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29 Novembre 2021

Pubblicato il

Report, ancora sui vaccini: “Moderna non andava somministrato in doppia dose”

di Giulia Bertotto
Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ci svela i temi affrontati nella prossima puntata
Report , il conduttore Sigfrido Ranucci

Dopo la puntata dedicata al vaccino Vaxzevria di Astrazeneca, Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ci svela i temi affrontati dalle prossime indagini svolte dalla trasmissione d’inchiesta più seguita in Italia, con le anticipazioni della puntata di lunedì 1 novembre, ore 20:30 su Raitre.

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Report: quanto dura l’efficacia dei vaccini?

“Report sta cercando di capire in base a quale criterio verrà somministrata alla popolazione la terza dose del vaccino anti-Covid. In Italia si naviga a vista in quanto dobbiamo ancora capire se darla o o non darla, se intanto inoculare la terza dose ai più anziani e fragili.

Nel nostro paese abbiamo già somministrato il siero Moderna in due inoculazioni, quando gli enti regolatori sono contrari nel darlo in doppia dose. Poi cercheremo di capire come la Big Pharma Pfizer abbia ottenuto l’autorizzazione sull’efficacia della terza dose. Abbiamo confermato infatti che gli studi che ha proposto fino a oggi sono stati giudicati insufficienti dagli enti preposti alla verifica. Si è parlato di nove mesi di dosi effettive quando gli studi presentati all’inizio parlavano di soli due mesi e qui già c’è un’anomalia. Quanto dura davvero l’efficacia dei vaccini che stiamo utilizzando?

Abbiamo inoltre incontrato degli insider di Pfizer che hanno visto riunioni con gli investitori avvenute in tempi non sospetti; a marzo infatti si parlava della possibilità di fare affari con la terza dose.

Il caso Israele, laboratorio del colosso Pfizer

Vi racconteremo poi di un esperimento interessante, quello che avviene in Israele, dove la terza dose già è stata data e il Green Pass viene rinnovato ogni se mesi. Dati alla mano l’ondata di contagi che ha riempito gli ospedali, grazie alla terza dose ha contenuto i danni riducendo le ospedalizzazioni. Di fatto Israele si può considerare una sorta di laboratorio del colosso Pfizer”.

 
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