29 Settembre 2021

Pubblicato il

Henri Cartier Bresson, l’occhio del secolo esposto all’Ara Pacis

di Redazione
Dal 26 settembre al 25 gennaio una mostra al Museo dell'Ara Pacis

Il 3 Agosto 2004 il fotografo francese Henri Cartier Bresson si spegneva all’età di 95 anni. A distanza di 10 anni il Comune di Roma, in associazione con il Centre Pompidou di Parigi, ha deciso di commemorare questo artista e le sue opere organizzando una mostra fotografica in programma a partire da oggi 26 Settembre fino al 25 gennaio 2015. A fare da sfondo, lo spazio espositivo del Museo dell’Ara Pacis.

Considerato uno degli artisti più rappresentativi del ventesimo secolo, Henri Cartier Bresson dedicò la sua vita a testimoniare gli avvenimenti che succedevano nel mondo che lo circondavano armato della sua Leica 35 mm, una macchina fotografica con lente da 50 mm.

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Artista poliedrico e completo, la sua passione primaria era per la pittura. Ma questa arte non gli avrebbe potuto consentire ciò che, invece, gli riusciva benissimo con la macchina fotografica: bloccare l’istante.

Le sue fotografie permettono di conoscere il mondo, attraverso gli innumerevoli viaggi all’estero in cui realizza dei veri e propri reportage. Anche l’Italia, nel lontano 1962, ha avuto l’onore e il piacere di essere fissata sulle sue pellicole. Un viaggio in Sardegna lo portò a conoscere i luoghi della tradizione.

Impegnato nel sociale spesso le sue istantanee bloccano momenti del passato che è bene non dimenticare. Come avviene durante la Seconda Guerra Mondiale in cui è impegnato sul fronte della resistenza francese, continuerà a documentare gli avvenimenti bellicosi fino alla liberazione di Parigi.

Altro capitolo è l’attività cinematografica, naturale evoluzione della fotografia, in cui si cimenta come regista e i ritratti fotografici che continuerà a scattare fino al 1980.

La Mostra all’Ara Pacis, organizzata in ordine cronologico, è suddivisa in tre macro periodi: dal 1926 al 1935 – accostamento al surrealismo e iniziale interessamento alla fotografia; dal 1936 al 1946 – impegno politico e collaborazione con la resistenza francese; dal 1947 al 1970 – ritorno al cinema e la sua attività con l’agenzia Magnum.

Il visitatore avrà la possibilità di scoprire con un realismo sconcertante tutti gli episodi maggiormente significativi della Storia del ventesimo secolo, dal Surrealismo alla Guerra Fredda, dalla Guerra Civile Spagnola alla seconda Guerra Mondiale e alla decolonizzazione attraverso 350 immagini molte delle quali pressoché sconosciute e 100 documenti dell’epoca tra riviste, ritagli di giornale e quotidiani.

Sono poi previsti quattro incontri in cui si discuterà del ruolo della fotografia nella storia moderna e contemporanea.

Per quanto riguarda il biglietto d’ingresso sono previste riduzioni per bambini e prezzi speciali per gruppi e nuclei familiari. Insomma un appuntamento da non perdere non solo per gli amanti della fotografia ma per tutti coloro che hanno voglia di conoscenza o semplice curiosità per l’apprendimento.

 
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