17 Ottobre 2021

Pubblicato il

Musica per Roma, perché a un musicista chiedono di suonare gratis

di Redazione
Chiariamo subito, cari politici in buona e cattiva fede, che il musicista non naviga nell'oro che spesso è l'esempio del peggior precariato in Italia

Perché un musicista dovrebbe suonare gratis? E soprattutto perché considerare la gratuità dell'esibizione quasi una cosa ovvia, come se il musicista, sottraendosi a questa richiesta, commettesse un torto. Il torto, in realtà, lo subisce una intera categoria già vessata e bistrattata da innumerevoli scuse e circondata da incompetenti e malfattori. E allora c'è un terremoto? Si organizza la festa del paese e si chiede di suonare gratis. C'è una beneficenza da fare? E la musica suona gratis. E allora che facciamo? Non la vogliamo organizzare una bella festa di capodanno facendo suonare gratis di musicisti buona volontà?

Chiariamo subito, cari politici in buona e cattiva fede, che il musicista non naviga nell'oro che spesso è l'esempio del peggior precariato in Italia e che con questi messaggi non si fa altro che alimentare un disagio. La richiesta da parte della giunta capitolina (poi corretta dalle affermazioni del vicesindaco Luca Bergamo) di presentarsi e suonare gratis a Roma, è un affronto inaccettabile perché per tutti coloro che ancora sperano di fare di questa passione una professione, significherebbe subire il colpo di "grazia".

E mentre molti musicisti autorevoli tentano di avere un colloquio con la politica aprendo un tavolo di confronto, la politica in maniera sorda risponde con una richiesta inaccettabile: suonare gratis. Cari politici, senza ricordare quello che accade nelle maggiori capitali europee, che ci danno una pista ormai evidente perché in manifestazioni come il Capodanno si avvalgono del meglio, voglio dirvi che sottostimando e svalutando la professione del musicista e le professioni artistiche in generale spingete la nostra Capitale sempre più in basso. Grazie, buon anno e casomai, compratevi una chitarra così il prossimo anno quattro accordi ce li fate voi.

*Andrea Pintucci, musicista, compositore.

 
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