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Esami di riparazione 2021, quasi il 90% degli studenti viene promosso. Il prossimo anno sarà diverso   

Del 17,3% degli studenti rimandati, il 9,25% non ce l’ha fatta, portando la percentuale totale dei bocciati finali all’8,3%

Banchi di scuola e lavagna

A settembre saranno il 18,3% degli studenti delle superiori a tornare a scuola per effettuare il recupero delle materie con il cosiddetto debito formativo. Il superamento dell’esame porterà lo studente al passaggio al nuovo anno scolastico.

Lo studio

Il Ministero dell’Istruzione ha rilasciato uno studio nel quale viene riportato la percentuale degli studenti bocciati e coloro che lo hanno superato nell’anno scolastico 2020/2021. Secondo quanto riportato, solo il 10% degli studenti rimandati a settembre risulta essere bocciato. Dai dati, infatti, si evince che è più facile essere bocciati a giugno.

Il portale Skuola.net riporta un’analisi svolta nel 2021 dalla quale si nota che alla fine dell’anno scolastico 2020/2021, si è assistito al record di esami di recupero falliti. Del 17,3% degli studenti rimandati, il 9,25% non ce l’ha fatta, portando la percentuale totale dei bocciati finali all’8,3%.

La situazione negli Istituti Tecnici

Secondo questo studio rischiano maggiormente i ragazzi che provengono dagli Istituti Tecnici e Professionali. La percentuale in questi indirizzi arriva a toccare complessivamente il 10%: 10,81% negli istituti tecnici e 11,11% negli istituti professionali. Invece i bocciati raggiungono già da giugno il 9,4% negli istituti tecnici e il 10,7% negli istituti professionali.

La situazione nei Licei

Lo scenario cambia nei Licei, dove negli scrutini di giugno 2021, i “non ammessi” alla classe successiva sono stati solamente il 3,8% del totale. A settembre si sono aggiunti “solo” l’8,61% dei rimandati.

Le classi in cui gli esami di recupero sono stati più insidiosi sono state il secondo superiore, dove il 10,10% non ha superato l’esame di settembre. Altra classe difficile è stato il terzo superiore dove non hanno superato l’esame il 10,67%.

Secondo l’analisi, inoltre, l’anno accademico 2020/2021, è stato l’anno in cui sono state bocciate più persone, quasi il 10,6% degli alunni. Una causa possibile può essere stata lo scoppio della pandemia, con tutta la seconda parte caratterizzata dalla Didattica a distanza. Fu firmato inoltre un “condono” che limitò le bocciature solo ai casi estremi, tanto che i bocciati sfioravano la soglia dell’1,6% degli studenti.

Negli anni scolastici 2018/2019 e 2020/2021 i bocciati totali ammontano circa al’’8,3%. Toccherà aspettare i dati di questo settembre per verificare se tra il pre e il post pandemia, si siano innescate nuove dinamiche e i docenti abbiano deciso di adottare un metro di giudizio più rigoroso. Ma questo sarà da verificare tra qualche settimana.

Le dichiarazioni del direttore di Skuola.net

Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net commenta in questo mod i dati: “Purtroppo, anche gli esami di riparazione a settembre, per chiamarli con un termine comprensibile a tutti, si confermano una questione ‘di classe’: c’è una diretta correlazione tra il ceto sociale delle famiglie di appartenenza e la possibilità di essere promossi o bocciati. Infatti, nei Licei, dove dati AlmaDiploma confermano una prevalenza di studenti provenienti da contesti più agiati, lo scorso anno i bocciati a settembre sono stati meno del 9%. Al contrario, ai tecnici e ai professionali, dove la piramide sociale è esattamente capovolta, il tasso di bocciatura sfiora quasi l’11%. Insomma, gli esami a cui si stanno sottoponendo in questo periodo gli studenti per evitare di ripetere l’anno non sono per tutti una formalità: non a caso recentemente ben 2 su 3 hanno dichiarato a Skuola.net di aver fatto ricorso alle ripetizioni private nel corso dell’estate. Potendosele permettere, ovviamente”.