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01 Dicembre 2021

Pubblicato il

Fosso del Torrino, il depuratore e le fragranze poco piacevoli

di Redazione
Una nota del CdQ Decima-Torrino denuncia la presenza di "nuovi cattivi odori"

"Nuovi cattivi odori (addirittura nuovi, perché quelli vecchi non ci bastavano, ndr) segnalati giovedì e venerdì nell’area di Fosso del Torrino e da lì diffusisi nelle zone circostanti. Abbiamo prontamente interessato il Responsabile dell’impianto di depurazione Roma Sud dell’ACEA il quale ha riferito che, effettuati i necessari accertamenti, la fonte non dovrebbe essere il depuratore”, dicono i portavoce del CdQ di Decima-Torrino.

In realtà, ci permettiamo di dire che questi odori non sono né nuovi né diffusi solamente nell'area del Fosso del Torrino, ma un pò in tutto il quartiere. Scirocco, Libeccio o Tramontana che sia, il depuratore della zona regala inebrianti giornate a tutti gli abitanti del Municipio IX. Tanto inebrianti da far invidiare a molti il dono dell'allergia, una manna dal cielo per chi vuole dimenticare di avere un qualcosa che spesso profuma come fogna a cielo aperto a pochi centinaia di metri da casa. Sulla boutique di profumi della zona, si consiglia di "Non abbassare la guardia" (e ci mancherebbe altro, come se si potesse prenderla a pugni), perché, non a torto, molti residenti della zona "vorrebbero poter dormire la notte con le finestre aperte". Il che, a prima vista, sembrerebbe una richiesta abbastanza legittima. Legittima ma spesso non concessa.

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In realtà, il problema del depuratore si trascina da anni. E non solo d'estate. O meglio, nelle stagioni calde il problema si acuisce, trasformando tutta la zona in un campo da concimare, ma anche in primavera ed autunno (ma in realtà, con un pizzico di fortuna, si può godere di questi odori anche d'inverno) non si scherza; e se, ad onor del vero, passano delle settimane in cui (deo gratias) l'odore sembra sparito, ce ne sono altre dove esso permane ad oltranza per giorni, creando un vero e proprio disagio.

Dopo anni di appelli, di richieste, di lamentele e di maledizioni mandate oltre-Ostiense, non sarebbe il caso di provare a risolvere il problema in maniera più netta? Chi sta scrivendo questo articolo non ha certo le competenze giuste per dare un parere tecnico-scientifico sulla possibile rosa di soluzioni, ma si può forse ipotizzare qualche areatore in più (perché, in verità, se già ce ne sono ipotizziamo che siano rotti), così da risparmiarci un'altra estate con appartamenti che sembrano forni crematori a causa della necessità strutturale di tenere le finestre chiuse.

*Foto di archivio

 
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