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08 Dicembre 2021

Pubblicato il

L'intervista

Onorevole Forciniti: “Green Pass costringe i cittadini a guadagnarsi diritti fondamentali”

di Anna Mirabile
La nostra intervista esclusiva all''Onorevole Francesco Forciniti di "Alternativa c’è", giovane e brillante contestatore del Governo Draghi
Francesco Forciniti, Alternativa c'è
Francesco Forciniti

S’ ingrossa sempre più la schiera dei dissidenti. Stavolta il più furioso non è uno qualunque, ma è un brillante Avvocato, l’Onorevole Francesco Forciniti di “Alternativa c’è”. Una giovane promessa della politica che di fegato ne ha da vendere. Celebri i suoi interventi contro il governo che in pochi clic sono divenuti virali sul web. In passato Forciniti aveva accusato Draghi di “macelleria sociale”. Stavolta se l’è presa con l’intero arco parlamentare e in particolare con il Ministro D’Incà.

Approvato il DL Green Pass

La Camera ha approvato il Dl green pass ormai divenuto legge di Stato almeno fino al 31 dicembre, termine dell’attuale stato di emergenza, con 453 voti a favore e 42 contrari. Con il decreto legge era stato introdotto dal 15 ottobre scorso l’obbligo dell’esibizione del certificato covid per accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati. Il coraggioso Deputato è stato da sempre uno dei più accaniti contestatori del governo Draghi, diventando per molti il simbolo di una politica sana che ancora tiene fede agli impegni presi con i cittadini.

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L’intervista all’Onorevole Francesco Forciniti su Green pass e Governo Draghi

Onorevole ci riporta il suo discorso in aula del 16 novembre, primo giorno di discussione del decreto green pass alla Camera poi approvato ieri?

Ogni mattina un parlamentare si sveglia e sa che dovrà correre più veloce del Ministro D’Incà per poter dire una parola in questo Parlamento. Hanno messo la fiducia su 25 emendamenti, dopo che la settimana scorsa l’avevano messa su 17; hanno ormai annullato il Parlamento. Anche quando prendono delle decisioni così gravi e così pervasive, come quelle che riguardano il diritto al lavoro dei cittadini, lo fanno senza avere il fegato di assumersi la responsabilità politica e di sostenere uno straccio di dibattito in aula perché evidentemente non hanno argomenti a supporto.

Altrimenti questi 25 emendamenti li avremmo potuti tranquillamente e serenamente discutere ed affrontare uno ad uno. Non hanno i contenuti né l’autorevolezza per proporre le cose e le vogliono imporre con l’autorità. Ma l’autorità dei manganelli con cui stanno picchiando le persone in piazza, non basterà per sostituire un’autorevolezza che non possiedono. Non esiste una logica nelle cose che stanno facendo. Noi resisteremo per sempre a questo loro disegno di società che punisce e vessa i cittadini mentre regala alle multinazionali la gestione dell’acqua, la gestione del servizio pubblico e dona alle case farmaceutiche introiti miliardari.

Sono la negazione di tutto ciò che di democratico, civile e pacifico esiste. Stanno distruggendo il tessuto sociale di un paese a colpi di mano autoritari, ma devono sapere che non tutti saranno dalla loro parte. Ci sarà sempre chi resisterà in questo paese, fino a quando un giorno, che arriverà molto prima di quanto pensino, se ne dovranno andare da questo governo e da quei banchi che occupano. Stanno usurpando i diritti dei lavoratori con la forza e con la violenza.

Il Green Pass costringe i cittadini a guadagnarsi diritti fondamentali

Onorevole grazie a questi suoi interventi audaci lei sta diventando sempre più popolare?

Il mio obiettivo non è di certo la fama, ma fare massa critica, valorizzando il mio ruolo in un momento storico come questo che è molto complicato. C’è un appiattimento totale nei confronti delle posizioni di un governo che prende derive sempre più autoritarie e dirigiste con sindacati che vanno a braccetto con il potere, i parlamentari annichiliti che non parlano e l’informazione completamente asservita tranne meritorie eccezioni.

Mi è sembrato giusto, visto che nessun altro diceva la verità, prendere posizione. Il re è nudo. Le piazze subiscono ogni giorno duri attacchi, il diritto al lavoro e allo studio vengono calpestati. Dopo quello che già stava accadendo con la perdita del potere d’acquisto, attraverso il calo dei salari.

Siamo l’ unico paese al mondo con il livello medio degli stipendi che si è abbassato in modo considerevole, il precariato alle stelle, lo sfruttamento selvaggio del lavoro a tempo determinato. L‘articolo 18 riposto in soffitta e tutto quello che ne consegue; dopo tutto quello che si è fatto contro i lavoratori italiani, ci mancava una tesserina verde che ti costringesse a guadagnarti il diritto al lavoro attraverso l’obbedienza a un governo che ti dice cosa devi o cosa non devi fare per lavorare. Mi sembra una cosa abbastanza inquietante. Quindi mi è sembrato giusto affiancare le proteste di coloro che rivendicano il diritto allo studio e al lavoro come recita la nostra Costituzione. Io ad esempio ero anche in piazza del Popolo a Roma per esprimere la mia solidarietà al portavoce dei portuali Stefano Puzzer.

Quanti sono oggi i parlamentari che hanno a cuore gli interessi dei cittadini?

Siamo in pochi, meno di quelli che dovremmo essere, anzi per me dovrebbero stare tutti con il popolo. Noi di ‘Alternativa c’è’ siamo in 15 alla Camera e in 4 al Senato. Noi cerchiamo far sentire il nostro peso parlamentare.

Draghi come reagisce ai suoi attacchi in aula?

Mi guarda stranito, ma non ha ancora avuto una reazione umana.

Lei Onorevole crede che il Premier diventerà Presidente della Repubblica?

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C’è chi lo vuole mandare alla Presidenza della Repubblica e chi lo vuole tenere a Palazzo Chigi. Lui è garanzia di determinati interessi economici di un certo establishment. Le persone più potenti di questo paese sono garantite da Draghi. Io piuttosto che appoggiarlo ed entrare nel suo governo, avrei preferito tornare a casa e rimettermi a fare l’avvocato.

Torneremo a votare?

Lo spero perché purtroppo in tanti lo vogliono evitare per rimanere attaccati alle loro poltrone e così facendo stanno portando il paese verso una deriva pericolosa. Il gioco non vale più la candela.

 
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