12 Maggio 2021

Pubblicato il

Mondo di Mezzo, Alemanno lascia gli organi di Fratelli d’Italia

di Redazione

Gianni Alemanno, indagato per Mondo di Mezzo, si autosospende dagli incarichi di partito

"Cara Giorgia, ti ringrazio per la solidarietà e la fiducia che tu e altri esponenti di vertice del partito avete espresso pubblicamente nei miei confronti. Queste dichiarazioni si uniscono ai messaggi di tantissimi militanti e semplici cittadini che mi sono stati vicini in un momento così difficile per il mio percorso politico e personale". Così Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e indagato nell'ambito della maxi inchiesta Mondo di Mezzo, in una lettera inviata al presidente del partito Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni.

"In questo momento – aggiunge Alemanno – il mio impegno principale non può non essere quello di capire realmente la portata di questa inchiesta e di dimostrare in maniera chiara e puntuale, in tutte le sedi, la mia estraneità agli addebiti che mi vengono mossi. Nello stesso tempo mi rendo conto della necessità di evitare facili strumentalizzazioni che potrebbero usare queste vicende per attaccare l'immagine di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, che evidentemente nulla c'entra con tutto ciò",

A fronte di queste considerazioni, "comunico la mia irrevocabile decisione di autosospendermi da tutti gli organi del Partito, fino a quando la mia posizione non sarà pienamente e positivamente chiarita". Il passo indietro di Alemanno si accoda alle dimissioni da presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti (PD), a quelle da presidente della Commissione Cultura alla Regione Lazio Eugenio Patanè (PD), e, infine, a quelle da assessore alla Casa di Roma Capitale Daniele Ozzimo (PD).

Dalla sua, Giorgia Meloni, ha risposto sul suo profilo Facebook. "Gianni Alemanno si è autosospeso da tutti gli organi di FdI-An. Questa scelta dimostra un grande senso di responsabilità ed è pienamente coerente con la posizione di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale sulla trasparenza e sull'onesta in politica" – scrive il leader del partito.

Fiducia nella Magistratura, da parte della Meloni: "Io spero che si possa far chiarezza il prima possibile, se esistono dei colpevoli devono essere puniti perché in gioco non c'è solo l'onorabilità personale, ma anche quella delle istituzioni e delle amministrazioni che si rappresentano".

 
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