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07 Dicembre 2021

Pubblicato il

Europa: sì o no? Ne parlano gli studenti a Roma Tre

di Redazione
Il 18 dicembre gli studenti pro-Europa e quelli euroscettici si confrontano nella facoltà di scienze politiche.

“In tutta l’Unione Europea il dibattito politico si è polarizzato in due fronti contrapposti: da una parte i fautori di una maggiore europeizzazione degli Stati e dall’altra gli euroscettici, annuncia la locandina dell’evento che si svolgerà il 18 dicembre, alle ore 16.00, presso l’aula 2B del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il dibattito che si interroga sul futuro dell’Europa, attraverso un meccanismo a squadre, vedrà il confronto tra studenti euroscettici e non, al fine di ‘processare’ le policy condotte dall’ Unione Europea in questi ultimi anni. Federico Casali, esponente del Movimento Patriae – Fronte dei Popoli Europei; Filippo Coderoni, dirigente di Forza Italia Giovani; Dario Stefano Loi, membro di International Organization of Students: questo sarà il fronte dei relatori che puntano ad ottenere la condanna delle recenti politiche europee. La squadra degli europeisti, invece, vedrà la partecipazione di: Federico Castiglioni, delegato della Gioventù Federalista Europea presso il Forum Nazionale Giovani; un esponente della Federazione Universitaria Cattolica Italiana e Matteo Mazzarano, membro di International Organization of Students.

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“Nel dibattito di domani cercheremo di far valere le opinioni di quei cittadini europei, non solo italiani, che con questa Europa non hanno niente a che fare  –  dichiara Casali, dal fronte avverso a Merkel e compagni  –  siamo sì euroscettici ma solamente verso questo modello di Europa, quella che prende ordini dall'alta finanza e dai mercati disinteressandosi completamente delle conseguenze che hanno sui popoli”.

“Inoltre –  prosegue Casali  –  parleremo dei rapporti con la Russia e con gli Stati Uniti, perché nessuno di noi vuole pendere dalle labbra di Putin né tanto meno di Obama, ma vorremmo cogliere la storica occasione che ci si pone davanti di emanciparci finalmente, come Europa, da chi dall'altra parte dell'Atlantico vuole imporci le sue politiche guerrafondaie e liberticide.”

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