24 Giugno 2021

Pubblicato il

Italiani, calo di fiducia nell’Arma dei Carabinieri a causa delle mele marce

di Giulia Bertotto

I dati dell'indagine Eurispes Rapporto Italia 2020

Per la prima volta nel nostro paese le statistiche esprimono un calo nell’Iindice di apprezzamento e di fiducia nell’arma dei carabinieri e per il loro operato, che passa dal 70,5% del 2019 al 65,5%,quindi segnando -5% di consenso. La diminuita approvazione dell’opinione pubblica è sicuramente legata al caso Cucchi che ha coinvolto due carabinieri condannati per omicidio preterintenzionale dopo 10 anni di depistaggi e bugie. Una sentenza che ha avuto un profondo impatto sociale e culturale. 

Ilaria Cucchi ha dichiarato a questo proposito di avere fiducia nei carabinieri e di essere dispiaciuta per qeuesta nuova diffidenza: “Chiunque può commettere atti criminali. Anche chi indossa una divisa o rappresenta un’istituzione. Non per questo deve essere tenuto immune da responsabilità o si deve gettare fango sulla istituzione di appartenenza. Coloro che hanno pestato a morte Stefano hanno macchiato la divisa che portavano, ma nulla hanno a che fare con le decine di migliaia di colleghi che svolgono valorosamente il loro lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini“. 

L’indagine però non tiene in considerazione l’efficienza capillare e la costanza del lavoro, faticoso e spesso pericoloso, viene svolto sul territorio da caserme e stazioni. 

Anche il delitto di Arce, con l’omicidio di Serena Mollicone, avvenuto nel 2001, vede attualmente indagati tre carabinieri; la ragazza di 18 anni è stata ritrovata cadavere in un bosco vicino Frosinone, e per l’accusa l’arma del delitto coinciderebbe con una porta della caserma dei Carabinieri, dove si sarebbe svolto il fatto. 

 Anche se con tutt’altra gravità il recentissimo episodio della citofonata di Matteo Salvini a casa di un comune cittadino, mette in crisi l’idea che gli italiani hanno dell’Arma dei Carabinieri: probabilmente il leader della Lega è stato messo in contatto con la signora che l’ha portato al domicilio del presunto spacciatore, proprio da un carabiniere, forse un maresciallo. L’Arma sta effettuando anche a questo proposito indagini interne. 

Leggi anche: 

Coronavirus, i kit per rilevarlo sono solo a Roma? il medico: “Psicosi”

In Francia i pompieri-Joker. In Italia le sardine-Topolino. Stiamo meglio noi?

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento