22 Settembre 2021

Pubblicato il

I vincitori senza lavoro del Concorsone in attesa di risposte

di Redazione
Il Comitato Unione Istruttori Amministrativi per Roma Capitale contro il piano assunzionale della Giunta Marino

LUIGI NIERI CHIUDE AI VINCITORI DEL CONCORSONE. La risposta è arrivata, ma non è quella che ci si aspettava. Il 30 ottobre, sul suo profilo Facebook, il vicesindaco Luigi Nieri così rispondeva a un membro del Comitato Unione Istruttori Ammministrativi per Roma Capitale: "Mi rendo conto che non sono di vostro gradimento e che avreste desiderato un numero maggiore di assunzioni. Bene, è legittimo, ma io di più, in queste condizioni, non potevo e non posso fare. Ma non crede che piacerebbe anche a me assumere tutti subito? O pensa che mi diverto ad affrontare ogni giorno tutte le difficoltà di personale dei nostri uffici sommata alle vostre aspettative deluse? Non posso disporre a mio piacimento di regole, fondi, piani di rientro. Le cose stanno così, quel che era possibile fare è stato fatto". 

Ma l'Unione Istruttori Amministrativi per Roma Capitale non ci sta, e vuole chiarezza sul piano assunzionale, perché l'assunto da cui il neonato Comitato parte è questo: i vincoli normativi non obbligano a risparmi drastici sul personale. 

LA STRANA STORIA DEL PIANO ASSUNZIONALE. "Roma, infatti, con il 'no' di risposta da parte dell'Onorevole Nieri alla lettera dei Minisindaci riguardo l'esigenza di assumere tutti i 1995 vincitori entro il 2016, vuole chiudere la partita 'piano assunzionale' così, con sole 241 unità per il 2014" – comunicano le due portavoci del Comitato Valeria Della Valle e Valentina Mancini che, insieme ai componenti dell'Unione, non nascondono il timore che dietro questo 'no', possano nascondersi delle precise volontà politiche.

O meglio. "Riguardo al bilancio – spiegano dal Comitato – ci risulta che l'obbligo di operare risparmi sul personale non é più di carattere annuale ma va presa in considerazione la media dei tre anni precedenti senza che sia individuata una cifra minima che quindi potrebbe essere paradossalmente anche di un euro. Inoltre, il Patto di Stabilitá non riguarda il personale, in quanto esso blocca la spesa per i soli investimenti, ma non quella corrente, cioè quella sul personale". Di conseguenza, "per risolvere il problema delle assunzioni dei vincitori del Concorsone, non serve né una modifica normativa né un intervento sul piano di rientro , ma solo del bilancio (che dovrà essere approvato entro dicembre 2014). Nello specifico, il piano di rientro prevede circa 60 milioni di euro di risparmio sul personale, i quali sono cumulativi per gli anni 2014, 2015 e 2016, rispetto al 2013".

Nel bilancio, però, Roma Capitale "è andata ben 'oltre' al piano di rientro. Dai dati inseriti nella relazione dei Revisori dei conti, infatti, risultano risparmi cumulativi sul personale di addirittura circa 280 milioni di euro. Inoltre, la legge che ha obbligato il Comune di Roma al piano di rientro, non fa cenno a tagli sul personale diretto ma menziona unicamente il personale delle società partecipate dal Comune".

A fronte di tutto questo, quanto dichiarato dal vicesindaco Nieri, sembra presentare "delle incongruenze" – spiegano ancora dal Comitato, credendo che – "ci sia la volontà di sanare i debiti accumulati calpestando i diritti dei vincitori perchè forse è la strada più semplice. Ma non é detto che la via intrapresa sarà indolore e senza conseguenze" – avvisano. 

Non è esclusa, da tutto questo amba aradam, Silvia Scozzese, assessore al Bilancio di Roma Capitale subentratata alla dimissionaria Daniela Morgante. Alla Scozzese, i vincitori e idonei del Concorsone, chiedono di spiegare "per quale motivo la Giunta Marino abbia scelto una strada illogica e irrazionale, che sarà conseguenza a breve, di servizi al pubblico sempre più scadenti e ricorsi onerosi. Altro che risanamento, in questo modo si arriverà al collasso degli uffici pubblici e all'ulteriore prosciugamento delle casse dell'ente".

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UN'INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO. A sostegno dei vincitori e idonei del concorsone, arriva il senatore dem Cuomo, che, insieme ad altri senatori del gruppo PD (Astorre, Di Giorgi, Ferrara Elena, Puppato, Sollo, Spilabotte, Pezzopane, Ricchiuti), ha presentato un'interrogazione rivolta al ministro Madia. Ancora un conflitto interno, tra il PD capitolino e quello nazionale. 

"Gli esiti del monitoraggio della Funzione Pubblica sui vincitori e gli idonei in tutto il Paese sono allarmanti – spiega Cuomo – Secondo dati ancora parziali, sono circa 3000 e più di 84 mila rispettivamente i vincitori e gli idonei che attendono da anni l’assunzione, dopo aver vinto un concorso pubblico. Ci sono situazioni emblematiche, come Roma Capitale, dove 1900 vincitori rischiano di aspettare 16 anni per vedersi riconosciuto un diritto. Parliamo di una situazione che diviene sempre più insostenibile. Abbiamo chiesto al ministro Madia quali provvedimenti il Governo intende adottare per favorire il più volte citato 'ricambio generazionale' nella Pubblica amministrazione".

Cuomo sottolinea come ci sia bisogno di riconoscere il "diritto all’assunzione di chi ha fatto legittimo affidamento nello Stato e nelle sue procedure selettive". 

D'altra parte – come si legge nel testo dell'interrogazione – e stante l'art. 97 della Costituzione, la stessa "Legge n.114 dell' 11 agosto 2014, n. 114 che convertiva in legge, con modificazioni, il D.L. 90/2014 , recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari, inseriva nella vigente normativa modifiche al turn-over per l'accesso alla P.A.". Non solo. Il Ministero della Funzione Pubblica "ha avviato un monitoraggio, sulla base delle previsioni dell’articolo 4, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125", i cui esiti "hanno rappresentato una situazione allarmante circa il numero dei vincitori di concorso pubblico in attesa di assunzione sull'intero territorio nazionale tra Enti Locali e Amministrazioni dello Stato. Nello specifico i 'vincitori da assumere' sono ad oggi 3073 mentre gli 'idonei eventuale assunzione' sono 84146".

Un monitoraggio che – sottolinea Cuomo nell'interrogazione – "risulta essere parziale ed incompleto come testimonia diffida pervenuta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in ordine,ad esempio, al concorso pubblico, per esami, per il conferimento di complessivi 26 posti, di categoria “A”, parametro retributivo F1 (…) le cui graduatorie, perfettamente valide e vigenti, non appaiono nei dati diffusi successivamente al monitoraggio".

L'APPELLO DEL COMITATO. Roma è ancora "in tempo per 'virare' la rotta e scegliere la strada più sana delle vere contrattazioni sindacali, lasciando da parte gli atti unilaterali che sono espressione di autoritarietà e non autorevolezza" – concludono quindi i vincitori e idonei del concorsone, riuniti sotto il vessillo del Comitato Unione Istruttori Amministrativi per Roma Capitale. 

 
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