17 Settembre 2021

Pubblicato il

Giovanni Lindo Ferretti in concerto, a cuor contento, a Roma

di Redazione
L'artista emiliano ospite dell'Eutropia Festival di Roma

Giovanni Lindo Ferretti prosegue il suo viaggio, a cuor contento. L’artista emiliano, stasera ospite dell’Eutropia Festival di Roma, è tornato già da qualche anno ad essere il “fenomeno in piena espansione” descritto dallo scrittore Pier Vittorio Tondelli nel lontano 1984. Tondelli, morto nel 1991 a soli 36 anni, aveva raccontato il «mito di Berlino, del suo punk, delle case occupate di Kreuzberg, dei suoi teatri e della drammaturgia», di un modo di vivere trasgressivo, in cui però c’era sempre «uno spazio laterale per sé in cui parlare di musica, di libri, di storie». Nel mondo di Tondelli, Giovanni Lindo Ferretti, fin dal suo primissimo esordio, ha sempre avuto cittadinanza.

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Ferretti nasce a Cerreto, sull’amato Appennino tosco-emiliano. E’ il 1953. Qualche anno più tardi, nel 1981, di fronte alla ‘minaccia’ di un’occupazione stabile dirà: “Non ne potevo più, perché avrei dovuto scegliere di comprarmi una casa a schiera, o un appartamento, fare un mutuo e decidere che la vita era finita, e allora sono andato un po’ in giro per l’Europa e mi sono ritrovato a Berlino”.

A Berlino. Dove avviene la folgorazione: Ferretti incontra Massimo Zamboni. «Formidabile l’ego di coppia, noi. Essere speculari; è tutto quello che ci serve per superare il Muro»  –  scriverà Zamboni a proposito del loro incontro. Inizia così la storiografia ufficiale dei CCCP – Fedeli alla linea, linientreu, “anche quando la linea non c’è”. La formazione si completa in seguito, con l’ingresso di Danilo Fatur, fisicamente esuberante, e Annarella Giudici, proclamata ‘Artista del Popolo Italiano’ e ‘Benemerita Soubrette del Popolo Italiano’. Proprio alla Giudici è dedicata Annarella, una delle tracce più belle di Epica Etica Etnica Pathos, quarto e ultimo album del gruppo.

Si legge tra  gli appunti-necrologio di Ferretti: «Nel 1989, entrano nel gruppo Giorgio Canali alle chitarre, Gianni Maroccolo al basso, Francesco Magnelli alle tastiere e Ringo De Palma alla batteria (gli ultimi tre ex Litfiba), trasformando i CCCP in decadenza, come avvenne quell'anno per l'URSS. Muore il comunismo, muoiono i CCCP». 

Da quelle macerie prenderà vita il Consorzio dei Suonatori Indipendenti, CSI. Sigla filologicamente in linea con gli stravolgimenti post-caduta del Muro, ma “la storia dei CCCP è chiusa, nella politica e nella musica”  –  dirà Ferretti. Chiusa. Eppure, “nelle interviste a volte mi confondo tra CCCP e CSI”. Nel 1994 esce l'album Ko de mondo. Nel 1996 Linea Gotica. Nel 1997 Tabula Rasa Elettrificata. La sequenza serrata –  tra album, raccolte, singoli ed EP  –  di successi si conclude il 29 gennaio 1998 con l'ultimo album in assoluto: La terra, la guerra, una questione privata.

Arrivano i PGR. Da qui parte una stagione progressivamente solista e solitaria. Una stagione difficile e feconda che approda, tra alterne vicende, sino ad oggi. Sul palco dell’Eutropia Festival, a cuor contento. ‘A cuor contento’, come andatura artistica e slogan del tour precedente, stasera rievocato nella forma ma non nella sostanza. Ferretti torna a raccontarsi, è vero, ma con una nuova scaletta. Oltre al repertorio usuale, ci sarà anche qualche brano estratto dall’opera equestre Saga, il Canto dei Canti, racconto della storia epica dell’Alpe, dei suoi abitanti  –  uomini e cavalli  – dalla preistoria ai giorni nostri. 

Cambia la scaletta, resta invariata la formazione.  Sul palco con lui, come nei tour precedenti,  Ezio Bonicelli (chitarra elettrica e violino) e Luca A. Rossi (chitarra elettrica e batteria elettronica), entrambi ex componenti degli Üstmamò. Proprio con gli Üstmamò, il 18 settembre 1992, i CSI avevano esordito. Era la prima volta, è bene ricordare. “La prima volta non si scorda mai”.

E allora, grande è l’attesa, stasera. L’attesa di partecipare ad una performance che da sempre va oltre sonorità e parole. Potrebbe assomigliare ad una Lectio Magistralis. Cattedra di vita vissuta senza compromessi, con il menefreghisto ostinato di un ex punkettone. Tutto sommato un ribelle. «Non si svende non si svende/Neanche se non funziona/Neanche se non funziona».

E il cuore, ad ogni concerto, applaude.

 

Per info: http://www.eutropiafestival.it/events/giovanni-lindo-ferretti/#sthash.fr0Mtk4Q.dpuf

 
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