Ora legale da domenica 27 marzo, risparmio e sostenibilità

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Torna domenica 27 marzo l’ora legale per restare fino a domenica 30 ottobre. Precisamente alle ore 3:00 della notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo.

L’ora legale è la convenzione che permette di spostare avanti di un ora le lancette degli orologi di uno stato per sfruttare a pieno l’irradiazione del sole durante il periodo estivo. Ormai, come sappiamo, questa facile operazione viene eseguita automaticamente da smartphone e computer.

Ora Legale: risparmio economico e sostenibilità ambientale


Secondo Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale questo comporterà un “importante beneficio ambientale quantificabile della riduzione di circa 200000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. l’Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro e avrà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora che equivalgono il fabbisogno medio anno di circa 150 famiglie”.

La diatriba intorno alle lancette

L’ora legale venne adottata definitivamente con la legge 503 del 1965. L’ora legale stabilita da tale legge, applicata per la prima volta nel 1966, durava quattro mesi, dall’ultima domenica di maggio all’ultima domenica di settembre; in quell’anno specifico restò in vigore dal 22 maggio al 24 settembre.
Lo scorso anno si pensava che questa opportunità si sarebbe applicata per l’ultima volta, invece non è stato così.

Da alcuni anni in Commissione Europea si parla di una possibile abolizione del cambio di orario e la disputa è molto accesa, tuttavia al momento nulla è cambiato. L’Italia non sembra propensa a modificare il cambio orario in vigore ormai da decenni.

L’idea in Europa è quella di lasciare la possibilità ad ogni stato facente parte dell’Unione Europea di scegliere autonomamente rispetto alle altre nazioni se continuare a usufruire dell’ora solare o di quella legale al momento del cambio delle lancette.

Ora Legale: l’impatto sul nostro organismo

Per il nostro organismo invece ci sarà da fare un piccolo sforzo di adattamento alle nuove condizioni di luce e ore diurne e notte e ore notturne.

L’impatto di questo cambiamento improvviso sul nostro organismo si fa sentire sui ritmi circadiani l’orologio interno che regola molte funzioni cicliche del nostro corpo. Infatti una delle sostanze più coinvolte nel passaggio all’ora legale è la melatonina che viene sintetizzata quando è buio e favorisce il sonno. Da qui possono esserci diversi livelli di disturbo legati alla concentrazione e all’umore, alterazione del sonno. Questi elementi possono aumentare la predisposizione ad ansia e attacchi di panico, secondo alcuni ricercatori.