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14 Agosto 2020

Pubblicato il

Intervista a Julian Borghesan: il Buongiorno su Radio 1 si vede dal mattino

di Marco Vittiglio

"Accendiamo presto il microfono e sono in onda dalle 5 alle 6 con il programma "L’Estate in diretta", dice in questa intervista Julian Borghesan

Julian Borghesan, intervista
Julian Borghesan, intervista

Intervista a Julian Borghesan: quando hai iniziato a fare radio?

Era il 1995 e al tempo facevo l’animatore nelle discoteche e nei parchi divertimento. Rifiutai una proposta da un importante tour operator che mi aveva proposto il ruolo di capo villaggio in Tunisia e restai in Italia. Dopo qualche mese incontrai colui che poi sarebbe diventata la persona più importante per i miei inizi radiofonici. Arrivava da Radio Deejay e avendo preso la direzione artistica della regionale Radio Gemini One (copertura Triveneto), stava cercando voci nuove e motivate. Da lì l’inizio di un percorso che dopo un anno mi ha portato all’esperienza nazionale a Rtl 102,5. Poi per un periodo ho lasciato il microfono per la discografia, mi sono trasferito a Milano per 6 anni dove ho lavorato in Sugar per Caterina Caselli.

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Ho seguito la promozione degli artisti prodotti dall’etichetta discografica milanese (Elisa, Andrea Bocelli, Gerardina Trovato, Avion Travel, etc), aprendo una società che seguiva a sua volta la comunicazione di artisti quali Antonello Venditti, Gianluca Grignani, Mario Venuti e tanti altri.  Ma la conduzione mi mancava molto e alla prima occasione ho deciso di cambiare nuovamente vita e tornare al grande amore, mi sono trasferito a Roma dove per quattro anni ho condotto su Rai Radio2, occupandomi prevalentemente di musica insieme a Federica Gentile. Poi sono passato a Rai Radio1 nel 2010, dove continuo a collaborare nei diversi periodi dell’anno. 

C’è differenza a condurre su Radio 1 rispetto a Radio 2?

Sono due radio completamente diverse, la prima è una radio di informazione, mentre Radio2 e’ una radio di intrattenimento e musica. 
Questo non significa che su Radio1 non ci sia musica, ma il tutto è contestualizzato nei contenitori quotidiani giornalistici. Poi ci sono due periodi dell’anno, l’estate e il periodo natalizio, dove si da più spazio alla musica perché alcuni programmi vanno in vacanza e a quel punto la struttura di Radio1 Musica garantisce tutta una serie di fasce orarie. 

Che tipo di conduzione prediligi?

Amo la conduzione veloce, sia alla radio che sul palco, attenta ai contenuti ma al contempo cercando di evitare di parlarmi addosso. Il dono della sintesi credo sia fondamentale per chi ama fare la radio e parlarsi addosso a volte diventa fastidioso, un po’ come parlare tanto per farlo o per essere simpatici per forza.  Il mio mentore (vedi il famoso incontro del ‘96) mi ha insegnato che se non hai niente da dire, è meglio fare ascoltare una canzone in più. In pratica per rispondere con completezza alla tua domanda, sono molto critico con me stesso e spesso vado a riascoltarmi per capire dove e se posso migliorarmi. 

Attualmente sei in onda su Radio 1 la mattina presto…

Sì, confermo. Accendiamo presto il microfono e sono in onda dalle 5 alle 6 con il programma “L’Estate in diretta” in pratica il primo programma della giornata, il buongiorno di Radio1. E’ meraviglioso potere augurare una buona giornata all’Italia che ascolta e lo facciamo regalando buona musica del presente e del passato, andando a pescare anche le vecchie hit che ci hanno accompagnato durante le nostre estati italiane. Poi c’è l’appuntamento “classico” nella storia della radio e di chi fa radio: il disco sveglia! Proprio così, ogni mattina un ascoltatore diventa protagonista scegliendo la canzone con la quale vuole augurare un buon inizio giornata a tutti. Insomma, non ci annoiamo e la stanchezza della sveglia alle 3.30 per raggiungere gli studi svanisce subito dopo la sigla iniziale. 

Di recente hai raddoppiato!

In realtà la seconda ora (dalle 6 alle 7) mi vede per un periodo in sostituzione del buon Dario Salvatori, esperto critico musicale che, andando in ferie mi ha lasciato il timone degli spazi musicali nel programma Il Mattino di Radio 1. Qui il mio ruolo è unicamente dedicato ai momenti musicali, essendo questo il primo programma di informazione della mattina, condotto da giornalisti (si alternano Giovanni Acquarulo e Francesco Dayala) con il supporto di una fantastica redazione. 
Se mi permetti ringrazio il regista, che è sempre lo stesso dalle 5 alle 7. Mauro Convertito. E chi lo molla! 

E la televisione?

Diciamo che in questi anni mi sono particolarmente concentrato sulla radio, a parte qualche piccola occasione sul piccolo schermo, come su Rai Sat Ragazzi qualche tempo fa, con le dirette in contemporanea su Rai 1 e Radio 1 di alcuni programmi della rete ammiraglia come Ciack si Canta e il Festival di Sanremo o come la bella esperienza su Rai Movie con un format che ho proposto e realizzato sotto forma di rubricone. 
Mi piacerebbe avere la possibilità di impegnarmi maggiormente in televisione. Radio e tv è il connubio perfetto, esaudire al 100% quello che sogno da quando ero piccolo, quando a 5 anni volevo salire su quel palco nella piazza di Vicenza per fare il presentatore. 

Prima di salutarci, a proposito di canzoni, qual è il tormentone dell’estate 2020?

Difficile da dirsi, più di una canzone ha il potenziale per essere il tormentone della bella stagione. Personalmente ti dico Bam Bam Twist di Achille Lauro, per il ritorno alle sonorità anni ‘60 e questo esplicito richiamo a Pulp Fiction (video incluso). Senza naturalmente trascurare le sonorità delle produzioni firmate da Takagi & Ketra, che d’estate sono una garanzia e vanno a caratterizzare musicalmente la stagione.

 
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