04 Marzo 2021

Pubblicato il

Presentati i simboli per le elezioni europee, 64 in tutto

di Redazione

48 ore per giudicare la regolarità dei simboli

E' scaduto oggi alle 16.00 al Viminale il tempo per presentare i simboli per i partiti e i movimenti che concorreranno alle prossime elezioni europee del 25 Maggio. 

I simboli presentati sono 64: il primo ad essere stato depositato è quello della Lega Nord, seguito da Scelta Civica, Fratelli d'Italia, L'altra Europa con Tsipras sostenuto da Sel e Prc, il Movimento Cinque Stelle, quello del Ncd in alleanza con Udc, e poi quelli di Pd e Forza Italia, tra i partiti maggiori.

Tra i partiti minori sono stati presentati i simboli della Federazione dei Verdi-Green Italia al n.41, al n. 43 il del Partito dei Comunisti Italiani, al n. 44 il Partito Socialista Italiano; al n.45 Sinistra Ecologia e Liberta'; al n.46 Forza Nuova; al n.49 il simbolo con la stella alpina del Sudtiroler Volkspartei, ed anche Casa Pound. 

Non sono mancati, come per le scorse competizioni elettorali nazionali, i simboli più eccessivi, come quello per esempio di 'Forza Juve-Bunga Bunga'. Presentato anche il simbolo della 'Lista del Grillo Parlante', quello del 'Sacro Romano Impero', ed addirittura quello del movimento 'Io non voto'.

Un esordio con polemica per il simbolo dei 'Forconi' al n.52, che il leader storico Mariano Ferro ha prontamente disconosciuto additandolo come un 'fake' e minacciando denunce contro coloro che lo hanno depositato.

Complessivamente pochi i simboli presentati sia rispetto alle scorse europee del 2009 in cui i contrassegni depositati erano stati 93, e gli ammessi 80, sia rispetto alle ultime elezioni politiche in cui vennero depositati ben 219 simboli.

La direzione centrale dei servizi elettorali entro le ore 16.00 di mercoledì, dopo aver esaminato tutti i contrassegni, restituirà agli aventi diritto un esemplare del simbolo, con l'attestazione dell'avvenuto deposito e della sua regolarità.

Per i simboli giudicati irregolari ci saranno 48 ore di tempo dalla pronuncia del Viminale sia per la sostituzione, che per un eventuale ricorso in Cassazione.

 
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