Vuoi la tua pubblicità qui?
01 Ottobre 2020

Pubblicato il

#iorestoacasa

In perfetta solitudine dei Diaframma è il disco della quarantena di oggi

di Massimo Giorgi

L'album dei Diaframma "In perfetta solitudine" è prodotto da Vince Tempera, direttore d'orchestra dallo sterminato curriculum

Diaframma, Federico Fiumani
Diaframma, Federico Fiumani

In perfetta solitudine dei Diaframma è il disco della quarantena di oggi. Il recente sessantesimo compleanno festeggiato da Federico Fiumani, deus-ex-machina della band fornisce l’occasione di parlarne. Insieme alla ristampa del disco prevista per il record store day.

Dopo i fasti di Siberia e un ruolo da primi attori nella new wave fiorentina e durato un quinquennio, succede un fatto nuovo. Siamo alla fine del 1988 e per i Diaframma arriva lo scioglimento della formazione. Accade successivamente alla pubblicazione di Boxe, terzo album della band.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Il salto di qualità grazie alla Ricordi

Un anno dopo grazie a un avvicinamento della Dischi Ricordi, Federico Fiumani riesuma il marchio “Diaframma” e prova a rimettersi in pista. Con l’EP Gennaio fa il grande salto, prende il microfono in mano e differentemente dal passato  per la prima volta canta tutte le sue canzoni. I risultati incoraggianti, dovuti oltre alla validità della proposta anche a una solida fan-base convincono la Ricordi a decidere di andare avanti e pubblicare il suo “primo album solista a nome Diaframma” nonostante una voce non proprio radio-friendly.

Con In perfetta solitudine dei Diaframma, Federico Fiumani prende definitivamente il timone della band  e abbandonate le sonorità new wave dei precedenti album approda a una specie di cantautorato di attitudine punk che tra alti e bassi gli permette di  avere un ruolo centrale nell’ambito della scena indipendente italiana ancora  oggi che è arrivato alla soglia dei sessant’anni.

Vince Tempera produce i Diaframma

In perfetta solitudine è prodotto da Vince Tempera, direttore d’orchestra dallo sterminato  curriculum che include tra le le altre cose una salda collaborazione con Francesco Guccini e addirittura la paternità della sigla del cartone animato Goldrake- Atlas Ufo Robot.

L’album in questione rappresenta per chi scrive, insieme al successivo Anni luce, l’apice della poetica di Fiumani dove troviamo delle canzoni trepidanti e bellissime che se esistesse una forma di giustizia divina avrebbero meritato molta più fortuna rispetto al successo di nicchia che hanno comunque avuto. I frammenti di un discorso amoroso di “Io amo lei” e “Verde”. La title-track “In perfetta solitudine” piena di citazioni cinefile. La fame di vita raccontata in “I Giovani” e Beato me”. Non ultima l’appassionata e disperata richiesta d’amore di”Diamante Grezzo” che grazie a una discreta rotazione video-radiofonica consentì ai nuovi Diaframma di rimettersi in pista e diventare gli alfieri della  “nuova musica italiana cantata in italiano”, come recitava lo slogan dell’Ira, etichetta fiorentina che per prima mise i Diaframma sotto contratto nel lontano 1984.

Auguri: Buon compleanno Bonovox

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento