Vuoi la tua pubblicità qui?
27 Novembre 2021

Pubblicato il

La mostra

“La vita negata”: femminicidi e violenza sulle donne

di Massimo Benedetti
La mostra itinerante vedrà un reportage di fotografie dedicate alle storie e ai volti delle donne afgane, realizzate dall’on. Lella Golfo
Femminicidi
Immagine simbolo che rappresenta la lotta contro la violenza sulle donne

“La vita negata” è il titolo della mostra fotografica che il prossimo 24/25/26 Novembre si terrà presso l’aula Motta dell’Università eCampus di Roma, in Via Matera, 18. Una mostra itinerante che vedrà un reportage di fotografie dedicate alle storie e ai volti delle donne afgane, realizzate dall’on. Lella Golfo, presidente della fondazione Marisa Bellisario, scattate nel corso delle sue missioni in Afghanistan e sponsorizzata da Antonella Milizia, membro della Fondazione.

Vuoi la tua pubblicità qui?

La mostra

Una mostra ed un titolo quanto di più attuali oggi, alla luce della drammatica sequela di femminicidi raccontati dalle cronache quotidiane. Un ponte spazio-tempo quello che sicuramente ci offre la mostra, proiettando il visitatore nel vissuto di sofferenza della donna afghana per poi ricatapultare lo stesso nell’eco sordo, ma comunque straziante, della donna occidentale. Solo fotogrammi, nessuna parola, nessun suono, solo l’immagine fissa a raccontarci la sofferenza di una vita negata e quello sguardo proteso oltre il confine della realtà.

L’orizzonte come linea dell’oltre, unico diaframma fra l’emancipazione e la negazione. Uccidere significa negare la possibilità di vivere e non si uccide solo con l’assassinio. Si uccide togliendo la possibilità di autorealizzazione, negando il proprio autoriconoscimento, si uccide rinnegando  all’altro ogni possibile alternativa. Una mostra che deve farci riflettere sulle infinite modalità attraverso le quali la violenza sulle donne si perpetra. Una mostra che avvicina le donne dell’Afghanistan a quelle di tutto il mondo e ancor più quelle Italiane, che ogni due giorni assistono all’omicidio di una loro simile. Una vera mattanza che statisticamente non ha memoria nel nostro paese.

Educare attraverso il vissuto emozionale

Un vero e proprio bollettino di guerra che occupa le seconde pagine dei notiziari e che ancora non suscita il dovuto sgomento. Osserviamo di fatto una società, si scossa dalla drammatica sequela di femminicidi che la cronaca ci racconta, ma che non si mobilita, non reagisce  e resta solo a guardare, un po’ sulla stessa onda di una politica che sembra fare orecchie da mercante. Ed ecco che  ancora una volta è il mondo delle organizzazioni e dell’attivismo sociale a scendere in campo per dare voce al bisogno urgente di risposte.

Ecco allora Lella Golfo, già promotrice della legge sulle pari opportunità, offrire ancora una volta il giusto amplificatore emotivo all’urlo delle donne, facendolo vibrare  paradossalmente attraverso il silenzio delle immagini. Un modo alternativo ma profondo. Un’occasione importante per denunciare il grande scollamento esistente fra il progresso e il retaggio culturale che viviamo. Serve educare attraverso il vissuto emozionale e ogni fotografia scattata da Lella Golfo ne restituisce di intense. 

Altri partecipanti

All’incontro inoltre parteciperanno: Lorenza Lei – Prorettrice dell’Università eCampus, On. Lorenza Bonaccorsi – Presidente Municipio. Roma I Centro, Fulvia Furlan – Segretaria Generale Uilca, Ivana Veronesi – Segretaria confederale UIL, Mariangela Verga – Segretaria Nazionale Uilca con delega alle pari opportunità, Luana Bellacasa – Responsabile Dipartimento Pari Opportunità Uilca Roma e Lazio, Tamara De Santis – Coordinatrice nazionale Uilca Dipartimento Alte Professionalità, Antonella Milizia – Psicologa e Membro della Fondazione Marisa Bellisario e altri esperti sul tema della violenza sulle donne.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo