19 Giugno 2021

Pubblicato il

Il racconto a fumetti

Il racconto a fumetti: il mese del Pride, ecco perché ne abbiamo bisogno

di Chiara Giorgi

Quest’anno molte città hanno annunciato la loro decisione di ritornare in piazza per i festeggiamenti del Pride

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Il nostro racconto a fumetti sul mese del Pride dedicato alla comunità LGBT. Le iniziative del 2021 e gli episodi di violenza che ci ricordano come ci sia ancora bisogno di una giusta educazione, nel pieno rispetto del libero amore e della libera sessualità.

Per Gay Pride o LGBT Pride si intende la promozione dell’autoaffermazione, della dignità e dell’equalità della comunità gay, lesbo, bisessuale e transgender come un gruppo sociale in opposizione ai movimenti omofobi, fortemente radicati ancora nella società moderna.

Durante il mese di giugno in tutto il mondo si celebra il Pride (orgoglio) con manifestazioni ed eventi. Molto spesso si tratta di cortei che percorrono le città più importanti del mondo ma già dall’anno scorso a causa del covid, non ci sono stati eventi del genere per via degli assembramenti che potevano crearsi.

I moti di Stonewall

La scelta del mese non è casuale. Proprio il 27 giugno del 1969 infatti la polizia fece irruzione nello Stonewall Inn, un bar gay nel Greenwich Village a Manhattan dando inizio a dei violenti scontri.

Questo evento è stato quindi considerato simbolicamente il momento di nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo. Il 28 giugno è stato inoltre ribattezzato come “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT”.

I fatti del 2021

Già l’anno scorso, alcuni esponenti delle associazioni avevano deciso di percorrere le strade più importanti delle varie città creando dei mini-cortei nel rispetto delle norme di distanziamento.

Quest’anno invece molte città hanno annunciato la loro decisione di ritornare in piazza per i festeggiamenti.

La prima città sarà Milano con una Pride Week dal 18 al 27 giugno. Il 26, ultimo sabato di giugno, ci sarà invece la manifestazione vera e propria.

A Roma invece, la manifestazione si terrà sempre il 26 a Piazza del Popolo, tra gli ospiti ci sarà il deputato Alessandro Zan e le senatrici Monica Cirinnà e Alessandra Majorino. Sul palco salirà anche Vladimir Luxuria.

Il Napoli Pride ha optato invece per sabato 3 luglio dove si celebrerà anche il 25esimo anniversario dal primo Gay Pride del Sud Italia tenutosi a Napoli nel 1996.

Altre manifestazioni sono previste nei vari capoluoghi delle regioni e tutte si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Le iniziative delle aziende

Il mese di giugno ha anche coinvolto le numerose aziende che lavorano nei vari campi tra cui quello della moda, tra i primi settori ad esporsi a favore della comunità LGBT.

Ma nonostante alcune associazioni abbiamo additato le iniziative di queste società come mosse puramente commerciali e totalmente disinteressate al vero significato del pride, non sono mancate aziende che hanno invece preso parte al movimento, molto attivamente prendendo parte anche agli eventi.

La stilista Donatella Versace, ad esempio, si è sempre esposta per questa causa, oltre a quella riguardante la lotta contro l’AIDS. Suo fratello Gianni infatti, fu tra i primi stilisti a dichiarare apertamente il suo orientamento sessuale, pur tra mille critiche dato che all’epoca la comunità LGBT non era socialmente accettata allo stesso livello di come lo è adesso.

Quest’anno, la maison milanese ha colto l’occasione del decimo anniversario dell’album Born This Way della cantante nonché fedele amica dell’azienda, Lady Gaga per celebrare la libertà di espressione e di identità.

Per l’occasione infatti, la casa di moda ha scelto di mettere all’asta una replica dell’iconica giacca di pelle indossata dalla cantante durante un tour mondiale, donando tutti i proventi alla Born This Way foundation. Inoltre sul sito di Versace si può già trovare una t-shirt e un berretto con il logo della medusa con i colori dell’arcobaleno. Anche parte dei ricavi di questi prodotti andranno alla stessa fondazione creata da Lady Gaga.

C’è ancora molto da fare: il caso dei due ragazzi gay a Palermo

A Palermo il 30 maggio, una coppia gay che stava camminando mano nella mano, è stata aggredita e insultata da una baby gang. La coppia, in vacanza nel capoluogo siciliano, è stata prima derisa per poi essere circondata e pestata.

E’ successo in pieno centro a via Maqueda e nonostante la strada fosse frequentata da molte persone, nessuno si è esposto in difesa della coppia che sono stati invece soccorsi da una coppia di amici che era in vacanza con loro.

Uno dei due ragazzi è stato colpito anche da delle schegge di vetro di una bottiglia riportando numerose ferite al volto oltre una frattura al naso. Gli agenti di polizia che stanno seguendo il caso hanno requisito i filmati di videosorveglianza della zona per rintracciare i quattro adolescenti.

Non sono mancate però le varie parole di sostegno da parte di personaggi noti e non che si sono espressi sulla vicenda, tramite i social media.

Le parole della deputata Laura Boldrini

Camminavano mano nella mano a Palermo. Questa è la loro colpa. Sono stati aggrediti da una gang. E’ l’ennesimo atto di omofobia… si approvi il #ddlzan”.

Il disegno di legge proposto dal deputato Alessandro Zan e ancora in stallo per quanto riguarda l’approvazione, è un tema che ricorre soprattutto in questi giorni del pride.

Già a metà maggio si era tenuta una manifestazione a favore dell’approvazione della legge che aveva visto partecipare numerose associazioni LGBT.

Il mese di giugno però non deve essere l’unico dell’anno in cui si ricorda che la fobia nei confronti di questa comunità, deve essere condannata e che tutti gli orientamenti sessuali siano riconosciuti come diritti e come forma di libertà all’interno della nostra società.

Una battaglia di tutti i cittadini, al di là del proprio orientamento

Accettare la comunità LGBT è una responsabilità che ovviamente parte da una buona educazione.

La presenza di continui atti violenti omofobi, nel 2021, non è normale e non deve essere normalizzata da una società che ha urgente bisogno di cambiare.

Articolo di Marta Giorgi, Disegni di Chiara Giorgi

 
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