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24 Ottobre 2020

Pubblicato il

Fase 3, Calenda: Azione lancia proposte concrete per gli Stati generali

di Redazione

Fase 3, le proposte di Calenda: "Interventi orizzontali e settoriali implementabili nel giro di settimane e non di anni, per ripartire davvero"

Carlo Calenda
Carlo Calenda

Fase 3, le proposte di Calenda. “Interventi orizzontali e settoriali implementabili nel giro di settimane, e non di anni, per ripartire davvero a costo totale invariato e seguendo le direttrici della politica industriale europea di cui sto scrivendo il rapporto per il Parlamento Europeo”. E’ quanto dichiara l’europarlamentare e leader di Azione Carlo Calenda parlando delle proposte di Azione per gli Stati Generali. “Si tratta di provvedimenti orizzontali per tutte le imprese relativamente alla fiscalità, prevedendo una restituzione sotto forma di contributo a fondo perduto del II° acconto di novembre 2019 dell’IRAP e dell’IRES e conferma della cancellazione del versamento del saldo 2019 e del I° acconto 2020 dell’IRAP alle imprese che attestano di aver subito una riduzione dell’attività economica causa COVID.

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Fase 3, le proposte di Calenda: Credito

Credito: con l’istituzione di una garanzia statale diretta sui finanziamenti bancari non garantiti al 100%, eliminando ogni tipo di intermediazione pubblica (SACE) oggi in vigore, Bilancio: sospendendo su richiesta dell’imprenditore  tutti gli ammortamenti di conto economico dell’esercizio 2020. E poi ancora: ammortizzatori sociali, per i quali è prevista l’introduzione dei permessi retribuiti con anticipazione bancaria per sopperire ai ritardi della Cassa Integrazione in Deroga. Lavoro: con il ripristino dell’ordinamento pre-Decreto Dignità in materia di contratti a termine. Uniformare normative ambientali a livello nazionale e infine pagare tutti i debiti della PA ed estendere alle medie imprese l’accordo preventivo sulle tasse da pagare.

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Imprese con un fatturato fino a cento milioni di euro

Oggi infatti – spiega Calenda – solo le imprese con fatturato sopra ai 5 mdi possono accedere al regime di ‘adempimento cooperativo’ che consente di mettersi d’accordo in anticipo con l’autorità fiscale sul carico fiscale. Bisogna abbassare questa soglia e includere quantomeno le imprese con un fatturato fino a cento milioni di euro. Ma le nostre proposte riguardano anche interventi verticali per alcuni singoli settori” continua. “Automotive, quindi incentivi alla rottamazione; estensione del credito di imposta affitti a luglio, agosto e settembre ed applicazione anche ad Agenzie di Viaggio e ai Tour Operator per sostenere il turismo. Abrogazione delle linee guida ANAC e revisione delle competenze ANAC per quanto riguarda le infrastrutture, e incentivazione all’acquisto del rottame ai fini del processo di decarbonizzazione e circolarità dell’industria siderurgica per la metallurgia.

Ambiente ed energia

Invece, riguardo all’ambiente e all’energia si prevede, tra le altre cose, anche la creazione di un Fondo di garanzia per l’efficienza energetica per le famiglie dedicato agli interventi per edilizia e mobilità elettrica e la costruzione dell’ infrastruttura per l’idrogeno. Ci auspichiamo-conclude il leader di Azione- di poter discutere di queste e altre nostre proposte con il Governo senza perdere tempo in chiacchiere”.

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