29 Luglio 2021

Pubblicato il

Grande bellezza

Gran Tour Remind: Politiche Culturali e Turistiche per lo Sviluppo dei Territori

di Redazione

Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha aperto il Gran Tour Remind organizzato da Paolo Crisafi il 29 e 30 giugno scorsi

Grand Tour Remind
Paolo Crisafi, presidente Re Mind

Il “Gran Tour Remind si è svolto il 29 e 30 giugno 2021: Politiche Culturali e Turistiche per la Conoscenza e lo Sviluppo Economico dei Territori” con la partecipazione delle istituzioni nazionali e degli enti locali amministrati dalle forze politiche di governi e di opposizione.

Gran Tour Remind: il ministro del Turismo Garavaglia

In particolare sono intervenuti a livello nazionale: il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha detto: “Saluto i lavori del Gran Tour Remind per le Politiche Culturali e Turistiche per la Conoscenza e lo Sviluppo Economico dei Territori organizzato da Paolo Crisafi. L’azione del Governo e volta alla riapertura di ogni forma di turismo, tenute conto due novità principali rispetto al passato:

Il vaccino che ci dovrebbe consentire di affrontare il più possibile serenamente questo periodo ed il successivo di ottobre.

La presenza progressiva di turisti stranieri che stiamo man mano vedendo nelle nostre città.

Il Green pass

Inoltre, la politica comune europea con l’introduzione del Green Pass sicuramente è un elemento ulteriore che favorisce gli spostamenti. Turismo è anche rispetto dell’Ambiente. E per valorizzare il Turismo bisogna valorizzare l’Ambiente. A questo riguardo l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un quadro di riferimento per orientare l’umanità verso uno sviluppo sostenibile e strategico, mediante il perseguimento, entro il 2030, di 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile o SDG (Sustainable Development Goals).

17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile che risultano nel complesso essere le maggiori sfide globali del nostro tempo, dal contrasto ai cambiamenti climatici alla riduzione della povertà, della fame e delle disuguaglianze mondiali, dall’incentivo a un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre alla promozione di una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, di un’occupazione piena e produttiva e di un lavoro dignitoso.

In questo quadro di riferimento fondamentale è la conoscenza dei territori e delle città, per consentire la migliore fruizione di ogni sito culturale che va a comporre un “mosaico” delle bellezze italiane.

ll Paese deve ripartire da qui: dall’esaltazione e dalla valorizzazione del nostro heritage per ridare linfa vitale alle attività economiche, turistiche e culturali, al fine di rendere il “Bello” che ci contraddistingue nelle più variegate declinazioni, un driver fondamentale di crescita sostenibile e di sviluppo economico e sociale.

In quest’ottica, per una ripartenza efficace e un miglioramento generale della qualità di vita, una particolare attenzione dovrà essere conferita all’attuale processo di digitalizzazione, per sfruttare al meglio le infinite possibilità che l’innovazione tecnologica ha da offrirci. Punto focale è il G20 del Turismo che si è tenuto a Roma, da cui sono uscite 7 linee guida concrete

Le 7 linee guida del Gran Tour Remind

1. Mobilità sicura sviluppando un quadro di fiducia per una mobilità internazionale che ci permetta di sostenere, integrare e coordinare le iniziative internazionali di mobilità sicura; 2. Gestione delle crisi riducendo al minimo l’impatto delle crisi future sul turismo; 3. Resilienza garantendo un settore turistico solido e stabile in tempi incerti; 4. Inclusività ampliando l’impegno della comunità e i benefici del turismo;

5. Trasformazione verde gestendo il turismo per sostenere gli ambienti globali e locali; 6. Transizione digitale consentendo a tutti gli operatori del turismo di beneficiare pienamente delle opportunità digitali; 7. Investimenti e infrastrutture concentrando le risorse su un futuro sostenibile per il turismo e accogliendo con favore le Raccomandazioni per la transizione verso un’economia verde dei viaggi e del turismo presentate dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (Unwto) promuovendo le destinazioni sostenibili come asset strategici per bilanciare le esigenze delle persone, del pianeta e della prosperità, e per assicurare un’economia turistica post-Covid resiliente e inclusiva.

Questi 7 punti sul turismo, insieme ai 10 Comandamenti Verdi della Laudato Sì sono stati condivisi dalla filiera Immobiliare promossa da Remind e costituiscono elementi fondanti dei filoni per la ripresa economica e sociale che la direzione di cambiamento verso cui il mondo intero si sta muovendo. In quest’ottica, il nostro impegno è di agire affinché cultura turismo ed economia viaggino in parallelo, lungo la stessa direzione.

Nell’analisi delle soluzioni tese alla valorizzazione e alla riqualificazione del nostro territorio, la filiera è infatti di vitale importanza per la promozione e la piena realizzazione di quel binomio cultura-economia che risulta essere il vero punto cardine da cui dobbiamo ripartire.

Dai piccoli borghi alle grandi realtà urbane

Dai piccoli borghi alle grandi realtà urbane, il nostro territorio è ricco di tesori inestimabili, di tradizione, di “bellezza”. Ed è proprio questa “bellezza”, intesa nell’accezione di heritage culturale, che deve essere preservata e valorizzata al meglio, per diventare sempre più un driver per lo sviluppo e per la crescita economica.

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Ora più che mai, in questo momento di ripresa, è fondamentale ripartire dai nostri punti di forza, al fine di sfruttare al meglio tutte quelle innumerevoli possibilità di crescita che ci contraddistinguono come Paese.

Dalle grandi città come Roma Capitale (che saluto calorosamente essendo oggi i Patroni della città) a quelle di diversa dimensione, essendo tutte tasselli di un mosaico meraviglioso chiamato Italia”; Lucia Borgonzoni, Sottosegretaria alla Cultura che si è così espressa: “Buon pomeriggio a tutti, un saluto ai sindaci, agli amministratori collegati, al Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, al Presidente della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali del Senato Riccardo Nencini, e ovviamente al Presidente di Re Mind, Paolo Crisafi che ringrazio per l’invito. È da tempo dimostrato che tra economia e cultura sussiste uno stretto legame.

Gli standard culturali di un territorio riflettono il grado di sviluppo economico dello stesso, e il loro incremento ha come diretta conseguenza l’aumento del benessere economico della popolazione, ragione per cui la variabile della cultura offre un grande contributo alla crescita complessiva degli stessi territori.

PNRR per ridurre divari territoriali

In questo senso, gli investimenti previsti dal PNRR rispetto al settore culturale si propongono come obiettivo trasversale la riduzione dei divari territoriali, al fine di incrementare l’offerta e migliorare lo sviluppo economico, tanto dei grandi, quanto dei piccoli attrattori, con un particolare riguardo nei confronti delle regioni del mezzogiorno.

Nello specifico, gli investimenti che verranno finanziati sono direzionati sia verso le grandi realtà cittadine sia verso tutti quei borghi e siti di piccola e media dimensione che ci contraddistinguono. Tra le principali macro-aree di intervento, la sicurezza antisismica, la digitalizzazione, la creatività, il potenziamento dell’industria cinematografica.

Nel complesso, saranno attivati interventi volti al recupero e alla rigenerazione del patrimonio storico e alla creazione e promozione di nuovi itinerari tematici e di percorsi storici.

Valorizzazione dei parchi e dei giardini storici

Saranno inoltre introdotti sostegni finanziari per le stesse imprese creative, quelle che creano il nostro ‘know how’, il made in Italy. Un altro punto fondamentale in quest’ottica riguarda poi la valorizzazione dei parchi e dei giardini storici, dove si interverrà in termini di manutenzione, di gestione e di fruizione sostenibile attraverso un censimento, una digitalizzazione e un loro restauro, formando inoltre a tal fine degli operatori specializzati, in vista del riconoscimento di qualifica di “giardinieri dell’arte”.

È evidente che mai la cultura in Italia ha potuto avere a disposizione un tale volume di risorse in un lasso di tempo così breve. In questo senso, il Ministero della Cultura è profondamente consapevole della grande opportunità che abbiamo davanti, e il nostro obiettivo primario sarà quello di utilizzare questi finanziamenti al fine di rigenerare, valorizzare e semplificare la burocrazia, per creare occupazione e nuove opportunità di crescita economica”.

Così Riccardo Nencini (Presidente Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali Senato della Repubblica), ha affermato: “Ringrazio Remind per l’invito e il suo presidente Paolo Crisafi.

La Pandemia e nuovi canoni di Bellezza

In questi giorni stiamo discutendo molto se il mondo sarà lo stesso dopo questa pandemia e cosa cambierà. L’ipotesi che va palesandosi all’orizzonte è quello di un rovesciamento del canone della bellezza, un punto su cui sono quasi completamente in disaccordo, perché nonostante il Covid sia stato molto grave e nonostante usciamo molto provati da questa pandemia, non si possono modificare in un paio di anni di emergenza pandemica i sentimenti e le passioni di un mondo che ha formato la sua natura e il suo carattere nel corso di millenni.

Forse uno dei meriti di questa pandemia è in questo senso quello di aver posto nuovamente la dovuta attenzione su alcuni aspetti importantissimi per il futuro del nostro Paese e del mondo.

Avere delle attenzioni maggiori in particolare su tre temi, adesso divenuti centrali: il rapporto tra radici culturali, tra la nostra identità, e la sostenibilità. La prima condizione, di grande rilevanza, è quella del problema ambientale, come quello del clima, già noti e dibattuti da un po’. Immagino che il 2021 sarà un anno di passaggio, in cui appunto questa sinergia tra radici culturali e sostenibilità ambientale possano tenersi strettamente per mano per continuare a procedere insieme in futuro.

A tal proposito è indispensabile riorganizzare la vita cittadina pensando a condizioni strutturali che abbiamo stabilmente caratteristiche particolari, a cominciare dalle piste ciclabili che in numerose città europee sono attrezzatissime, ben studiate e progettate, mentre da noi ancora oggi vengono ritagliate e ricavate dai marciapiedi.

Il verde urbano nei quartieri

Sarà quindi necessario ripensare alcune attività come questa e come ad esempio anche altre quali sviluppare un’attenzione più mirata verso il verde cittadino quando si edifica e si progettano quartieri: sarà necessario che il verde abbia uno spazio ridondante rispetto al resto del costruito.

I cammini storico-religiosi

La seconda condizione riguarda il rapporto tra turismo nelle città, la cultura nelle città, e in particolare la relazione tra città e campagna, che dovrà cambiare necessariamente soprattutto pensando a un Paese come il nostro, dove in ogni angolo è presente cultura.

Quello che oggi viene considerato ancora turismo di nicchia, come i cammini storico religiosi, dovrà essere sicuramente ripensato per avere una vita diversa, far sì che possa vivere di una luce propria a condizione che lo Stato nelle sue varie articolazioni vogliano investirvi seriamente.

Gran Tour Remind: progettare un nuovo mondo delle arti

La terza condizione che dobbiamo creare è quello di progettare per un nuovo mondo delle arti. Noi lasceremo alle nuove generazioni un grande debito e poche opportunità di lavoro, ma non dimentichiamoci che chi ha talento e creatività artistica deve essere sostenuto e aiutato.

Esiste una legge a tal proposito piuttosto datata ma estremamente importante, la legge 117 del ’49, che per sua natura prevede tra il 2% e il 4% dell’utilizzo del denaro pubblico in infrastrutture da destinare all’abbellimento dei centri abituati.

Ecco facendo riferimento a quest’ultima sarebbe decisamente importante tenerla a mente, soprattutto in questo momento, per dare la possibilità ai giovani artisti di mettersi in gioco nella vita e non disperdere quella creatività e quella bellezza che ci contraddistinguono quali italiani”.

La sindaca Virginia Raggi a Gran Tour Remind

Tra gli altri, a livello locale: Veronica Tasciotti (Assessora allo Sport, Turismo, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale) che ha precisato: “E’ un onore rappresentare la Sindaca Virginia Raggi in occasione del “Gran Tour Remind – Politiche Culturali e Turistiche per la Conoscenza e lo Sviluppo Economico dei Territori”, in special modo nel giorno della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Un confronto importante fra le diverse anime del turismo italiano: ciascuna con le sue peculiarità, tutte insieme esercitano sul mercato dei viaggi un’attrattiva unica al mondo, che fa dell’Italia uno dei Paesi in cima alle preferenze dei viaggiatori.

Dalle ricchezze artistiche, paesaggistiche, culturali, agli itinerari del verde, della gastronomia e dello sport, fino ai cammini della spiritualità e ai grandi eventi, l’offerta turistica nazionale è in grado di polarizzare i target più diversi.

Fare rete fra territori, mettere va sistema le nostre eccellenze, condividere le buone pratiche per la pianificazione e la gestione dei flussi. Sono queste le nostre carte vincenti, per concorrere al rilancio di tutta la filiera dell’accoglienza, nell’ottica di una ripartenza collettiva di cui tutti dobbiamo essere protagonisti”;

L’Assessora al Turismo, Sport e Qualità della Vita di Milano Roberta Guaineri ha sottolineato: “Ringrazio Remind per l’invito e il suo Presidente Paolo Crisafi per aver organizzato questo interessante evento culturale”.

Pensare ad un turismo diverso, meno frenetico

Lo stop forzato per l’emergenza pandemia ci ha dato la possibilità di ripensare a una nuova idea di turismo. Una nuova idea di città: sicura, green, innovativa e soprattutto aperta e accogliente.

Abbiamo sfruttato questo momento per riflettere sulla visione di una città meno frenetica e un turismo diverso, più lento e più attento a cogliere e gustare le bellezze, la qualità dell’offerta turistica e le opportunità della nostra città, che sono molte.

Un turismo di prossimità e sostenibile, quindi, che rispecchi il nostro progetto di sviluppo di una città in 15 minuti, policentrica e accogliente, andando a valorizzare tutto quel patrimonio di bellezze paesaggistiche, architettoniche e artistiche e tutte quelle eccellenze oggi ancora lontane dai tradizionali circuiti turistici.

Milano&Partners con Gran Tour Remind

Con questa filosofia Milano&Partners, l’agenzia di promozione della città, in collaborazione con il mio assessorato, ha lanciato la campagna Neighborhood by Neighborhood per promuovere la scoperta di Milano e dei suoi 88 quartieri. Un’occasione preziosa per valorizzare il territorio e un modo per rinnovare lo spirito d’identità dei milanesi. E poi ci siamo concentrati sulla ripresa del turismo business, da sempre anima della nostra città. Per questo per la ripresa di tutto il comparto guardiamo a settembre, quando, a partire dal Salone del Mobile, riprenderanno congressi, fiere e i grandi eventi che fanno pulsare Milano.

Siamo fiduciosi e ci aspettiamo di recuperare in tempi relativamente brevi per tornare su valori pre-crisi. Come Amministrazione affrontiamo questa sfida con il nuovo Convention Bureau, che da tanti anni la città attendeva e che abbiamo presentato lo scorso dicembre. Uno strumento di primaria importanza per tutte le città che mirano ad accogliere eventi del mondo MICE – Meetings incentives conferences exhibitions, in grado di fare sistema, presentando Milano come un unicum in grado di offrire risposte e servizi a 360 gradi”.

Per quanto riguarda gli esperti, hanno alimentato i lavori: Francesco Giambrone (Presidente ANFOLS – Fondazioni Lirico-Sinfoniche di Palermo). Giambrone ha affermato: “In questo momento così difficile e delicato per il nostro Paese, come fondazione di diritto privato, ma partecipata dal pubblico, abbiamo sentito di avere un’importante missione di natura pubblica. In quest’ottica, come molti, abbiamo messo da parte fin da subito il cosiddetto “alibi della pandemia” evitando la via più comoda, meno rischiosa; siamo rimasti aperti, proprio nel momento in cui tutti chiudevano.

Come Anfols ci siamo impegnati affinché la nostra offerta e i nostri teatri, esattamente nel tempo in cui la stessa fruizione fisica era negata, diventassero laddove possibile sempre più inclusivi.

Cambiare linguaggi e adeguarsi a nuove tecnologie

Nel complesso, la vera sfida, per noi, è stata quella di cambiare linguaggio, adeguandoci alle necessità del momento e adoperandoci perché gli spettacoli teatrali continuassero ad emozionare e a intrattenere i cittadini, anche attraverso la televisione, attraverso, ovvero, una modalità di fruizione a distanza.

Un vero e proprio cambiamento nella comunicazione, che, sebbene forzato dall’avvento pandemico, deve poter essere considerato alla fine una ricchezza, un lascito da conservare e da sviluppare. In relazione a questo, è fondamentale che il nostro Paese intervenga sui grandi ritardi che lo contraddistinguono, dall’adeguamento tecnologico e digitalizzazione al rinnovamento dell’infrastrutturazione culturale.

I fondi del PNRR per colmare gap digitale

In tal senso, è necessario che i fondi del PNRR vadano anche in questa direzione, al fine di ammodernare le strutture teatrali e colmare il gap digitale in cui ci troviamo. Queste tra le principali sfide che ci attendono nel settore della cultura e dello spettacolo e che è necessarie cogliere al volo. Colgo altrettanto al volo l’idea di organizzare a Palermo una rappresentazione che veda coinvolti il compositore e direttore di coro Monsignor Frisina e la soprano Ekaterina Bakanova. E sono certo che anche Rai Cultura sarà partner.

Ringrazio infine Remind e il suo presidente Paolo Crisafi per questa giornata di conoscenza e approfondimento delle fondazioni lirico – sinfoniche”;

Marco Caputo (Vicedirettore di Rai Cultura) che ha affermato: “Buon pomeriggio a tutti, ringrazio Remind per l’invito e il suo Presidente Paolo Crisafi per aver organizzato questo interessante evento culturale.

Innanzitutto vorrei dire che apprezzo moltissimo la decisione di inserire il mio intervento del webinar nella sezione ‘Promuovere la Bellezza”, perché di bellezza di Italia ne abbiamo davvero in ogni dove.

Il ruolo della Rai Cultura

Il nostro patrimonio è straordinario e unico, complesso e articolato e favorire una consapevolezza collettiva di un qualcosa di così sconfinato è un’impresa titanica che però viene portata avanti da sempre con impegno e dedizione dalla Rai e in particolare da Rai Cultura.

Noi abbiamo la fortuna di avere una Costituzione che pone i beni culturali e la cultura in generale al primo posto, non solo con l’art.9 che è volto alla tutela del nostro patrimonio, ma anche l’art.2 che difende i diritti inviolabili dei cittadini e in particolare l’art.3 che tratta di identità come memoria.

Ecco in questo contesto si inserisce il ruolo della Rai come servizio pubblico, e in particolare il ruolo e l’attività portata avanti da Rai Cultura, nata nel 2015, che fin dagli esordi si è sempre impegnata al massimo per rendere la cultura fruibile e disponibile a tutti. Infatti una delle mission di Rai Cultura è quella di dar voce a tutte le diverse sfaccettature della cultura, dell’arte, come anche la musica;

Vedo la Soprano Ekaterina Bakanova e mi viene in mente quanto abbiamo dedicato moltissimo all’attività lirica, iniziando dalla gestione di grandi eventi culturali, come la diretta della prima alla Scala.

In questa cornice generale, si è inserita la nostra attività, qualcosa che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e che ci ha quindi spinti e spronati a fare sempre di più.

Pandemia ha fermato tutto, ma non la Rai

Quest’anno e mezzo è stato in generale “di fermo” per l’intero Paese, ma non per noi di Rai. Basti pensare che abbiamo addirittura raddoppiato la nostra offerta. Allo scoppio della pandemia in Italia, nei giorni dei primi contagi, quando la situazione sembrava ancora gestibile e isolata, in realtà si stava già immaginando come la Rai potesse fornire un sostegno e un supporto concreto all’eventuale chiusura e aggravamento della situazione.

Rai come servizio sociale non solo di intrattenimento

In tal senso, abbiamo cercato di fornire, con i nostri programmi, una finestra sul mondo e restituire qualcosa di diverso rispetto al consueto bollettino dei contagi, al fine di ascoltare le esigenze che venivano dal nostro pubblico.

Abbiamo a tal proposito introdotto nuovi programmi per offrire elementi sempre diversi alle diverse fasce di pubblico. Giusto per fornire qualche dato più preciso, siamo passati da una media di 250/300 ore a 1400 ore annue di trasmissione musicale, sia sui nostri canali sia sulle reti generaliste. Tutto ciò ha comportato un impegno significativo, avendo messo a disposizione degli spettatori tutto quello che registravamo, con il supporto delle istituzioni e dei teatri. Questi ultimi infatti ci hanno fornito tutti i diritti per poter trasmettere ogni cosa, cercando anche di compensare le chiusure forzate della stragrande maggioranza delle attività culturali.

Una scelta strategica importante poi è stata quella di adeguarci a livello tecnologico, ricorrendo sempre più al digitale e incrementando l’offerta della nostra piattaforma. Abbiamo quindi sfruttato questa fase difficile anche per innovare e andare sempre più incontro alle esigenze del pubblico.

Il compito di Rai Cultura infatti, non è solo quello di trasmettere contenuti, ma anche permettere una differente fruizione, cercare nuove strade al fine di integrare e ampliare la platea avvicinando quindi a contesti culturali variegati tutte le tipologie di cittadini”.

Altre figure intervenute nell’incontro Gran Tour Remind

Sono anche intervenuti: Filippo Del Corno (Assessore alla Cultura MI); Alessandro Galimberti (Presidente Ordine dei Giornalisti della Lombardia);

Monsignor Marco Frisina (Accademico Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon – Compositore – Direttore di Coro Diocesi di Roma – Maestro Direttore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense); Mario Occhiuto (Presidente Fondazione Patrimonio Comune – ANCI, Sindaco di Cosenza); Renzo Caramaschi (Sindaco di Bolzano); Leonardo Paoletti (Sindaco di Lerici); Laura Gaggero (Assessore Sviluppo Economico Turistico e Marketing Territoriale di Genova); Serena Tonel (Assessore Attività Economiche e Teatri di Trieste); Simone Venturini (Assessore alla Coesione Sociale – Turismo – Sviluppo Economico – Lavoro e Residenza di Venezia); Giorgio Copparoni (Vice Sindaco di Mogliano Veneto); Roberta Tardani (Sindaco di Orvieto);

Pierluigi Di Stefano (Assessore Attività Produttive, Fiere Mercati e Sagre, Marketing Territoriale, Smart City di Avezzano); Cecilia Del Re (Assessore al Turismo di Firenze); Marco De Carolis (Assessore alla Cultura – Turismo – Spettacolo – Marketing Territoriale – Sport – Consorzio Biblioteche – Museo Civico – Rapporti con l’Autorità Portuale di Viterbo); Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo); Mario Bolognari (Sindaco di Taormina); Stefania D’Ottavio (Assessora alle Attività Produttive, Centro Storico e Cultura di Potenza); Alessandro Sorgia (Assessore alle Attività Produttive, Turismo e Promozione del Territorio di Cagliari); Massimo Cimatti (Presidente Onorario Agedi); Renato Loiero (Consigliere Parlamentare Senato della Repubblica e Membro Commissione Studio, Consulenza e Valutazione PNRR Turismo);

Chiusura del Lavori

Ha aperto e chiuso i lavori Paolo Crisafi (Presidente Re Mind – Comitato Editoriale NewsReminder & Osservatorio per la Cura della Casa Comune) che ha così commentato: “Buongiorno a tutti, saluto le istituzioni nazionali, gli amministratori locali e gli esperti dei settori cultura, economia e turismo presenti al Gran Tour Remind pensato proprio durante l’emergenza e che prosegue con il periodo delle riaperture su tutto il territorio nazionale.

Ritengo sia importante dopo quasi un anno e mezzo di emergenza pandemica, tirare le somme di quanto è stato fatto e di quanto ancora dobbiamo continuare a fare per permettere al nostro Paese di riprendere a pieno ritmo con tutte le proprie attività.

Iniziando da quelli che sono proprio i focus che faranno da fil rouge al nostro incontro di oggi: il Turismo, la Cultura e l’Economia Sostenibile.

A tal proposito Massimo Garavaglia (Ministro del Turismo), Lucia Borgonzoni (Sottosegretario alla Cultura) e Riccardo Nencini (Presidente Commissione Istruzione e Beni Culturali Senato) ci hanno restituito un sentiment generale e ci hanno illustrato le politiche del Paese e come si ritiene utilizzare i fondi del Pnrr. Importante è far conoscere le città, le periferie, i borghi in montagna, collina, mari e laghi che costituiscono tasselli fondamentali del magnifico mosaico Italia. Il Gran Tour Remind toccherà tutte le diverse regioni d’Italia con rappresentanti di diversi Comuni e Istituzioni per raccontare i virtuosismi dei propri territori.

“Gran Tour Remind crede nelle capacità di ciascuno”

Remind crede fortemente nelle capacità di ogni singolo di portare avanti le proprie buone pratiche.

E crede soprattutto che questa situazione emergenziale abbia spinto tutti noi a riflettere su quanto è stato fatto e su quanto si possa fare sempre meglio per aiutare e far crescere il nostro Paese attraverso il contributo di ciascuno di noi.

Continueremo a lavorare incessantemente per promuovere un dialogo costruttivo e per gettare nuove basi per progetti futuri utilizzando i fondi internazionali e locali oltre ai capitali degli investitori.

Ciò nella certezza che la bellezza del nostro Paese, se accompagnata da sempre maggiori e migliori indici di efficacia e di efficienza gestionale, porterà ad una ripresa turistica e culturale, da un lato, ed economica e immobiliare, dall’altro.

Prendendo spunto dal fatto che il 29 giugno si festeggiano i Patroni di Roma Capitale, possiamo ben dire che ”L’incontro ha visto l’apertura e chiusura lavori con un omaggio musicale per la riapertura “Bevo al tuo fresco sorriso” (“La rondine”, G. Puccini) offerto dalla soprano Ekaterina Bakanova – M. Desole – Direttore d’orchestra V. Galli (Rai 5 – Opera di Firenze) e un omaggio musicale sulla bellezza “Rublev – Lo sguardo (Vzglijad) la parte finale” diretto da Mons. Marco Frisina, compositore e direttore di coro.

 
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