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09 Luglio 2020

Pubblicato il

Gli italiani si mobilitano, nasce il Movimento degli Elettori: scopi e obiettivi

di Redazione

"Non ci devono essere più partiti o leader politici distanti dagli elettori, ma questi ultimi devono avere sempre la possibilità di essere ascoltati"

Votare è un diritto e un dovere, e questo comporta enormi responsabilità individuali e collettive che dobbiamo prendere sulla base di informazioni e di una consapevolezza sociale e civica che non avviene solo nel momento delle urne. Abbiamo intervistato l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, Presidente del “Movimento degli elettori”, per conoscere meglio la sua attività e quali sono gli obiettivi di questa organizzazione. Soprattutto in un momento come questo, nel quale le preferenze politiche e le nostre scelte in termini di voto entrano in modo personale e quasi intimo nella nostra realtà quotidiana.

Cos’è il Movimento degli Elettori? Che scopi ha?

“Il Movimento degli Elettori è un’associazione che si propone come punto di riferimento per tutti i cittadini italiani con diritto di voto, residenti sia in Italia che all’estero, qualunque sia la loro idea politica, cittadini che devono diventare protagonisti della vita politica e non più solo spettatori.

Il Movimento intende promuovere una maggiore partecipazione degli elettori nei confronti della vita politica del Paese, nonché nei confronti dei partiti politici italiani, con ogni mezzo utile, anche mediante iniziative referendarie e legislative. Non ci devono essere più partiti o leader politici distanti dagli elettori, ma questi ultimi devono avere sempre la possibilità di essere ascoltati per qualunque esigenza che li riguardi.

Non più, quindi, una politica per gli elettori ma una politica degli elettori, che consenta loro di essere al centro dell’attenzione e diventare una sorta di azionisti del partito che votano, permettendo loro di poter controllare la vita che si svolge all’interno dei partiti e di poter intervenire in ogni momento per vedere realizzati compiutamente i programmi che sono stati concordati con il partito e i candidati che hanno votato e sostenuto in campagna elettorale. Per garantire un maggiore e sempre efficace ascolto degli elettori, inoltre, abbiamo intenzione di aprire uno sportello per l’ascolto e per la tutela dei diritti degli elettori, dapprima online e poi a livello territoriale. Nel recepire, tramite lo sportello, le istanze degli elettori sia residenti in Italia che all’Estero, il Movimento avrà anche il compito di elaborare proposte di legge a favore degli elettori stessi da sottoporre al Parlamento, svolgendo, in tal modo, una funzione importante di rappresentanza ed intermediazione per gli elettori, nei rapporti con Enti, Partiti Politici, Istituzioni ed Organi dello Stato.

Da appena un anno dalla nostra costituzione, il Movimento degli Elettori conta già nove coordinatori regionali ed otto responsabili di settore e stiamo proseguendo il nostro cammino di crescita, anche mediante i social network (la nostra pagina Facebook ha quasi ventitremila followers).

Abbiamo lanciato, l’anno scorso, sul nostro sito, un’importante petizione per poter consentire agli elettori di poter cambiare questa legge elettorale che abbiamo e consentire ai cittadini di scegliere chi li rappresenta e non come accade adesso in cui si votano e si eleggono in Parlamento persone scelte e imposte dalle segreterie dei partiti, che spesso non hanno alcun collegamento con il territorio nel quale vengono candidate e non hanno mai incontrato gli elettori.

Inoltre, altra nostra importante battaglia è quella contro l’assenteismo parlamentare. Non è possibile vedere così frequentemente i banchi vuoti in Parlamento. Coloro che votiamo ed eleggiamo devono mostrare più rispetto verso gli elettori, andando al lavoro, come tutti i cittadini, e non disertando le aule come avviene ora. I Parlamentari dovrebbero essere sanzionati per ogni giorno di assenza non giustificato e non dovrebbero poter svolgere un secondo lavoro, come purtroppo spesso accade, oltre quello per cui sono stati eletti. Ci sono politici che invece di stare seduti sul banco del Parlamento stanno altrove, a volte, come detto a svolgere un secondo lavoro o a fare campagna elettorale continua sul territorio”.

 

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In che modo si diventa membri del Movimento degli Elettori?

“Per diventare soci del Movimento degli Elettori è sufficiente compilare un form apposito presente sul nostro sito www.movimentoelettori.it.

I soci possono essere fondatori, ordinari, sostenitori e onorari. Possono essere ammessi in qualità di soci ordinari: i cittadini italiani che abbiano il godimento dei diritti civili e politici, residenti sia in Italia che nel resto del Mondo. L’ammissione all’associazione viene deliberata dal Presidente dell’Associazione che valuterà i requisiti dell’aspirante socio e che comunicherà allo stesso la propria decisione di ammissione all’associazione, in forma scritta, a mezzo posta elettronica.

Possono essere ammesse, in qualità di socio “onorario”, previa accettazione, persone sia italiane che straniere che si siano distinte per particolari meriti nei vari settori professionali o imprenditoriali e, in qualità di socio “sostenitore”, qualunque persona fisica, sia italiana che straniera, che sia maggiorenne ed abbia il godimento dei diritti civili e politici, che condivida le finalità dell’associazione, nonché a norma di legge ogni persona giuridica che abbia sede nel territorio italiano ed all’estero”.

 

In che modo può essere ancora più importante il ruolo del Movimento ora che la nostra vita subisce restrizioni e regole rigide di vita sociale e individuale?

“Credo che possiamo fare tanto in questo momento, nel quale, ancora più di prima, gli elettori si sentono abbandonati dalla politica, e non possono esprimere la loro opinione, dovendo, purtroppo, subire decisioni che li riguardano, che vengono dall’alto, senza avere alcuna tutela riguardo ai loro diritti. Gli elettori non possono essere solo chiamati a dare il loro voto quando si ripresentano le elezioni, ma devono contribuire attivamente alle decisioni che riguardano la politica del nostro Paese, soprattutto in un momento come questo”.

 

Cosa propone il Movimento per la ripresa economica e sociale dell'Italia e cosa rimproverate o pensate si sarebbe potuto gestire meglio, del modo in cui la politica sta trattando le conseguenze del nuovo coronavirus?

“Coloro che stanno al Governo avrebbero dovuto agire prima, appena l’epidemia aveva fatto il suo ingresso nel nostro Paese e non tardi come è successo, minimizzando quanto stava accadendo. Anche le misure prese dal Governo (ci riferiamo in particolar modo ai decreti del presidente Conte) fanno acqua da tutte le parti. Non lo diciamo solo noi ma illustri giuristi italiani, quali ad esempio il Prof. Sabino Cassese, Giudice Emerito della Corte Cotituzionale, secondo il quale, da quanto si apprende da un articolo apparso sul quotidiano “il Giornale” (vedi articolo) si sarebbe verificata “un’usurpazione dei poteri da parte del presidente del consiglio.

Il Giurista ha definito il primo decreto di Conte “fuori legge” perché non fissava un termine; non stabiliva le modalità di esercizio dei poteri. Secondo Cassese, l’esecutivo ha emanato “una serie di norme incomprensibili, scritte male, contraddittorie, piene di rinvii ad altre norme”. E ha aggiunto che questo cattivo andamento è dovuto agli uffici di palazzo Chigi incaricati dell’attività legislativa.

L’accademico sottolinea come Parlamento e Presidente delle Repubblica siano rimasti esclusi nell’elaborazione delle norme, “senza neppure il motivo dell’urgenza, perché l’uno e l’altro organo hanno corsie preferenziali o di emergenza”, come specificato dallo stesso Cassese. Quest’ultimo ha poi evidenziato che sarebbe bastato 'ricorrere, almeno per quelli più importanti, a decreti presidenziali' invece di abusare dei decreti del premier. In sostanza, secondo il giurista si è verificata un’usurpazione dei poteri da parte del presidente del consiglio”.

Se vogliamo uscire da questa crisi nel migliore dei modi, a parere del Movimento degli Elettori, occorre, innanzitutto, che ci governa abbia maggiori competenze e preparazione. Ogni Ministro dovrebbe, nel proprio settore, essere persona estremamente competente e non affidarsi solo ai tecnici di cui è circondato. Governo politico si ma composto di gente competente. E’ essenziale poi che prima di prendere le decisioni, i vari Ministri e in primis il Presidente del Consiglio, avviino dei tavoli di lavoro con professionisti esperti nei vari settori. Ad esempio, il Ministro della Salute dovrebbe avviare dei tavoli permanenti con i medici che lavorano in prima linea negli Ospedali e nei pronti Soccorsi e sentire il loro parere. Non si deve, infatti, dialogare solo con gli accademici come spesso purtroppo avviene ora.

Inoltre, anche le risorse economiche dovrebbero essere desinate meglio di come sta facendo questo Governo. Quanto, poi, alla cooperazione fra i vari Paesi Europei per la lotta al coronavirus, questa è la migliore occasione per capire se si può realmente parlare di Unione Europea, altrimenti, in assenza di sforzi comuni ed azioni congiunte che vadano incontro alle esigenze di ciascun Paese, è meglio sganciarci definitivamente da questa Europa e camminare da soli.

Dobbiamo, infine, fissare dei termini e delle regole precise per la ripresa delle varie attività, affinchè il nostro Paese non resti immobile ad assistere ad una economia che sta andando a rotoli, come purtroppo sta accadendo ora, senza che nessuno ci comunichi un termine finale di questa assurda situazione che stiamo vivendo. Infine, proprio perché ci stanno a cuore tutti gli elettori, occorrerebbe sentire maggiormente il loro parere su questioni così importanti che riguardano tutta la collettività”.

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