25 Settembre 2021

Pubblicato il

Economia… circolare

Finanza, il caso Mps-UniCredit e i “democratici” intrecci con la politica

di Mirko Ciminiello
Il gruppo guidato dall’ex Ministro Padoan dovrebbe acquisire la parte “sana” della banca di Siena. E proprio qui il segretario del Pd Letta è candidato alle Suppletive in autunno
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UniCredit-Mps

Come se a terremotare la maggioranza non fossero stati sufficienti emergenza sanitaria, giustizia, etica e amenità simili, ora si è aperto un nuovo fronte sulla finanza. L’epicentro è stato registrato a Siena, dove UniCredit si appresta ad acquisire a prezzo di saldo lo storico Monte dei Paschi. Le scosse di assestamento, però, si sono sentite almeno fino alla Capitale, nel cuore delle stanze dei bottoni. Collegate alla Toscana, più che da una faglia, da quello che si potrebbe definire un intreccio “democratico”.

Finanza, il caso Mps-UniCredit

«Passano i Governi, ma le ricette del Pd per le crisi bancarie no: privatizzare i profitti e scaricare sui contribuenti le perdite». Così, con quest’analisi draconiana, Giorgia Meloni, presidente di FdI, ha commentato l’imminente cannibalizzazione di Mps da parte di UniCredit. Che, piegando il Mef (che possiede il 64% della banca più antica del mondo), si è aggiudicato senza colpo ferire il 4% del mercato bancario. Lasciando però i crediti deteriorati e i contenziosi all’erario – cioè ai cittadini italiani.

giorgia meloni
Il presidente di FdI Giorgia Meloni

Non che da via XX Settembre abbiano avuto molta scelta. Nel 2017, al momento dell’ingresso dello Stato nell’istituto toscano, l’Europa aveva imposto un passo indietro entro fine 2021, e nessun compratore si è mai intravisto all’orizzonte. Non sorprendentemente, visto che in tre anni la gestione pubblica ha causato perdite per quasi 5 miliardi di euro.

La resa incondizionata al gruppo di Piazza Gae Aulenti, però, farà impennare il conto finale per i contribuenti a circa 10 miliardi. Per questo – oltre che per i paventati 6.000 esuberi – praticamente l’intero arco costituzionale ha chiesto al Ministro dell’Economia Daniele Franco di riferire in Aula.

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Il Ministro dell’Economia Daniele Franco

La vicenda, del resto, ha suscitato un vespaio politico. Il Governatore dem della Toscana Eugenio Giani, per esempio, ha attaccato frontalmente il progetto, che però s’interseca proprio con le strategie di via del Nazareno. Dopotutto, dal Palio di Siena a Siena in palio è un attimo.

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palio di siena
Palio di Siena

Intrecci “democratici”

In autunno, oltre alle Comunali che interesseranno 1.200 città e alle Regionali in Calabria, si terranno anche le Suppletive senesi. Che assegneranno un seggio alla Camera e per cui il Partito Democratico ha candidato il segretario Enrico “stai sereno” Letta.

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Il segretario del Pd Enrico Letta

Piccolo particolare. Lo scranno di Montecitorio era stato lasciato vacante da Pier Carlo Padoan, che quattro anni fa, da Cancelliere dello Scacchiere, salvò Mps con 5 miliardi di denaro pubblico. L’anno successivo sarebbe stato eletto deputato proprio nel collegio toscano, poltrona abbandonata nel 2020 in seguito al conferimento di un prestigioso incarico. Quello di presidente di UniCredit.

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Il presidente di UniCredit ed ex Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan

Ulteriore piccolo particolare. L’altro ex titolare del Tesoro Roberto Gualtieri aveva già provato a coinvolgere il gruppo meneghino nelle sorti di Mps, incontrando l’opposizione dell’AD Jean Pierre Mustier. Che con Padoan al vertice ha perso il posto in favore di Andrea Orcel, il grande tessitore del controverso accordo con il Dicastero precedentemente guidato dal suo attuale capo.

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L’ex Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Per chi si fosse perso in questo dedalo economico-istituzionale, un breve riassunto. A Siena, dove correrà il segretario del Pd, l’ex banca del Pd (il Monte dei Paschi) sta per essere assorbita da UniCredit. Gruppo presieduto da Pier Carlo Padoan, l’ex Ministro dell’Economia del Pd che aveva diretto il salvataggio pubblico di Mps. E che poi è stato eletto deputato nel collegio di Siena, abbandonato per diventare numero uno di UniCredit, l’istituto che sta assimilando l’ex banca del Pd.

Se non è finanza circolare questa!

 
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