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Ecco chi è il tassista romano: tra odio e amore

Esattamente 40 anni fa usciva al cinema il Film “Il Tassinaro”, scritto, diretto e interpretato dall’impareggiabile Alberto Sordi

Traffico, taxi

Il tassista a Roma lo chiamano tassinaro ed è una delle figure più popolari e rappresentative dello spirito della Capitale. Esattamente 40 anni fa uscì al cinema il Film “Il Tassinaro”, scritto, diretto e interpretato dall’impareggiabile Alberto Sordi. Un film che sbancò al botteghino e che racconta in modo esemplare vizi e virtù del tassista romano. Nel corso dell’ultimo anno il mondo dei taxi è stato al centro di una serie di critiche e polemiche, forse mai così pesanti. Proviamo ad approfondire sollecitando il segretario nazionale Fast Confsal Taxi, Raffaele Salina.

Il 22 Dicembre 1983 esce nelle sale cinematografiche “Il Tassinaro”, uno dei film più riusciti di Alberto Sordi. Com’è cambiata la vostra figura e la vostra professione da allora?

Bè, negli ultimi mesi si è cercato di screditare agli occhi dei cittadini la figura dei tassisti. La stampa e i media ci hanno dipinti come individui da cui stare alla larga, da evitare. Per fortuna non è cosi. Chi conosce il servizio che facciamo ogni giorno, non dico che ci ami, ma sicuramente ha fiducia nella nostra professionalità e magari è disposto ad aspettare un po’ di più un autista vero che mettersi nelle mani di abusivi che non danno garanzie.

Di chi parla, Salina?

La nostra è una categoria di autisti di professione e siamo sottoposti a controlli annuali con test che evidenziano se vengono usati droghe e alcol. Nella realtà il tassista romano ha una sensibilità particolare a tal punto che diventiamo, mentre accompagniamo i clienti, consulenti, psicologi, confessori e anche cabarettisti. E per raccontare meglio come siamo vorrei ricordare alcune figure storiche come il mio grande amico Davide Bologna, che si è battuto tanto per la nostra categoria fin dagli anni 90. Davide insieme al fratello Carlo Bologna, che ci ha lasciato qualche anno fa, hanno sempre lottato per i nostri diritti, non dimenticando mai però anche i nostri doveri.

Farei ancora qualche esempio attraverso figure reali. Vorrei ricordare un tassista per me leggendario, trasforma le sue corse in un vero e proprio divertimento perché quando accende il tassametro parte la musica e inizia un vero e proprio spettacolo di karaoke. Non è importante che siano italiani o stranieri, lui li coinvolge tutti. Parlo di Emanuele Della Seta, Duca 40 e non voglio dimenticare un collega che è scomparso lo scorso anno, Daniele Laudonio e che ha promosso, a nome della categoria, innumerevoli iniziative di solidarietà.

Negli ultimi anni sono pure arrivate molte donne ad arricchire la nostra categoria, un mondo a lungo quasi esclusivamente maschile. E alcune di loro brillano per personalità e spirito di iniziativa, come Maura Tirillò.

Ci ha parlato di tassisti che si trasformano nelle loro vetture in psicologi, consulenti, confessori

Il tassista romano prende sul proprio taxi tante persone: dal politico all’imprenditore, dai personaggi del mondo dello spettacolo alle persone comuni, da persone esaltate a quelle depresse. È in questi casi che ci sentiamo sollecitati a esprimerci. Di solito i politici parlano poco con noi, perché sono quasi sempre al telefono oppure concentrati nelle loro attività. I professionisti sono più propensi a un dialogo e spesso chiedono e danno consigli. I personaggi dello spettacolo sono indecifrabili, un giorno hanno voglia di parlare, altri no. Per loro siamo sempre croce o delizia, a seconda della luna del momento. Le persone comuni sono quelle che si trovano più a loro agio con noi e ti raccontano la propria vita. Si sfogano, esternano delusioni, rabbia, oppure hanno solo voglia di condividere uno stato d’animo e qui entra in campo il tassista – psicologo.

Sappia che durante l’estate, alcune persone sole, soprattutto gli anziani, prendono il taxi solo per passare del tempo in compagnia. Non devo andare da nessuna parte ma salgono sul taxi solo per fare un giro e chiacchierare con noi. Spesso e volentieri gli offriamo la corsa gratis, perché capiamo la loro condizione. Ci spendiamo molto nel volontariato e nel sociale, come l’associazione Taxiromacapitale, che attraverso i loro associati che hanno seguito corsi BLSD, hanno a bordo delle vetture i defibrillatori. Uno di loro, alcuni mesi fa, alla stazione Termini, ha salvato la vita a un turista irlandese.

Ci muoviamo sul territorio romano giorno e notte e siamo in grado di monitorare tutte le zone in tempo reale. Potremmo essere di supporto alle forze dell’ ordine, alla protezione civile e agli operatori sanitari, perché siamo di fatto vere e proprie sentinelle con le antenne alzate. Ed è proprio per questo motivo che mi sto adoperando affinché ci venga riconosciuto un ruolo di responsabilità, che ci impegnerebbe di più ma ci onorerebbe anche molto: essere “sentinelle di sicurezza sul territorio”.

Se la sente di augurare buone feste ai suoi colleghi e ai vostri clienti?

Molto volentieri. Auguro di cuore a tutti i miei colleghi buone festività natalizie. E ai nostri clienti oltre a fare gli auguri ricordo che, soprattutto in questo periodo, se dovesse capitarvi di bere qualche bicchiere in più, noi siamo pronti ad accompagnarli a casa senza rischi e preoccupazioni.