02 Marzo 2021

Pubblicato il

“Io ricordo”, spettacolo teatrale a RomaTre

di Redazione

La lista Direzione Futuro ricorda le Foibe in collaborazione con il Comitato 10 Febbraio

Emanuele Merlino, membro del Comitato 10 Febbraio, ha portato a Roma Tre il suo spettacolo "Io Ricordo", grazie all'aiuto della lista universitaria Direzione Futuro, che più volte si è mostrata sensibile ai temi della società e ha contribuito a portarli all'interno dell'Ateneo Romano, per discuterne con gli studenti.

Stavolta, è toccato alle Foibe. Ad una settimana di distanza dalla Giornata del Ricordo (istituita dalla legge n. 92 del 2004), l'ateneo romano ha ospitato nell'Aula 1B del Dipartimento di Scienze Politiche Emanuele Merlino e Giuseppe Abramo, che alla presenza di una cinquantina di studenti, hanno dato voce ai martiri delle Foibe attraverso lo strumento dell'arte teatrale.

"Io Ricordo", infatti, affronta il tema dell'eccidio degli italiani al confine per mano dei partigiani titini e l'esodo di migliaia di istriani, fiumani e giuliano-dalmati dalle loro terre d'origine. Il grande merito di Emanuele Merlino, è quello di aver affrontato il tema delle Foibe con delicatezza ed originalità, riuscendo al 'alleggerire' un argomento così tragico e doloroso senza depotenziarne la solennità e il contenuto.
All'interno dello spettacolo, anche testimonianze video e numerosi riferimenti letterari.

"Non possiamo fare a meno di ricordare quelle pagine piene di storia che sino ad oggi, e ancora oggi, qualcuno prova incredibilmente a negare" – ha dichiarato Carlo Filippi, rappresentante della lista Direzione Futuro.
"L'Università – ha aggiunto – luogo di formazione per eccellenza, ha il dovere di organizzare eventi come "Io Ricordo" e, se questo non viene spontaneamente promosso dal corpo docenti, è un dovere di noi studenti porre rimedio tramite iniziative come questa, realizzata con la collaborazione del Comitato 10 Febbraio".

Al termine dello spettacolo, abbiamo voluto verificare se l'obiettivo degli organizzatori fosse stato raggiunto. Per farlo, abbiamo deciso di intervistare alcuni degli studenti che hanno assistito allo spettacolo.

 
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