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È l’ultima estate con gli Euro, la Banca Centrale Europea pronta a eliminarli per sempre | Il passaggio sarà obbligatorio per tutti entro questa data

Banca Centrale Europea - Romait.it

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Ci potrebbero essere dei problemi per quanto riguarda l’Euro. Non è uno scherzo! Le cose cambieranno e nessuno potrà tornare indietro. 

L’Euro è la moneta degli Stati Membri dell’Unione Europea e fece il suo ingresso nel 1999, ma fu introdotto definitivamente nel 2002. Nel 2023 è entrato a fa parte della quotidianità di ben 27 Paesi, la cosiddetta “zona euro”. Il tutto è stato regolamentato dalle disposizioni del Trattato di Maastricht del 1992 e dalla creazione dell’Unione Economica e Monetaria.

Le banconote e le monete furono messe in circolazione a partire dal 1° gennaio 2002 ed è nota la cronologia delle adesioni: ai primi 11 Stati (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna) si aggiunsero in un secondo momento Grecia e a seguire Slovenia, Cipro, Malta, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Croazia

Le banconote sono da 5, 10, 50, 100, 200 e 500 mentre le monete sono da 1, 2, 5, 10, 20, 50, 1 e 2. Sicuramente tutti avremo sia banconote che monete nel portafoglio, dato che si opta spesso su denaro cartaceo. Tuttavia c’è sempre più la preferenza a pagare con le carte di credito.

Il motivo? Il pagamento risulta essere più tempestivo e tracciabile, quindi ciò vuol dire trasparenza nell’atto di un pagamento. Coloro che ricorrono a questo metodo non avranno grandi problemi nel momento in cui verrà messo in atto un nuovo regolamento dalla Banca Centrale Europea. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

La Banca Centrale Europea e il nuovo progetto

La Banca Centrale Europea ha sede a Francoforte sul Meno in Germania ed è incaricata dell’attuazione della Politica Monetaria per i Paesi dell’Unione Europea che hanno aderito appunto all’Euro. Istituita con il Trattato di Maastricht e costituita il 1° giugno 1998, adesso sta facendo i conti con una realtà in continua evoluzione da un punto di vista economico.

A tal proposito ha realizzato una bozza di progetto che ancora deve essere valutata e concretizzata. In compenso, secondo quanto riportato sul sito money.it, pare che ci saranno dei cambiamenti di non poco conto con l’avvento dell’Euro digitale. Se sei curioso prosegui nella lettura per avere un’idea chiara della situazione.

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Ecco a cosa andrà incontro la Zona Euro 

L’Euro Digitale prima di tutto non è una criptovaluta e permette di fare dei pagamenti in modo molto rapido perché appunto istantanei e la legge per ora prevede un limite massimo di detenzione nel portafoglio per l’euro digitale (si parla di 3.000 euro, anche se non è ancora confermato). Potrebbe essere disponibile nella Zona Euro prima del 2029.

Questo tipo di pagamento garantisce la privacy e la riservatezza delle transazioni online. Per ora 100 Banche Centrali sparse per il mondo stanno lavorando a questa moneta e quella Centrale Europea dovrà valutare la faccenda senza tralasciare alcun dettaglio.