l’amministrazione ancora non ha saputo offrire una sistemazione adeguata se non la divisione delle famiglie che chiaramente è stata rifiutata dalle persone – accusa Carlo Stasolla, responsabile dell’Associazione 21 Luglio, in un videoreportage realizzato dall’agenzia DIRE – La sistemazione proposta nell’immediato dall’amministrazione è stata infatti quella di trasferire i minori e le madri in alcune case famiglia, lasciando i padri per strada in attesa di una sistemazione definitiva. Gli inquilini del centro hanno rifiutato per paura che la situazione ‘temporanea’ potesse trasformarsi, una volta accettata, in una situazione definitiva”. 

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Molti degli inquilini del centro accettarono nel luglio del 2010 di lasciare il centro Casilino 900 per trasferirsi ‘temporaneamente’ nel centro a La Rustica, con la promessa che entro 4 mesi avrebbero avuto una sistemazione definitiva. Lo racconta anche una delle abitanti del centro mostrando il documento della dichiarazione di impegno che firmarono ai tempi dell’amministrazione Alemanno: “Questo documento l’hanno firmato Alemanno e il prefetto Pecoraro, si impegnavano ad aiutarci, a darci le case dopo quattro o sei mesi, ma oggi a sei anni di distanza nessuno ci ha aiutato”. 

“La gestione di questa emergenza – continua Stasolla – è l’ennesima dimostrazione di come la mancanza di una politica sociale dell’amministrazione Marino, nei confronti dei rom, porti a trasformare qualsiasi fatto al di fuori dell’ordinario in un fatto emergenziale”. Nonostante ieri sia giunto al centro l’assessore alle Politiche sociali Francesca Danese ancora non è stata trovata una sistemazione, come conferma anche Stasolla: “Ieri è venuto l’assessore Danese, oggi si è presentato il caposegreteria, ma non hanno saputo offrire una soluzione adeguata, c’è una presenza costante delle forze dell’ordine, una presenza abbastanza massiccia e invasiva e le persone non sanno cosa ne sarà di loro. Faccio presente che questa struttura è gestita da ‘La casa della solidarietà’, un consorzio che solo per i rom ha ricevuto nel 2014 più di 4 milioni di euro da parte dell’amministrazione comunale e come la struttura sia priva di alcuni dei requisiti fondamentali previsti dalla legge regionale sulle strutture socio assistenziali nella Regione Lazio”.

Una situazione che sta creando notevoli tensioni, come dimostrano i fatti di questa mattina.

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