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30 Novembre 2021

Pubblicato il

I campioni della Juve, l’avanzata delle romane, le crisi di Napoli e Milan

di Enrico Salvi
Nella tredicesima di serie A, tutto quello che è successo in questo fine settimana calcistico

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Higuain Atalanta Juve.jpg Juventus Official Facebook Page

Riprende il campionato con vista Champions League e non mancano grandi giocate e solite polemiche, con il Var protagonista nonostante l'incontro fatto in settimana con gli allenatori. Tutto è cominciato in quel di Bergamo…

Tra critiche e polemiche Higuain e Dybala salvano la Juventus, ma l'Inter tiene botta

La partita più interessante, la prima del weekend, non ha tradito le attese. Purtroppo il rischio più grande è quello che una gara bellissima dal punto di vista prettamente calcistico passi alla storia per le mille polemiche sul Var. Ma rimanendo sul campo, una Juventus in bambola per buona parte del match al cospetto di un'Atalanta indemoniata, è riuscita a vincere recuperando e superando la Dea nell'ultimo quarto d'ora.

Meriti ma anche qualche rammarico per i bergamaschi, perché al netto degli episodi arbitrali, il rigore tirato sulla traversa da Barrow nel primo tempo avrebbe indirizzato prima un partita sbloccata solo all'inizio della ripresa da Gosense. Per il resto la squadra di Gasperini ha fatto una prestazione da grande squadra qual è. Il problema è che con la Juventus, in Italia, non puoi sbagliare nulla: appena può, anche se sembra sul punto di affondare, risorge e vince. Da punto di vista della prestazione e del gioco, il pomeriggio del Gewiss Stadium non può essere confortante per Sarri, ma le partite, queste partite, si vincono con i campioni. Che non si chiamano necessariamente Cristiano Ronaldo, lasciato addirittura a Torino. Sono stati infatti Higuain (doppietta) e Dybala a risolverla, come la Juventus di Allegri. E dietro De Ligt ha giocato la sua migliore partita da quando è in bianconero. Insomma, con molte difficoltà, ma la Vecchia Signora tiene la testa della classifica.

L'inter, da par suo, non ne vuole sapere di mollare, e nella serata di sabato risponde presente, battendo abbastanza nettamente un Torino che continua un periodo piuttosto negativo. Se poc'anzi abbiamo celebrato Higuain e Dybala, non si può fare diversamente con Lautaro Martinez e Lukaku arrivati rispettivamente a 6 e 10 gol in 13 partite. Tuttavia non va tutto per il meglio a Conte, visto anche l'infortunio di Barella che rivedrà il campo solo nel 2020. Ora la delicatissima trasferta di Praga, decisiva per le ambizioni di qualificazione agli ottavi di Champions League della Beneamata.

Roma e Lazio virtualmente in Champions, aspettando il Cagliari

Nel pomeriggio di domenica, nei vari acquazzoni che stanno affliggendo tutta Italia, le romane continuano la loro corsa con il ruolo di inseguitrici di Juve e Inter. La Lazio è la squadra più in forma del campionato, l'unica ad aver conquistato tutte vittorie nelle ultime 5 partite, l'ultima giunta nel recupero a Reggio Emilia, con un guizzo di Felipe Caicedo, dopo che l'Aquila aveva messo il naso avanti con il solito Ciro Immobile. Una vittoria preziosa che porta Inzaghi al terzo posto solitario, aspettando il Cagliari che causa maltempo forse giocherà alle 15 a Lecce per impattare.

La festa della Lazio dopo il gol all'ultimo respiro di Caicedo (© S. S. Lazio Official Facebook Page)

Insegue da vicino la Roma, che riparte dopo lo scivolone di Parma. Per Fonseca una vittoria arrivata dopo qualche patema, perché nel primo tempo un Brescia ordinato ha tenuto testa ai giallorossi, ingolfati e senza nessun tiro in porta. Ma dopo aver sbloccato il match, anche con un pizzico di fortuna (colpo di testa di Smalling deviato da Cistana su calcio d'angolo), la Roma ha dilagato con l'altro centrale Mancini (primo gol con la nuova maglia in girata) e Dzeko. Solo Joronen, due volte sul bosniaco, ha evitato per i lombardi un passivo più pesante. Adesso per le romane sfide delicatissime in Europa League per il passaggio del turno.

Milan e Napoli, un pareggio che non risolve i problemi di nessuno

Al Meazza rossoneri e azzurri non si fanno del male, o meglio non ci riescono. Nella sfida tra le due nobili decadute di questo periodo della stagione, nessuna delle due ha sfruttato l'occasione per riprendersi. A conti fatti tuttavia, un pareggio che va bene più al Milan, che nonostante qualche assenza ha ritrovato Jack Bonaventura in gol dopo oltre un anno. Una pedina che sarà utilissima per Pioli nella risalita di una classifica che vede il Milan ancora dal lato destro.

Il Napoli invece è ancora convalescente, e non basta essere passati in vantaggio con Lozano e l'aver cercato con più insistenza degli avversari la vittoria. Alcuni giocatori chiave come Mertens e Callejon sono ancora sotto la lente d'ingrandimento dell'ambiente e la tenuta difensiva latita. Adesso arriva la Champions ed una partita da non sbagliare per assicurarsi gli ottavi, sperando che i problemi di campionato non vengano trasportati anche in Europa.

© SSC Napoli Official Facebook Page

La risalita di Samp e Verona, la discesa del Brescia di Grosso

Nei bassifondi della classifica, assume un grande valore la vittoria della Samp sull'Udinese, e per la prima volta quest'anno, i blucerchiati sono fuori dalla zona retrocessione. Pian piano il lavoro di Ranieri comincia a dare i suoi frutti: è imbattuto da 4 turni con 8 punti all'attivo e sta recuperando un giocatore che può essere utilissimo alla causa come Gabbiadini, autore di una punizione capolavoro. Se Quagliarella ritroverà la vena realizzativa dello scorso anno la Samp può definitivamente staccarsi dalla zona calda.

Brilla anche il successo di misura dell'Hellas ai danni della Fiorentina, con la squadra di Juric che supera la Viola ed è nona in classifica, guadagnandosi la palma di miglior neopromossa di questo primo terzo di campionato. A proposito di neopromosse, il Brescia di Fabio Grosso, alla quinta sconfitta di fila e con il caso Balotelli che tiene banco, comincia a scricchiolare pesantemente e sembra essere la prima seria candidata alla Serie B. A dicembre sapremo molto di più sul destino delle rondinelle, attese da 4 sfide fondamentali (nell'ordine Spal, Lecce, Sassuolo e Parma).

Ci Piace e Non Ci Piace: i tifosi del Lecce e il Var

In un'Italia così flagellata dal maltempo, spicca il gesto di solidarietà dei tifosi del Lecce che, nella speranza si giochi definitivamente la sfida al Via del Mare contro il Cagliari, hanno ospitato i tifosi sardi per la notte.

Problema annoso che non sembra finire invece è quello con il Var. L'incontro, svolto durante la sosta delle nazionali, tra l'AIA e gli allenatori, con l'obiettivo di mettere i puntini sulle i e di spegnere le polemiche delle ultime settimane, non è andato a buon fine. Prima partita alla ripresa a subito l'episodio del tocco di mano di Cuadrado nell'azione del gol del 2-1 della Juventus. Nella circostanza occorre dire che il sistema elettronico non poteva intervenire, in quanto il contrasto successivo con Pasalic di fatto fa terminare l'azione e ne fa iniziare un'altra nuova. Tuttavia serve ancora più chiarezza, per far sì che bellissime partite come quella di Bergamo siano condizionate di cavilli del genere, che creano solo un polverone di polemiche. Bravo Gasperini in conferenza stampa a non ingigantire la questione. Per Rizzoli ancora tanto lavoro da fare.

 
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