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22 Ottobre 2020

Pubblicato il

Infermieri sono stufi

Infermieri in piazza a Roma: contratto autonomo e stipendi a livello colleghi europei

di Redazione

"Questo è l'inizio di una battaglia, se pensano che facendo finta di niente le cose si metteranno a posto si sbagliano di grosso"

infermieri in piazza
Infermieri scendono in piazza

Gli infermieri italiani sono “stufi” e per questo oggi sono tornati in piazza, per manifestare “contro un governo che ha rispetto per noi solo a parole”.

Da tutta Italia a Roma, al Circo Massimo: tra gli altri, Infermieri in Cambiamento, Associazione Avvocatura degli Infermieri (AADI), Coina (Coordinamento Infermieristico Autonomo), Adi Famiglie Italiane e gli Opi di Andria Bat, Como e Catanzaro.

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Contratto autonomo e più soldi

“Abbiamo messo sul tavolo diversi temi – ha spiegato all’agenzia Dire Antonio De Palma, presidente di Nursing Up – Si comincia dal riconoscimento di un alveo contrattuale degli infermieri.

La legge prevede che venga individuato: i tempi sono maturi, doveva essere gi stato fatto. Vogliamo un contratto autonomo, con risorse economiche dedicate. Non abbiamo tempo di discutere le nostre problematiche in un enorme calderone, dove ci sono una serie di dipendenti che nulla hanno a che vedere con le nostre istanze”.

“Chiediamo almeno 500 euro per allinearsi alla media infermieri europei”

Inoltre, “chiediamo una indennità professionale che ci porti al livello della media degli stipendi degli infermieri europei. Mancano ancora molti soldi dai nostri stipendi per raggiungere i 2.500-2.800 euro dei colleghi di Irlanda, Germania, Inghilterra o Lussemburgo. Ecco, chiediamo almeno 500 euro per poterci allineare, anche se sempre verso il basso, a questa media dei Paesi europei”.

“Crescendo la responsabilità, deve crescere lo stipendio”

 “Noi – ha continuato De Palma in una intervista alla Dire – patiamo il fatto di avere una grande responsabilità, purtroppo non si applica il principio secondo cui crescendo la responsabilità deve crescere lo stipendio. Abbiamo agito, durante il Covid, senza presidi per proteggere la nostra salute e quella degli altri”.

Ma non solo: “Abbiamo avanzato istanze per avere informazioni sulla situazione dei colleghi durante la pandemia, per sapere quanti infettati e quanti decessi: silenzio assoluto. Sono riusciti a convocarci a ridosso della manifestazione.

Sciopero 24 ore il 2 novembre

Il ministro della Salute si è deciso a chiamarci dopo che glielo abbiamo chiesto numerose volte senza esito. Purtroppo, comunque, la posizione con cui siamo stati ricevuti, cortese, è una posizione che non offre risposte a istanze di cui siamo relatori”.

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Oltre alla manifestazione di Roma, quindi, “abbiamo deciso uno sciopero, saranno 24 ore che decorrono dalle 7 del 2 novembre alle 7 del giorno dopo. Questo è l’inizio di una battaglia – ha concluso De Palma, presidente di Nursing Up – se pensano che facendo finta di niente le cose si metteranno a posto si sbagliano di grosso”.

NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, protesta a Montecitorio

Valorizzazione della professione attraverso un adeguamento salariale di rischi, responsabilità e formazione. Lo chiede il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, in protesta questa mattina davanti Montecitorio per chiedere già dalla prossima legge di bilancio la valorizzazione di una professione “salvavita, che va giustamente remunerata”.

Il sindacato chiede di uniformare gli stipendi a quelli di altri Paesi europei, di trattenere i giovani che altrimenti fuggirebbero all’estero e di incentivare gli studi in questo settore. ‘I meno pagati d’Europa’, scrivono sui cartelli gli infermieri davanti la Camera.

E ancora: ‘Non eroi, ma professionisti’, ‘Infermieri protetti, cure sicure’, ‘Contratto infermieristico autonomo’, ‘Stipendi dignitosi’. A pochi chilometri di distanza, a piazza del Popolo, tanti altri partecipano alla protesta per garantire il distanziamento davanti la Camera.

1 min. di silenzio in ricordo dei 42 infermieri morti per Covid-19

Le due piazze sono collegate da un maxischermo che le unisce ancora di piu’ quando un minuto di silenzio ricorda i 42 infermieri morti a causa del coronavirus. Per questo, davanti Montecitorio, 42 paia di zoccoletti bianchi da infermiere sono poggiati sull’asfalto.

I politici presenti in piazza

Molti i politici che scendono in piazza per testimoniare la loro solidarietà: Lorefice, Trizzino e Troiano per il M5s, Polverini e Baldini per FI, Carnevali per il PD, Garavaglia, Trancassini per FDI, Boldi e Cantù per la Lega, Fregolent per IV.

Viceministro Sileri: “Mi piacerebbe aumentare gli stipendi del 25%”

“Non sono abituato a fare promesse– spiega il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, giunto in piazza in tarda mattinata- sono un chirurgo prestato alla politica, tornerò a farlo e vorrei ritrovare un SSN migliore di quello che ho lasciato.

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Posso solo impegnarmi per aumentare i vostri salari perché così il sistema, è ovvio, non ti trattiene. Mi piacerebbe aumentare gli stipendi del 25%, ai livelli della media europea. Ci sto lavorando da maggio e settimanalmente vi terrò informati sui progressi.

La sanità forse è stata troppo trascurata negli ultimi anni, torni ora al centro del pensiero di ognuno di noi, magari già da scuola con un’educazione sanitaria nel rispetto del SSN”. (Gas/ Dire) 

 
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