07 Aprile 2021

Pubblicato il

Immenso

Renato Zero, l’amore sublime per il suo lavoro e per il prossimo

di Marco Vittiglio

Il recente compleanno dei suoi 70 anni, ribadisce, qualora ce ne fosse la necessità, che Renato Zero rimarrà per sempre un evergreen

Renato Zero
Renato Zero

20.000 giorni, esattamente 53 Anni di musica per Renato Zero. L‘unico, inimitabile e irraggiungibile artista, cantante, produttore, autore, conduttore, speaker radiofonico, compositore, attore, regista, truccatore, look maker, coreografo scenografo, costumista e altro ancora. Ma soprattutto un poeta della musica italiana che riesce a far innamorare decine di milioni di believers.

Si avete capito bene, abbiamo parlato di believers e non di fan poiché, mentre i fan seguono le mode e gli stereopiti del momento, i believers credono da sempre e per sempre in una determinata persona. Confrontandosi ciclicamente con il proprio idolo e condividendo e vivendo con lui tutte le scelte professionali e umane. Non a caso Renato Zero oltre ad essere riuscito a imporsi professionalmente a livello di eccellenza, da sempre riesce in ognuna delle 5 decadi professionali (ormai superate), a insediarsi sul podio più alto del gradimento popolare. I suoi brani sono molto di più di semplici canzoni ma vere e proprie opere d’arte, equivalenti ad insegnamenti di vita.

Tutto ciò che l’artista romano professa nei suoi brani sembra trovare esatti e precisi riscontri di vita nei vari percorsi umani dei suoi sostenitori. Tutti noi, chi più, chi meno, ascoltando un suo brano qualunque, abbiamo avuto la percezione immediata di aver vissuto un deja vu. Riportato in vita nelle parole contenute in quel brano. Il poeta Zero, unico nel suo genere, sembra essere talmente avanti da poter osservare il futuro degli altri. Qualunque altro artista al suo posto rimarrebbe tranquillo e beato con le proprie certezze. Ben saldo a rimirare i propri successi, mentre il poeta della musica italiana riesce sempre a stupire chi da anni lo segue.

Stupendo anche chi, maldestramente e per anni, ha cercato di fingere e negare la strapotenza professionale dell’artista. Renato non si è mai adagiato sugli allori, ma si è rinnovato continuamente. Sfidando sempre sé stesso, alzando sempre l’asticella del rischio, oltre ogni limite, senza paura alcuna o timore. Entusiasmando sempre i believers, con prodotti professionali, sempre al passo con i tempi se non addirittura oltre. E cercando di non trascurare mai di miscelare l’innovazione con la tradizione.

Inaspettatamente negli ultimi giorni, l’eclettico artista ha regalato ai suoi ammiratori un triplo lavoro dai contenuti eccellenti. Una creazione al mese per ben 3 mesi, frutto di un lavoro svolto con grandi musicisti, da lui selezionati e fortemente voluti. Dove si percepisce la sensazione netta che il tutto rappresenti un composto di esercizi verissimi e spontanei, accumulati da esperienze diverse. Finalizzando al massimo la sensibilità dell’artista per il ritorno sul banco di lavoro del grande Renato. Da più di mezzo secolo Renato Zero è amato e adorato non solo artisticamente ma per le continue attenzioni che da sempre riserva a chi lo segue, specie nei confronti dei meno fortunati .

La sensibilità dell’artista è difatti una delle sue qualità più apprezzate. Infatti già dagli inizi del proprio percorso professionale, usa dedicare un intero spettacolo alle persone diversamente abili. I quali, nel linguaggio degli anni ’70/80, venivano impropriamente ma non in maniera dispregiativa, definiti handicappati (vedi locandina). Ora i tempi sono cambiati. La giornata a loro dedicata spesso era in concomitanza del 24 dicembre.

Nonostante un percorso di crescita esponenziale a livelli stratosferici, Renato Zero non ha mai dimenticato neanche per un istante le proprie origini ma soprattutto quel tendone. Sono molte le carinerie e le coccole che Renato riserva sempre e comunque al suo pubblico. Ad esempio la calmierazione dei prezzi in relazione ai suoi album e concerti. Prova ne è il costo della recente trilogia, resa accessibile a tutti per volere dello stesso artista. Così come in ogni suo concerto o esibizione c’è sempre un settore riservato ed espressamente dedicato alle persone meno fortunate. Da sempre nel cuore del poeta e alle quali Renato rivolge la propria attenzione e dedica sempre molto del proprio tempo.

Con il passar del tempo la voce dell’artista sembra migliorare, giorno dopo giorno, al pari del suo enorme magnetismo. Capace di cristallizzare immediatamente gli occhi di chiunque incroci il suo sguardo. Siamo più che certi che qualora Renato Zero fosse nato in qualsiasi altra nazione, gli sarebbero stati tributati riconoscimenti perenni e sicuramente attribuita la denominazione di artista universale e senza tempo. Al pari di David Bowie e pochissimi altri mostri sacri della musica mondiale. In qualsiasi altro Stato, ad un artista del suo calibro probabilmente avrebbero chiesto di incarnare e ricoprire il ruolo di docente artistico e musicale nei vari ministeri o enti istituzionali preposti all’insegnamento artistico e tanto altro ancora.

E’ cosa rara infatti riuscire ad accomunare milioni di ammiratori e affezionati di diverse generazioni. Al punto che oramai è divenuta usanza rituale quella di poter incontrare nonni e nipoti insieme, per assistere ai suoi concerti. Il recente compleanno dei suoi 70 anni, ribadisce, qualora ce ne fosse la necessità, che Renato Zero rimarrà per sempre un evergreen. Al punto che fisicamente, mentalmente ma soprattutto professionalmente non sembra minimamente percepire cosa possa rappresentare il passare del tempo. Prova lampante ne è la recente e magnifica esibizione nel programma “All together now”, nel quale ha dimostrato ancora una volta di essere un supremo dominatore del palco e della scena.

Non solo cantando e ballando ma comunicando in maniera unica come solo lui sa fare. E riuscendo come sempre a fare centro nel cuore di tutti. Esibendo oltretutto un meraviglioso look capace di far rimanere tutti a bocca aperta, inarrivabile per chiunque. E dimostrando oltre alle numerosissime qualità e iniziative, di poter essere anche un impareggiabile influencer, professione molto in voga in questi anni. Ebbene sì, anche in questo Renato sembra aver percorso i tempi. Del resto lui influencer lo è da sempre, al punto che qualsiasi cosa indossi diviene fonte di ispirazione per milioni di persone.

Ci avviamo alla conclusione con un quesito, al quale il solo Renato potrà dare risposta. Mentre milioni di believers sono intenti nel godersi il recentissimo eccellente triplo lavoro dell’artista “Zerosettanta”, Renato sarà già sul suo banco di lavoro, per dare inizio a una nuova avventura professionale?

Santo Natale, ecco perché Gesù può davvero essere nato il 25 dicembre

Natale a Roma sul bus di Ambrogio Sparagna, le foto di Roma in musica

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento