22 Settembre 2021

Pubblicato il

Mafia Capitale, Esposito: “Renzi non ha scaricato Marino”

di Redazione
Esposito: “Marino vuole restare fino al 2023? Mi sembra più ragionevole un traguardo fino al 2018”

Mentre il sindaco di Roma Ignazio Marino tira dritto e punta a rimanere in carica fino al 2023, il senatore dem Stefano Esposito frena l’entusiasmo e pensa a traguardi più ragionevoli, e più vicini. “Marino vuole restare fino al 2023? Mi sembra più ragionevole un traguardo fino al 2018, questo è il traguardo principale, prima di parlare di 2023 bisogna aspettare”. Nessun cittadino, secondo Esposito, “vuole grandi proclami o grandi sogni ma poche cose, certe, che poi però devono essere realizzate”.

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Nonostante i paletti riguardo ai tempi della permanenza in carica del sindaco, Esposito è al fianco di Marino, lo ha sostenuto e lo sostiene: “Marino ha ragione quando dice di aver trovato il Comune in condizioni disastrate”, dice intervenendo a Radio Cusano Campus.

Non manca di commentare le dichiarazioni rese da Renzi nei giorni scorsi: a La Stampa il premier dichiarava che se torna il Renzi1, fossi in Marino non starei tranquillo; a Porta a Porta rilanciava: Se (Ignazio Marino, ndr) sa governare vada avanti oppure torni a casa. Secondo Esposito, però, e al contrario di quanto insinuato da molti, “Renzi non ha scaricato Marino. Lui cerca un rapporto diretto con le persone scavalcando le mediazioni, lui è fatto così, sul piano politico io sarei stato più cauto rispetto a una dichiarazione che non era così drammatica ma che essendo stata un po’ forzata ha dato l’idea di voler scaricare Marino”.

Falsa anche la richiesta di un posto da ministro, da parte di Marino, nel caso le dimissioni dovessero giungere davvero. “Marino per dimettersi avrebbe chiesto un posto da ministro? Assolutamente falso, conosco troppo bene Marino, non ha le caratteristiche per cercare un certo tipo di scambio. Questa voce è solo un modo per gettare fango sul sindaco di Roma. Se Marino venisse da me dicendo che sta pensando di dimettersi, dal punto di vista umano lo capirei anche se dal piano politico gli consiglierei di andare avanti perché se c’è una possibilità concreta di tirare fuori la Capitale dalla melma è dovuta ad un’azione politica che ora fa capo a Marino”.

 
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