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27 Novembre 2021

Pubblicato il

Crisi affettive

L’eros durante la pandemia, Dott Raneri: Chi aveva un amante lo ha lasciato

di Anna Mirabile
Gli amanti hanno una funzione stabilizzatrice della coppia. Per questo ora che sono stati lasciati, sono le coppie stesse a essere in crisi
Eros e Pandemia

Avremmo bisogno di abbracci, non di tamponi. Il mondo in cui viviamo all’improvviso ci sembra sconosciuto pieno d’ insidie e di pericoli. Fra chi ‘c’insegue’ con una siringa e chi c’impone la mascherina, chi minaccia di sottrarci il lavoro e chi ci discrimina, la quotidianità è diventata pesante. La paura è diventata la nostra vicina di casa.

In questo clima ci sarà ancora posto per l’amore?

A volte l’odio o il rancore invece vivono accanto a chi ha aderito alla logica del mainstream. Dividere e disunire appare l’imperativo più attuale. L’autoritarismo di un governo ossessionato dall’idea di non contaminarci, sta sgretolando il gusto della vita. In questo clima ci sarà ancora posto per l’amore? Per la seduzione, la trasgressione, il gioco, gli incontri? La grammatica della nostra affettività è andata in frantumi. La funzione metalinguistica dei sentimenti ha ancora il potere di mettere in connessione mittente e destinatario?

Gli studi condotti da psicologi e sessuologi raccontano di come la curva del nostro desiderio si sia modificata. Ma è proprio così? L’ amore ai tempi della pandemia di che colore è? Rosso come la passione? Verde come la speranza? O azzurro come la tensione dello spirito?

Intervista a Paolo Raneri su Eros e Pandemia

Paolo Raneri, psicologo, psicoterapeuta e autore di numerosi libri sull’argomento, ci spiega che i colori sono molteplici.

Dopo tante restrizioni il bisogno di rinnovarsi si è fatto più intenso, ma anche più disimpegnato. La mancanza di certezze ha creato relazioni instabili, senza un confine, senza un’appartenenza sicura, ma capaci di diventare conflittuali. Se lo scorso anno c’ era la paura del contatto con l’altro e anche un’avventura veniva evitata, ora si gioca al gatto con il topo. Ci si avvicina all’altro per sfociare in un tira e molla che diventa dipendenza. Relazioni malate a volte pericolose.

Che fine hanno fatto gli amanti?

Tutti quelli che l’ anno scorso avevano l’ amante, lo hanno lasciato. Tutte le persone con un’incapacità affettiva hanno chiuso i rapporti precedenti perché non hanno retto la lontananza e le restrizioni.

Ora che si vive più tempo libero all’aperto, si cerca il nuovo?

Decisamente, ma sia chiaro: l’obiettivo non è il sesso né tantomeno l’amore. Nelle donne ad esempio c’è un’esigenza di avvicinarsi all’altro per osservarlo senza però volerlo conoscere davvero. Nell’uomo c’ è molta confusione.

Dottor Raneri nella seduzione che ruolo gioca la mascherina?

Non ha mai avuto un ruolo positivo perché non fa parte della nostra cultura, malgrado il tentativo di puntare su una moda orientale che enfatizzasse il trucco degli occhi, accrescendo la vendita del mascara o dell’ eye liner. Qua da noi il suo fascino non ha mai attecchito.

In questo clima di tensione le sedute dallo psicanalista sono aumentate?

La perdita di capacità economica non sta aiutando perciò chi si rivolge all’analista ci si può recare al massimo per un paio di sedute. Ed è ovvio che in due incontri si risolve ben poco.

L’ eros è sempre il protagonista anche al tempo della pandemia?

Se il rapporto non resta virtuale, fatto piuttosto frequente perché in fondo si teme il confronto con l’altro, il sesso è presente nella fase iniziale. Dopo i primi approcci scompare per lasciare spazio alla nevrosi, ai litigi, all’ossessione, all’intermittenza senza mai arrivare alla costruzione di una vera relazione.

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Uno scenario avvilente

Le donne sono attratte dall’avvicinare l’ uomo, che diventa più oggetto che soggetto. Chi c’è, c’è; non si tratta di una scelta elettiva che valorizza l’altro, ma di un mordi e fuggi per poi scappare via. L’uomo invece non è più ‘’coito ergo sum’’ vuole essere rassicurato. Ma poi non sa costruire e se per caso è sposato, non lascia mai la moglie. E non si gode né una relazione né l’altra.

Quali ingredienti sarebbero necessari per edificare una relazione duratura?

Le affinità elettive, una grande complicità e un’intesa a livello mentale. Ma per riuscire nell’intento, non bisogna avere una personalità problematica. E guardandomi intorno vedo molta paura. Zone d’ombra. Blocchi inconsci. Chi è irrisolto, non può creare un rapporto maturo.

Nella seduzione esiste un aspetto che invece non tramonta mai?

L’adescamento che oggi però si arresta alla fase embrionale. In mancanza di denaro poi, non possono proliferare neppure i rapporti mercenari.

In un triangolo o in un quadrato amoroso di due coppie sposate, gli amanti che ruolo rivestono a suo avviso?

Hanno una funzione stabilizzatrice della coppia. Per questo ora che sono stati lasciati, sono le coppie stesse ad essere in crisi.

Dottore la pandemia in cosa ci ha cambiato?

Ci ha reso più esasperati e più fragili. Un fazzoletto di cielo lo cercano tutti. Più che altro per parlare. Perché in fondo i social creano contatti effimeri, superficiali, fugaci che non permettono il nascere e lo svilupparsi di un’emozione.

Le immagini su cui noi fantastichiamo però contribuiscono ad accendere il desiderio e i social pullulano di fotografie.

Quando si è sovrastimolati si spizzica, come quando si fanno tanti spuntini e poi non ci si siede a cena. La fame è passata. Queste chat dei social ci portano a un’anestesia del desiderio che appartiene a una sfera assai più complessa del messaggiare sterile con persone che non conosceremo mai.

 
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