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24 Gennaio 2021

Pubblicato il

“Nascere a Roma”, guida gratuita per mamme e papà

di Redazione

Distribuito in 15mila copie, presto arriverà anche a Milano. Presentato oggi in Campidoglio

15mila copie gratuite distribuite in 700 farmacie di Federfarma Roma dal 10 aprile del dvd ‘Nascere a Roma’, una guida di orientamento per futuri genitori, con clip video realizzate nei 14 punti nascita della Capitale (quelli che contano più di 1000 parti) e interviste agli esperti.

La guida – già distribuita gratuitamente lo scorso giugno in altre 15mila copie nelle farmacie, e andata esaurita in pochi mesi – è stata presentata, in una versione più aggiornata e con nuovi contenuti, questa mattina in Campidoglio alla presenza degli assessori alle Politiche sociali e alla Scuola di Roma Capitale (che ha patrocinato l’iniziativa) Francesca Danese e Paolo Masini, e dell’ideatrice del progetto, Laura Ricci.

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La guida ‘Nascere a Roma’ è “un percorso di accompagnamento alle famiglie romane – ha detto Masini – Molto spesso capita che non si hanno nonni a cui fare affidamento o persone che ti possono consigliare in un momento così delicato. Questa è quindi una guida utile che fa un panorama a 360 gradi di quello che offre la nostra città in merito. È una buona pratica che parte da Roma e che tra poco adotterà anche Milano e questo ci dà particolare soddisfazione”. “Stiamo rilanciando seriamente le politiche legate alle famiglie e ai bambini – ha concluso Masini – a partire proprio dalla nascita e questo dvd è un’offerta e un’opportunità enorme per le nuove mamme e i nuovi papà di Roma”.

“È un video molto bello – ha aggiunto l’assessore Danese – in cui si fa anche un accenno alla possibilità di donare il cordone ombelicale facilitando la possibilità della donazione negli ospedali pubblici romani. Oggi tra l’altro è la giornata mondiale della Salute e quindi mi sento di incentivare ancora di più le banche per il latte materno perché ci sono troppe donne che non riescono a dare il proprio latte. È necessario quindi potenziare il lavoro che già fanno le associazioni, ma che da solo non è sufficiente”.

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